Stop ai tagli estetici: orecchie integre nei cani di razza italiana

21/gen/2016 07.00.16 ANMVI Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

E-mail  inviata dai servizi telematici di ANMVI / EV. Il tuo programma di posta la visualizza male? Guardala on-line



ANMVI

STOP AI TAGLI ESTETICI- LE RAZZE ITALIANE SARANNO BELLE ANCHE SENZA CONCHECTOMIA

Orecchie “integre” e “naturali” per il Cane Corso e il Mastino Napoletano

Dal 1 gennaio di quest’anno- per effetto di un impegno congiunto Veterinari-Allevatori- estetica ed etica andranno nella stessa direzione.  La Federazione Cinologica Internazionale ha approvato le modifiche allo standard di queste razze

 (Cremona, 20 gennaio 2016)-  Dal 1 gennaio di quest’anno le razze italiane “Cane Corso” e “Mastino Napoletano” non prevedono più la conchectomia estetica nello standard ufficiale internazionale. La Federazione Cinologica Internazionale (FCI) ha approvato le modifiche- proposte dall’Italia- e modificato gli standard internazionali di bellezza: per il cane corso “ears are un-cropped” e per il mastino napoletano “ears are natural”. Si tratta di due razze italiane per le quali vigevano ancora standard antecedenti il divieto di amputazione estetica.

Questo traguardo �“ che allinea estetica ed etica- è il risultato dell’impegno preso da ENCI, ANMVI e FNOVI nella Dichiarazione congiunta, firmata a Milano un anno fa, che avviava �“ presso la Federazione Cinologica Internazionale (FCI)- l’avvio delle procedure di modifica dello standard in favore dell'integrità delle orecchie. L’iter di modifica si è concluso a Zagabria a novembre del 2015.

“E’ un successo di cui possiamo andare fieri e del quale possiamo a buon diritto rivendicare il merito- commenta il Presidente ANMVI Marco Melosi. Quando un anno fa abbiamo sottoscritto la Dichiarazione ANMVI-FNOVI-ENCI per l’osservanza dei divieti di amputazione estetica �“ prosegue Melosi- ci siamo dati un obiettivo radicale, per cancellare alla fonte una giustificazione estetica della conchectomia, procedura vietata in Italia in seguito alla ratifica, nel 2010, della Convenzione Europea per la Protezione degli Animali da Compagnia” (Legge 201/2010). Dal 2010, infatti, le amputazioni estetiche in Italia sono considerate reato penale di maltrattamento animale”.

Che la strada non fosse proprio tutta in discesa lo conferma il Presidente ENCI Dino Muto: "La modifica degli standard del Mastino Napoletano e del Cane Corso, che l’ENCI ha già difeso con successo vincendo una causa promossa presso il tribunale di Milano, sono un passo che da tempo si attendeva da parte della cinofilia ufficiale e che ho voluto, non appena assunto il ruolo di Presidente, in tempi più rapidi possibile. Speriamo che tale iniziativa italiana �“ aggiunge il Presidente dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana- venga presto seguita da alcuni Kennel Club esteri per la modifica dei pochi altri standard di razza non italiane che consentono ancora la conchectomia. Confidiamo che i medici veterinari non si prestino a effettuare la conchectomia se non per motivi realmente legati alla salute dei cani.”

Le nuove regole di standard non si applicheranno retroattivamente, come del resto non sono considerabili penalmente penali le amputazioni antecedenti l’entrata in vigore della Legge 201/2010. “Tuttavia- aggiunge Melosi- cambieranno definitivamente gli scenari delle competizioni di bellezza canina e il futuro di questi cani, perché viene definitivamente superata una discrasia etica fra la normativa vigente in Italia e i criteri estetici internazionali”.

Soddisfazione per la modifica degli standard è espressa anche dalla Vicepresidente Fnovi Carla Bernasconi secondo la quale "La cinofilia italiana fa una altro passo avanti nel rispetto dei cani". La Vicepresidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani ricorda che per tutti i cani, in Italia, le amputazioni di orecchie (conchectomia) e della coda (caudotomia) sono legali solo quando eseguite a scopo terapeutico da un Medico Veterinario che ne certifica- sotto la propria responsabilità- l’esecuzione e la finalità.

Per la caudotomia valgono anche le prescrizioni del Consiglio Superiore di Sanità che ha ammesso il taglio della coda a scopo di prevenzione in alcune razze da lavoro, in quanto esposte a rischio di traumi e compromissioni del benessere. Al riguardo la Fnovi ha prodotto specifiche linee guida veterinarie su divieti ed eccezioni consentite.

Ufficio Stampa ANMVI

Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani

0372/40.35.47

 



iBOX DEM

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl