RC professionale: dove sono i Veterinari nella pdl-Gelli?

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Persone Marco Melosi, Veterinari
Luoghi Italia, Cremona
Organizzazioni Nazionale Medici Veterinari Italiani, ANMVI, Montecitorio, Consiglio di Stato, Ministero della Sanità, Popolo delle Libertà
Argomenti diritto, politica, legislazione, diritto civile, diritto penale

28/gen/2016 14.51.33 ANMVI Contatta l'autore

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ANMVI

LE INGOGNITE DEL TESTO

Responsabilità medica: la pdl Gelli dimentica i Medici Veterinari

I Medici Veterinari liberi professionisti rientrano fra le professioni sanitarie, ma in questa legge non ci sono. ANMVI: dimenticanza grave e ricorrente dei Legislatori

(Cremona, 28 gennaio 2016)-  La pdl Gelli approvata ieri dalla Camera dei Deputati ha completamente trascurato che fra le professioni sanitarie ci sono i Medici Veterinari.  Basta scorrere il testo per rendersi conto- quasi ad ogni articolo- della sua estraneità e inapplicabilità al settore della medicina veterinaria privata, esercitata in Italia dal 70% della Categoria, circa 19.000 professionisti su milioni di animali, da compagnia e da reddito. Per l’ANMVI il testo dovrà essere integrato con disposizioni specifiche per la professione veterinaria: così com’è va considerato estraneo e inapplicabile alla peculiare responsabilità professionale veterinaria.

Purtroppo �“ osserva Marco Melosi, Presidente dell’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) �“ questa svista è una costante della legislazione nazionale. Il Legislatore, se non sollecitato in audizioni (che in questo caso non si sono svolte) dimentica che fra le professioni sanitarie ci sono anche i Medici Veterinari, i quali esercitano prevalentemente in regime libero professionale, nei riguardi di un paziente animale. Questa legge non parla al nostro mondo- continua Melosi-  chi l’ha scritta e approvata pensava solo ai medici degli ospedali ed è un vero peccato, perché il testo poggia su principi di massima equilibrati che ci sentiamo di condividere. E’ quindi necessaria una correzione di rotta legislativa da parte del Parlamento o del Ministero della Salute”- conclude Melosi.  

L’ANMVI ricorda che i Medici Veterinari liberi professionisti  sono stati obbligati dalla riforma delle professioni del 2012 a dotarsi di una polizza di responsabilità civile e professionale (anche se il Consiglio di Stato ha sospeso l’obbligo fino al perfezionamento della normativa sui requisiti delle polizze) e che giuridicamente rientrano nel novero delle professioni sanitarie vigilate e disciplinate dal Ministero della Salute.

Il testo, licenziato ieri in prima lettura a Montecitorio, non ne tiene conto e presenta una serie di incognite. Gli aspetti da chiarire riguardano i punti salienti e più innovativi dell’articolato: responsabilità contrattuale o extracontrattuale? A chi spetta l’onere della prova? Quanto dura la prescrizione? Come si considera la responsabilità penale? Come saranno considerate le strutture veterinarie private che aderiscono a standard di qualità e applicano disciplinari di buona pratica veterinaria e linee guida internazionali per il paziente animale? Come funziona la rivalsa della struttura sul professionista?

L’elenco degli interrogativi può ben allungarsi: basta leggere il testo in relazione alla professione medico veterinaria per rendersi conto che per il Legislatore italiano quest’ultima non esiste. Salvo obbligarla ad assicurarsi naturalmente.

Ufficio Stampa ANMVI
Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani - 0372/40.35.47

 



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