RANDAGISMO, ‘RISCHIO DIROTTAMENTO’ PER I FONDI STANZIATI IN LOMBARDIA

19/gen/2016 11.59.15 ANMVI Contatta l'autore

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RANDAGISMO, ‘RISCHIO DIROTTAMENTO’ PER I FONDI STANZIATI IN LOMBARDIA

ANMVI: L’educazione sanitaria e il controllo demografico di cani e gatti restino obiettivi prioritari della Regione. L’ANMVI si appella al Presidente Maroni e invita l’Assessore Fava a non sottrarre fondi già stanziati per la lotta all’abbandono e per il possesso responsabile.

In Lombardia ancora troppi cani e gatti in canili e rifugi. Pochi microchip e troppi episodi di aggressione

(Cremona, 18 gennaio 2016)- Proprio mentre la politica nazionale spinge per affrontare seriamente l’annosa emergenza sanitaria del randagismo, in Regione Lombardia si affaccia l’ipotesi di dimezzare le risorse ad essa destinate dalla DG Welfare: 1 milione di euro rischia di essere dirottato sulla DG Agricoltura.

La fonte è più che ufficiale. E’ infatti un comunicato di “Lombardia Notizie” a riferire gli intendimenti del Governatore Roberto Maroni e dell’Assessore all’Agricoltura Gianni Fava:, la Regione Lombardia “ha chiesto al Ministero della Salute l'autorizzazione ad utilizzare 1.000.000 di euro, quota dei fondi vincolati per la lotta al randagismo”. Verrebbero utilizzati per il contenimento delle nutrie, recentemente derubricate a specie nociva non protetta.

La Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia ha già approvato i Piani delle Asl lombarde per l’attuazione di iniziative di educazione sanitaria e zoofila, di controllo demografico della popolazione animale e di prevenzione del randagismo. Si tratta di iniziative previste dal Piano Triennale lombardo 2015-2017, oculatamente stanziate, con tanto di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

 Sottrarre fondi ad una emergenza per destinarle ad un’altra emergenza non avrà conseguenze efficaci per nessuna delle due- osserva l’ANMVI  (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani)- che ricorda che   il controllo della popolazione animale è una materia di rilevanza socio-sanitaria, una virtuosa forma di  prevenzione e sviluppo culturale  che richiede consapevolezza amministrativa e  stanziamenti certi. Solo così �“ prosegue l’Associazione- si può recuperare una spesa pubblica fuori controllo  (mantenimento in canili e rifugi anche a causa di abbandoni, risarcimenti per morsicature e aggressioni canine, incidenti stradali per omesso controllo di animali, anagrafe canina sotto-implementata, situazioni di degrado e maltrattamento animale) a causa di una programmazione schizofrenica fra le Direzioni Generali”.

L’ANMVI si appella al Governatore Maroni e invita l’Assessore Fava a non sottrarre fondi già stanziati per la lotta all’abbandono e per il possesso responsabile.

 Ufficio Stampa ANMVI- 0372/40.35.47



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