STAMPA-FOCSIV: COMMERCIO, DOPO IL FALLIMENTO DELL'INCONTRO DEI 4 A POSTDAM, SI TORNI A UN VERO MULTIRATERALISMO

22/giu/2007 14.49.00 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

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                                     COMUNICATO STAMPA
 
COMMERCIO, DOPO IL FALLIMENTO DELL'INCONTRO DEI 4 A POSTDAM
SI TORNI A UN VERO MULTIRATERALISMO
 
Roma, 22 giugno 2007. Ieri si sono incontrati a Postdam i " G4", cioè Stati Uniti, Unione Europea, India e Brasile, i quattro grandi negoziatori del Round di Doha. L'incontro è fallito per la grande  divergenza tra le posizioni di India e Brasile e quelle di Stati Uniti e Unione Europea.

 

La mancanza di un'intesa tra i quattro grandi rischia di compromettere l'intero negoziato. Anche se una prima intesa tra questi paesi avrebbe sbloccato lo stallo del Doha Round, dobbiamo rammentare, come ha dichiarato lo stesso Pascal Lamy, che le trattative coinvolgono tutti  i 150 membri dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, di cui 32 sono paesi meno avanzati, ossia quelli classificati dalle Nazioni Unite dove le popolazioni vivono con meno di un dollaro al giorno.

 

Eppure i paesi poveri rimangono sempre più fuori dal negoziato. Se si pensa che l'India, tra l'altro, non è rappresentativa degli interessi dei più poveri dal momento che gode di un margine di manovra maggiore su diversi tavoli, sia quello agricolo che industriale; questo significa che un intesa su delle concessioni che per l'India potrebbero essere adeguate, per i paesi più poveri si rivelerebbero assolutamente pericolose per la loro sussistenza.

 

Sergio Marelli, Direttore Generale Volontari nel Mondo-FOCSIV spiega: "Come organizzazioni cattoliche "l'opzione preferenziale per i poveri" ci porta a credere che il commercio internazionale debba essere guidato da principi di solidarietà e di interesse per l'intera comunità umana.

Non si possono applicare le stesse misure a paesi con un livello di sviluppo così differente, e i paesi più poveri non possono essere costretti a tagliare le loro tariffe se questo significa essere poi vittime del dumping da parte dei prodotti occidentali".

 

Questo sbilanciamento è manifestatamene dimostrato da riunioni sempre più ristrette che rischiano di raggiungere convergenze su posizioni che mettono in pericolo i produttori del sud, esclusi dal negoziato e senza opportunità di incidere su accordi già presi.

 

"Chiediamo uno sforzo ulteriore per la ripresa delle trattative - conclude Marelli - ma con un approccio inclusivo e partecipato da parte di tutti i membri dell'Organizzazione, per un vero multilateralismo, affinché anche le esigenze dei paesi più poveri vengano ascoltate e possano contare al pari degli altri".

 
 

Paola Amicucci

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