Un ponte di note tra Italia e Romania: in ricordo di Alfonso Castaldi a 75 anni dalla morte

03/mar/2017 16:15:02 associazione giovane europa unita Contatta l'autore

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Il prossimo mese di Agosto saranno 75 anni dalla morte del compositore Alfonso Castaldi, un personaggio poco noto al grande pubblico in Italia ma che attraverso la sua vita può sicuramente rappresentare uno dei tani ponti culturali tra l'Italia e la Romania

Alfonso Castaldi naque a Maddoloni nel 1874 , dove studiò musica , per poi proseguire gli studi nel conservatorio di Napoli, negli anni 1883/1889 A vent'anni su invito di amico , il medico , giunge nel porto di Galati, città da sempre legata all'Italia e dove era numerosa la comunità italiana .  La vacanza che avrebbe dovuto essere un breve periodo nella sua vita, si trasforma presto per Castaldi in una scelta definitiva. Nella città Alfonso Castaldi si fa conoscere dapprima all'interno della comunità italiana e sempre di più anche in quella romena insegnando musica e composizione.

Nel 1902, su insistenza del compositore e direttore Dimitrie Kiriac, andò a Bucarest e tre anni dopo divenne titolare della cattedra di armonia  al Conservatorio di Bucarest, tra i suoi allievi vi sono importanti nomi del panorama musicistico  romeno come Dimitrie Cuclin, Alfred Alessandrescu, Nonna Otescu, George Enacovici,  Gheorghe Dumitrescu, Paul Constantinescu e molti altri.

 Nel 1925 terminò la sua opera principale, la seconda Simfonia “Eroe senza gloria”.

Tra le opere di , Alfonso Castaldi ha composto due feerie, due operette, tre opere. I due poemi simfonici Thalassa e Marsyas,  Alfred Alessandrescu, che nel 1927, in un articolo lo definiva: “Castaldi ha il grande merito di aver saputo sviluppare nei nostri giovani musicisti il gusto per la vera musica sinfonica.

Alfonso Castaldi, si spegna a Bucarest nell'Agosto del 1942

Il mio personale auspicio è che quest'anno questo anniversario venga ricordato magari con un omaggio musicale , un modo per ricordare questo uomo di cultura che con la sua opera e la sua vita ha costruito un ponte tra Italia e Romania, un ponte attraverso il linguaggio universale della musica, un ponte che nessun muro potrà mai impedire il passaggio

Dott Marco Baratto

Progetto Culturale "Verso Romania 2019"
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