ADCI indice il Congresso dei Freelance

17/lug/2007 10.20.00 CCM - Gianguido Saveri Contatta l'autore

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Comunicato Stampa ADCI(12-07) - 04 Luglio 2007. A cura dell'ufficio stampa ADCI. ADCIpromuove il Capitolo Freelance e indice il primo congresso deifreelance italiani. L'Art Directors Club Italiano promuove il Capitolo deifreelance al suo interno e indice il Primo Congresso dei Freelance aMilano, mercoledi 3 ottobre 2007 nell'Aula Magna della Nuova Accademiadi Belle Arti (NABA). Da quando l'ADCI è stato fondato, nel 1985, il mercato della pubblicità è molto cambiato. Così come è cambiata la composizione dei soci ADCI: ieri la maggioranza erano dirigenti e dipendenti d'agenzia con una piccola quota di freelance e microstrutture; oggi questa quota è notevolmente cresciuta fin quasi a raggiungere la maggioranza dei soci e ha bisogno di vedere rappresentate anche le sue specifiche esigenze. Fra i soci fondatori nel 1985 i freelance erano pochissimi. Un freelance che ha fatto parte del Club sin dai primi anni è statoEnzo Baldoni, che vogliamo ricordare, grande pubblicitario e giornalista freelance. Rispetto ad allora, oggi i freelance e i titolari di microstrutture sono una quota rilevante tanto nel Club quanto nel consiglio direttivo. Nella comunicazione pubblicitaria, i creativi sono l'ingranaggio fondamentale per produrre valore. Oggi molti di questi creativi sono freelance, studi associati, microstrutture, coppie creative aperte e chiuse, associazioni fra professionisti che operano in un mercato sempre più difficile e complesso, anche a causa di alcune particolarità italiane: scarsa comprensione del ruolo del marketing nell'azienda moderna, burocrazia complicata, leggi e mentalità arretrate. Non solo: mentre venticinque anni fa il grosso della pubblicità si faceva a Milano, Torino e Roma, oggi sono sempre più presenti e attivi freelance e microstrutture in tutta Italia, dove in ogni provincia è facile trovare anche piccole e medie agenzie ben strutturate. Sono figure che, per distanza da Milano e Roma, hanno difficoltà a trovare riferimenti adeguati per approfondire una professionalità che, per forza di cose, non trova rappresentazione presso le locali camere di commercio e associazioni professionali. Il Capitolo Freelance dell'ADCI intende rispondere a questo problema con risorse, eventi, corsi di formazione anche online Mentre i creativi d'agenzia possono delegare alle strutture d'agenzia alcune problematiche professionali (formazione, aggiornamento, servizio perativi, ricerca fornitori) e le problematiche contrattuali e commerciali (preventivi, contratti, pagamenti), i freelance devonooperare su due fronti: la qualità creativa e l'aggiornamento professionale da una parte e il rapporto professionale-commerciale col cliente, sia esso un'azienda o un'agenzia. L'evoluzione è in atto da molti anni, tant'è vero che molti dipendenti d'agenzia a un certo punto della loro carriera diventano freelance, alcuni per scelta, altri per necessità. Ciò nonostante in Italia resta un enorme vuoto culturale relativo a queste figure professionali che, rientrando nel calderone delle cosiddette PMI (piccole e medie imprese) per le istituzioni sono "aziende" (compresi obblighi e svantaggi), mentre per il mercato sono uomini e donne che svolgono un prezioso ruolo di soluzione dei problemi e consulenza flessibile, di grande valore aggiunto per agenzie eaziende. Il Capitolo Freelance promosso dall'ADCI ha lo scopo di diventare un punto di riferimento per la comunità pubblicitaria italiana, utile per tutti, per definire le linee generali della qualità creativa e professionale del Freelance e del suo rapporto con agenzie e clienti, ritenendo che qualità professionale e qualità creativa siano piante che fioriscono e prosperano sullo stesso terreno. La qualità della pubblicità italiana può migliorare anche grazie al miglioramento dei rapporti tra freelance, agenzie, clienti. Qualificare i freelance italiani e indicare linee guida per procedure di collaborazione condivise con agenzie e clienti è un vantaggio per tutti, perché quando il rapporto di collaborazione è chiaro questo va a vantaggio anche del cliente intelligente. Linee guida, esperienza e qualità professionale aiutano anche agestire i conflitti, che spesso fanno parte del processo di lavoro e del processo creativo. Ad esempio tempi, costi, metodi di lavoro possono essere fisiologicamente motivo di conflitto di interessi o conflitto di priorità tra cliente, agenzia e freelance. Solo dalla positiva gestione di questi conflitti il rapporto di collaborazione ha un esito positivo e soddisfacente per tutte le parti coinvolte. Per informazioni: Gianguido Saveri, Segretario ADCI gianguido.saveri@adci.it Gianni Lombardi, coordinatore del Capitolo Freelance g.lombardi@essai.it ADCI - Sede operativa: Via Moscova 46/3 - 20121 Milano tel. +39 02 6555943 - fax +39 02 6590736 info@adci.it http://www.adci.it/ L'ArtDirectors Club Italiano dal 1985 edita l'Annual della pubblicità italiana, annuario che raccoglie la migliore pubblicità italiana e definisce lo standard di qualità creativa del paese. Fa parte dell'ADCoE  Art Directors Club of Europe, organizzazione internazionale di cui fanno parte tutti i più importanti  Art Directors Club europei. L'ADCI ha espresso anche il primo presidente internazionale dell'Art Directors Club of Europe, Luigi Montaini Anelli, e oggi l'attuale presidente, Franco Moretti.
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