STAMPA: LA CAMPAGNA "PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI" DELLA FOCSIV TIRA LE SOMME SUL G8

STAMPA: LA CAMPAGNA "PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI" DELLA FOCSIV TIRA LE SOMME SUL G8 COMUNICATO FINALE G8 LA CAMPAGNA "PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI" TIRA LE SOMME SUL G8 DI GERMANIA Roma, 6 luglio 2007.

06/lug/2007 12.49.00 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

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COMUNICATO FINALE G8

LA CAMPAGNA "PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI"

TIRA LE SOMME SUL G8 DI GERMANIA

 

Roma, 6 luglio 2007. Due anni dopo il Summit di Gleneagles dove i leader del G8 assunsero impegni sostanziali, la Campagna “Prima che sia troppo tardi” confidava nel Vertice di Germania per tradurre in gesti concreti quanto ogni singolo Stato aveva stabilito nel 2005.

 

Oltre 100.000 sostenitori da tutta Italia hanno supportato la Campagna  “prima che sia troppo tardi” insieme ad altre migliaia di persone a livello internazionale all’interno della Campagna “Make Aid work” portata avanti dalla CIDSE (la Rete delle Agenzie di Sviluppo cattoliche di Europa e Nord America, di cui FOCSIV è il membro italiano) e Caritas Internationalis.

 

Decine di migliaia di voci che si sono unite per chiedere al G8, ed in modo particolare al Governo italiano, di mantenere le promesse fatte per la lotta alla povertà e per l’incremento dell’aiuto pubblico allo sviluppo.

 

La dichiarazione finale dei Leader del G8, siglata a Heiligendamm riprende nuovamente gli impegni assunti sugli aiuti pubblici allo sviluppo di due anni fa a Gleneagles e in tema di raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Questo significa un aumento in termini di aiuto di 50 milioni di dollari entro il 2010 e un incremento dell’aiuto per l’Africa da 25 a 50 milioni di dollari. In realtà tutte queste promesse, che comunque lasciano un segno di speranza, sono state disattese nel 2005-2006. Prova ne è il fatto che l’APS dei Paesi donatori a livello mondiale è sceso del 5,1%. 8 miliardi di dollari in meno in un anno. In Italia in modo particolare l’Aiuto è sceso del 30%, ponendo il nostro Paese all’ultimo posto tra i Paesi donatori in termini di APS.

 

Al G8 di Germania si voleva dare finalmente concretezza a quanto promesso.

 

In realtà in linea generale gli 8 Leader hanno continuato a ribadire gli impegni, ma senza cifre né tempi e senza alcuna garanzia di implementazione a parte una generica affermazione sul "in a timely and predictable fashion". Nessuna calendarizzazione dell’impegno e nessuna indicazione sul comunicato finale neanche sulla qualità dell’Aiuto, per garantire procedure trasparenti e partecipative che tengano conto dei bisogni delle popolazioni povere del sud del mondo.

 

Sugli altri punti in agenda, l’Italia si è impegnata a saldare il debito di 260 milioni di euro per la lotta l’AIDS e alle pandemie al Fondo Globale, con l’impegno di stanziare altri  400 milioni di euro nei prossimi 3 anni. Tuttavia l’aumento dichiarato anche dagli Usa, seppure positivo, arriverà attraverso un programma di aiuti bilaterali (The President’s Emergency Programme for AIDS Relief) che mettono a rischio la strategia multilaterale per risolvere le grandi sfide globali.

Anche in tema di cambiamenti climatici non c’è stata una precisa svolta, si è ribadita la  necessità di fare, ma resta da capire quando e come procedere per i necessari provvedimenti contro le emissioni di gas - serra. Il Governo Giapponese ha annunciato che di nuovo il cambiamento climatico, così come il tema dell’Africa, saranno in  testa all’ordine del giorno del G8 di Hokkaido nel 2008.

 

Ma la mobilitazione continua

Il  risultato di Heiligendamm, conseguente ad una forte incapacità da parte di tutti gli Stati nel condividere e dare unitarietà e concretezza agli impegni assunti, è una dichiarazione piena di buoni propositi e pochi impegni specifici.

 

Sebbene il Vertice abbia fallito molti dei suoi presupposti”, dichiara il Direttore Generale della FOCSIV, Sergio Marelli, “questo non equivale al fallimento dell’azione comune di mobilitazione della Campagna in Italia e a livello internazionale, che deve rappresentare invece un impulso maggiore per continuare a fare pressione in particolare sul nostro Governo nella lotta alla povertà, in termini soprattutto di APS”. 

 

La voce di quanti si sono attivati sulla nostra Campagna così come nel resto del mondo è comunque arrivata ai Vertici e probabilmente senza di essa difficilmente avremmo avuto anche solo la promessa da parte dei Governi di continuare ad operare nella lotta alla povertà.

 

“È stata - sottolinea Mons. Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana - una voce frutto di un’intensa azione in rete di accompagnamento, con una serie di proposte formative e di esperienze educative per giovani, adulti, intere comunità. Un’occasione dunque per unire animazione, formazione e servizio, perché quanto chiediamo ai potenti della terra, lo chiediamo in forza del nostro fare servizio ai più poveri dell’Italia e del mondo: parliamo, agiamo, denunciamo ed educhiamo

 

A questo punto il nostro compito come società civile sarà di monitorare il Governo Italiano affinché traduca gli impegni presi in decisioni politiche concrete.

 

La campagna è promossa da Volontari nel mondo - FOCSIV e CARITAS ITALIANA,  ACI,  ACLI, APG XXIII, CIMI, CISL, COLDIRETTI, CVX, FESMI, GIOC, MASCI, MCL, MGS, MRC, PAX CHRISTI, OFS d'Italia, UCIIM.

·        CIDSE: rete di Agenzie di sviluppo cattoliche di Europa e Nord America, di cui FOCSIV rappresenta il membro italiano

·        Caritas Internationalis: confederazione di Caritas nazionali in circa 200 Paesi e territori

          

Paola Amicucci

Ufficio Stampa Volontari nel mondo - FOCSIV
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