ACCORDI EPA:UN MECCANISMO DI MONITORAGGIO A GARANZIA DEGLI IMPEGNI DELL'UE

"La piega che ha preso il negoziato sembra tuttavia smentire questo obiettivo" dichiara Sergio Marelli, Direttore Generale di Volontari nel mondo - FOCSIV, "dal momento che si pretende di impostare le relazioni commerciali sulla base della reciprocità, con paesi che ancora non hanno gli strumenti e la solidità per rapportarsi in modo paritario alle grandi economie europee, con il grave rischio che il risultato di tali accordi sarà la penetrazione massiccia nei mercati dei paesi ACP di beni e servizi europei".

25/mag/2007 09.10.00 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

ACCORDI EPA :

UN MECCANISMO DI  MONITORAGGIO A GARANZIA DEGLI IMPEGNI DELL'UE

 

 

Roma, 25 maggio 2007. In occasione dell'incontro tra Unione Europea e Unione Africana per discutere del negoziato sugli Accordi di Partenariato Economico, vogliamo con forza ribadire come in questi accordi debba essere veramente rispettato l'obiettivo dello sviluppo per i paesi dell'Africa, Carabi e Pacifico che devono sottoscriverli.

 

Questi accordi nascono infatti nella tradizione europea come strumento per impostare su nuove basi le relazioni con le ex-colonie, con l'obiettivo di "stimolare e accelerare lo sviluppo economico, sociale e culturale degli Stati ACP, di contribuire alla pace e alla sicurezza e di favorire un clima politico stabile e democratico".

 

"La piega che ha preso il negoziato sembra tuttavia smentire questo obiettivo" dichiara Sergio Marelli, Direttore Generale di Volontari nel mondo - FOCSIV,  "dal momento che si pretende di impostare le relazioni commerciali sulla base della reciprocità, con paesi che ancora non hanno gli strumenti e la solidità per rapportarsi in modo paritario alle grandi economie europee, con il grave rischio che il risultato di tali accordi sarà la penetrazione massiccia nei mercati dei paesi ACP di beni e servizi europei".

 

"Chiediamo con forza che nel negoziato, ribadisce Marelli, "venga previsto, sin da ora, un meccanismo di monitoraggio che consenta ai parlamenti e alla società civile di verificare la corretta attuazione degli impegni presi dall'Unione Europea sull'asimmetria e sulle misure di accompagnamento", la prima prevedendo periodi transitori per la liberalizzazione dei mercati la cui lunghezza sarà decisa sulla base delle necessità identificate dai paesi ACP durante il negoziato, la seconda l'impiego di risorse per sostenere lo sviluppo e la capacità di produzione dei paesi ACP.

 

"Questo meccanismo di monitoraggio deve garantire trasparenza e coinvolgimento dei parlamenti e della società civile, sia in questa ultima fase di negoziazione sia per vegliare sull'applicazione di questi principi una volta che tali accordi saranno entrati in vigore, e alla luce delle competenze ed esperienze già acquisite, deve essere affidato alle Agenzie Specializzate delle Nazioni Unite, in particolare alla FAO".

 

Per promuovere un negoziato giusto per i paesi ACP, tra cui ricordiamo vi sono paesi in cui le popolazioni vivono ancora con meno di un dollaro al giorno, ci facciamo promotori di questa lettera elaborata nell'ambito della CIDSE, la rete delle organizzazioni di sviluppo della Chiesa cattolica di Europa e Nord America di cui Volontari nel mondo - FOCSIV rappresenta il membro italiano, sottoscritta  dagli alti rappresentanti delle Chiese ortodosse, protestanti e cattoliche Europee e Africane, e inviata ai  Commissari Europei Peter Mandelson e Louis Michel, alla Presidenza tedesca e agli Organi africani competenti per il negoziato.

 

"Che sin da ora si lavori su questo meccanismo di monitoraggio", conclude Marelli,  "che allo stato attuale dei fatti, è l'unica misura in grado di evitare che questi accordi si risolvano in strumenti di destabilizzazione per la maggior parte dei paesi coinvolti".

 

in allegato la lettera in inglese.

 

Paola Amicucci
Ufficio Stampa Volontari nel mondo - FOCSIV
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