Sorprendente decisione del Parlamento Europeo

Nella seduta digiovedì 29 marzo 2007, il Parlamento Europeo si è espresso in merito allamodifica della Direttiva 93/42 CEE.

11/apr/2007 14.49.00 Sala Stampa Online degli Odontotecnici italiani Contatta l'autore

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Sorprendentedecisione del Parlamento Europeo.

Nella seduta digiovedì 29 marzo 2007, il Parlamento Europeo si è espresso in merito allamodifica della Direttiva 93/42 CEE.
Da una prima lettura del nuovo testo si evince l'approvazione di un consistentepacchetto di emendamenti che hanno apportato "sconvolgenti" modifichealla direttiva sui dispositivi medici.
Il testo (esposto in Aula dal sig. Thomas Ulmer del PPE) è stato approvato dalConsiglio con 645 voti a favore, 15 contrari e 4 astensioni.
Entro il prossimo 30 maggio, dunque, il Consiglio Europeo potrebbe approvare invia definitiva la revisione sui dispositivi medici per poi essere recepita daiPaesi Membri entro un anno e sei mesi dalla pubblicazione sul GUCE (GazzettaUfficiale della Comunità Europea).
Il lungo percorso della revisione avviato nel lontano 2002 sembra quindiconcludersi, cancellando, grazie ad un  emendamento dell'ultim'ora, illavoro svolto in questi lunghi anni dai vari Gruppi di Lavoro sulla 93/42CEE edalle Parti Sociali di tutti i Paesi interessati.
Occorre evidenziare che il nuovo testo introduce nuovi e gravosiadempimenti e contraddice il principio di trasparenza per l'utente finale(Cittadino Paziente), principio per la quale la stessa direttiva comunitaria fuimpiantata nel lontano1993.
Con le nuove modifiche, infatti, il Cittadino/Paziente che si reca dal Dentistanon riceverà più la Dichiarazione di Conformità, e qualora la richiedesserisulterà priva di tutte quelle informazioni utili a "rintracciare" ilfabbricante (Laboratorio odontotecnico).
Infatti la dichiarazione comprenderà solo in nome del fornitore ed in casod'importazione solo il nome del mandatario nella Comunità Europea(importatore), senza obbligo d'informare dove il dispositivo medico su misura(protesi dentaria) è stato prodotto.
Scandaloso, a mio avviso, è l'inattività del Ministero della Salute nelcontrastare tale proposta, che mina la tutela dei Pazienti. Ancora una voltaassistiamo a politiche assurde che penalizzando le fascie più deboli ed inparticolare i Cittadini, privandoli di un loro diritto fondamentale qualel'accesso ad informazioni utili per la loro salute.
Bisogna capire quali sono state le motivazioni che hanno spinto i Parlamentariad effettuare tali scelte.
Occorre, a mio avviso, coalizzarsi subito ( tra associazioni odontotecniche),istituendo un tavolo unico di lavoro e diffondere urgentemente talesconcertante notizia tra i Cittadini con tutti i mezzi a nostra disposizione inmodo da sensibilizzare gli organi preposti ed i Parlamentari Europei Italianiin particolare, affinché parteggino per contrastare l'approvazione definitivadella attuale modifica della Direttiva 93/42 CEE.  

Cosimo Ricci - Odontotecnici Confartigianato Taranto

 

 

 

 

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