Lettera aperta al Direttore di Tarantosera

06/apr/2007 09.49.00 Sala Stampa Online degli Odontotecnici italiani Contatta l'autore

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FENAODI

FENAODI

FEDERAZIONE NAZIONALE ODONTOTECNICI ITALIANI

CONFARTIGIANATO  IMPRESE

taranto

 
________________________________________

 

 

 

 

 

 

LETTERA  APERTA

 

                                                                                              Dott.Rocco Tancredi

                                                                                              Direttoreredazione

                                                                                              Dellatestata TARANTOSERA

                                                                                              C.soUmberto, 3

                                                                                              74100Taranto

 

 

 

Caro Direttore,

 

come mia abitudine,leggo quotidianamente il Suo giornale, il Tarantosera, e nella edizione del 3aprile ho appreso della notizia del falso odontoiatra pizzicato dalla Guardiadi Finanza in un poliambulatorio di Statte.

 

            Pur apprezzando econdividendo gli sforzi che la sua testata fa per denunciare apertamentequalsiasi forma o azione di illegalità, mi corre l’obbligo disottolineare, come presidente provinciale e regionale di una importantecategoria economica,  gli odontotecnici,  già fortemente penalizzata da unaartefatta campagna nazionale diffamatoria e da una pesante crisi economica dimercato, che non giova ne alla categoria stessa ma soprattutto alla pubblicaopinione perpetuare a dipingere la categoria stessa come un intero movimento diabusivi.

 

            Purtroppo non possiamonegare che, come in ogni famiglia, ci sia qualche pecora nera, ma sono casi deltutto eccezionali e per i quali siamo i primi a prenderne le distanze, fattideprecabili che condanniamo totalmente, ma che non possono essere strumentalizzati perscreditare continuamente un’intera categoria, cosi come sono daperseguire, nel settore dentale, alcune altre forme di illegalità che possonodanneggiare il paziente: medici che prestano il loro titolo e la loro qualificaad abusivi pur restando tranquillamente iscritti all’Albo; personaledello studio dentistico non qualificato che svolge mansioni di igienista;mediciche si improvvisano odontotecnici producendo prodotti scadenti ecc.

 

E’ altrettantoevidente però che non è più possibile assistere ad un tale scempio mediatico,ed è nostra ferma intenzione a questo punto reagire immediatamente,pubblicamente e con fermezza a questi attacchi.

 

La pubblicaopinione deve sapere che gli odontotecnici realizzano un servizioimportantissimo per la tutela del paziente secondo i dettami delle specifichedirettive comunitarie, che impongono di certificare e documentare al pazientela qualità e la sicurezza dei dispositivi medici su misura (protesi dentarie eapparecchi per la terapia ortodontica), secondo protocolli rigorosi,certificazioni di conformità che magari molto spesso non vengono poi consegnateal paziente da parte dell’odontoiatra, stando alla vigente normativaitaliana.

 

            Noi condanniamo con fermezzaogni forma di abusivismo, ma abbiamo anche bisogno di far sapere alla pubblicaopinione che è da tanto tempo che ci battiamo per ottenere il riordino dell’intero settore apartire dell’ormai ridicolo “tira e molla” creatosi sullaquestione del “Profilo Professionale dell’Odontotecnico”, unaquestione che va avanti da tantissimi anni, e che vede un più severo corso diformazione con l’introduzione del livello universitario a maggiorgaranzia proprio del paziente, e che vede l’azione sindacale di tutte leorganizzazione costantemente infrangersi miseramente contro un vero e propriomuro di gomma da parte del Parlamento e di lobby professionali.

 

La pubblicaopinione deve sapere che non è più possibile oggi giorno immaginare di produrre protesi dentarieed apparecchi ortodontoci senza una positiva collaborazione tra medico etecnico.

 

Non è più possibile che sia solo l’odontoiatraa verificare le protesi, che tra l’altro non è in grado di fare, edimpedire all’odontotecnico di verificare quelle stesse protesi che luistesso ha realizzato. Un ciclo di un’attività consiste in un inizio, unosvolgimento e una conclusione  con la verifica dei risultati. Negare ciòsignifica danneggiare il paziente. Come si può raggiungere l’eccellenzain una riabilitazione così complessa ed articolata se non si può verificarequello che si fa. La verifica consiste nel confrontare gli obbiettivi inizialicon i risultati finali (misurare lo scarto), con una valutazione effettuatadurante ed a fine processo. E’ importante valutare il processo e non la persona. La verificadei risultati è una fase necessaria, fondamentale conclusiva diun’attività ed implica, per essere efficacemente gestita, lo sviluppodella capacità di valutare e quindi di confronto. Impedire tutto ciò significadanneggiare il paziente, significa negare al paziente di fruire di unariabilitazione protesica personalizzata e quindi eccellente. Perché continuarea negare all’odontotecnico di riabilitare un organo masticatorio in modoottimale,  negare di fare una protesi migliore per il paziente

 

Quindi negare all’odontotecnico la verificadella protesi ( che solo lui conosce bene ) equivale a danneggiare il paziente.

 

E’ assai probabile, CaroDirettore, che soffermarsi a parlare anche di questo, aiutarci a raggiungerequesti obiettivi, serva oltre che a debellare naturalmente questa triste piegadell’abusivo, che non avrebbe più motivo di esistere, anche a far capireai pazienti quanto realmente costa alla fonte un apparecchio ortodontico od unaprotesi dentaria prodotti a regola d’arte, una grande opportunità chegioverebbe A NOI TUTTI PAZIENTI e che purtroppo continua a rimanere un misterocelato nell’attività dell’odontoiatra.

 

            Confidando quindi nellaSua collaborazione nell’esclusivo interesse della legalità e dellaprofessionalità ribadisco la nostra ferma volontà di confrontarci pubblicamentenon solo con tutti gli attori del settore dentale, ma anche con la pubblicaopinione alla quale va spiegata chiaramente la differenza tra odontoiatri edodontotecnici.

 

            Certo che vogliaterendere pubblica la presente nota, la saluto cordialmente.

 

Taranto, 5 aprile 2007

 

                                                                                                          IlPresidente

                                                                                                   Gennaro Mordenti

 

 

 

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