Chia di Soriano nel Cimino 12 Aprile 2007
Parroco nega lettera per ricerca lavoro come supplente a sacerdote sposato
Don Enzo Celesti, parroco di Chia ha negato all'ex parroco don Giuseppe Serrone, sacerdote sposato dal 2002, una lettera di presentazione che era stata a lui richiesta da un ufficio scuola per poter presentare domanda di supplenza. L'episodio si è verificato Mercoledì 11 Aprile verso le ore 19.
Don Giuseppe aveva inviato una richiesta scritta con lettera a don Celesti; all'uscita della Biblioteca Comunale di Soriano nel Cimino, ha incontrato il sacerdote, attuale amministratore di Chia che si accingeva a raggiungere l'altra sua parrocchia a Soriano nel Cimino, e ha spiegato a voce la richiesta della lettera in vista anche di un trasferimento dalla casa di Chia (che don Serrone ancora ha la possibilità di abitare in attesa che lo sfratto, richiesto dallo stesso don Celesti, convalidato dalla corte di appello di Roma, diventi esecutivo): "Ho bisogno della lettera perché è richiesta fra la serie di documenti che si devono presentare per fare domanda di supplenza". Don Enzo ha risposto che deve essere il Vescovo di Civitacastellana, Divo Zadi a rilasciare la lettera di presentazione. Don Serrone aveva fato richiesta della lettera anche alla Curia con risposta negativa, dopo che per due volte il Vescovo Zadi era intervenuto per revocare l'idoneità all'insegnamento di Giuseppe in alcune scuole di Viterbo e Palermo nel 2004 e nel 2005. Dal Giugno del 2005 Giuseppe e la moglie Albana sono senza lavoro e questo uteriore episodio blocca ancora il loro trasferiemnto da Chia.
Secondo don Serrone "il diniego del Parroco era prevedibile, perché don Enzo è il sacerdote che mi ha denunciato per lo sfratto. E' una norma anticostituzionale quella che richiede l'idoneità da parte del Vescovo e del Parroco per poter insegnare religione nella scuola. Io ho i titoli teologici e filosofici per poter insegnare nelle scuole italiane di ogni ordine e grado e già avevo l'idoneità avendo insegnato dopo il mio matrimonio a Viterbo e a Palermo. Molti sacerdoti sposati insegnano nelle scuole con l'autorizzazione di alcuni Vescovi".
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