Quando i "nomadi" erano gli italiani

Il 17 Agosto 1893 oltre cinquecento francesi attaccarono i capanni degli Italiani, dando l'assalto ai loro rifugi e massacrando un italiano a colpi di mattoni.

13/ago/2007 20.00.00 Lega dei Romeni in Italia Contatta l'autore

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17 Agosto 1893: Quando nelle capanne erano gli italiani

Nel 1893 la “Compagnia delle saline” francesi aveva assunto 600 Italiani e 150 Francesi .Gli Italiani avevano accettato una paga di due terzi inferiore a quella dei francesi pur di lavorare, vivevano a circa dieci chilometri dal luogo di lavoro, sistemati in capanne, molti dormivano all’aperto. Il 17 Agosto 1893 oltre cinquecento francesi attaccarono i capanni degli Italiani, dando l’assalto ai loro rifugi e massacrando un italiano a colpi di mattoni. Una ventina di piemontesi rimase imprigionata nella melma e fu bersagliata dalle pietre che vennero loro lanciate dai francesi: se ne salvò uno solo. La caccia all’italiano continuò per altri due giorni. E'difficile stilare il bilancio esatto delle vittime: il loro numero oscilla dai nove, secondo la stampa francese, fino ai cinquanta, con circa un centinaio di feriti. I superstiti delle violenze di Aigues Mortes furono avviati alla frontiera di Ventimiglia e rimpatriati. Una storia poco nota, sfuggita agli storiografi ma che è di profonda attualità e sulla quale oggi che l’Italia è terra di immigrazione bisognerebbe meditare.

Dott.Marco Baratto - Vice presidente "DACIA"

 

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