Cani e gatti, lussi da nababbi

07/ago/2007 15.49.00 S.I.Ve.L.P. Sindacato Vet. Liberi Professionisti Contatta l'autore

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Il sindacato italiano veterinari liberi professionisti (S.I.Ve.L.P.) esprime il proprio dissenso all'articolo Cani e gatti, lussi da nababbi, apparso su Repubblica il 6 agosto.

L'autore parla infatti di oltre 2 miliardi di euro di spese veterinarie  che ogni anno i proprietari di animali da compagnia verserebbero a 14.000 veterinari italiani.Si tratta di quasi 150.000,00 euro per veterinario, cifra assolutamente spropositata. In realtà il rapporto Eurispes, cui fa riferimento l'articolo, si riferisce ad una generica disponibilità di spesa dei proprietari e non a dati certi di reddito lordo, ben lontani da queste cifre. Tanto lontani che la stessa testata ha recentemente pubblicato un articolo sui redditi dei professionisti, dal titolo eloquente: "Veterinari, nuovi poveri".  La veterinaria italiana attraversa un periodo di profonda crisi, determinato dalla contrazione dei consumi (le spese per i pets sono tra le prime a risentirne), e dal proliferare delle facoltà (18 sedi, contro le 3 dell'Inghilterra e le 4 della Francia).In Italia  i Veterinari sono 26.000 e altri 14.000 sono gli studenti impegnati nei corsi degli atenei. Il reddito netto medio degli iscritti ENPAV è di  14.131,96 euro. Evitiamo quindi numeri in libertà, soprattutto nel delicato momento in cui i giovani scelgono il proprio futuro universitario, e l'ultima cosa di cui hanno bisogno è  di essere instradati verso la disoccupazione.

SIVeLP - Segreteria Nazionale

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