auto inquina. Socio acusp chiede risarcimento a case costruttrici

20/ago/2007 19.20.00 associazione acusp Contatta l'autore

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L'automobile inquina. Per combattere questo dato preoccupante, M.C. -
affetta da asma - si è rivolta alla sede dell'Acusp (associazione
contribuenti utenti servizi pubblici- corso Garibaldi, 175,
acusp@inwind.it - 3398697687)) affinché l'associazione dei consumatori
promuova i necessari ricorsi per chiedere risarcimenti dei danni alle case
costruttrici di auto e costringere le Istituzioni Locali a rendere l'aria
respirabile. L'iniziativa di M.C. è stata "sollecitata" dalla
importantissima notizia giunta dal Giappone. Nel paese del Sol Levante per
la prima volta al mondo è stato riconosciuto dall'Alta Corte di Tokio il
principio storico della responsabilità dei costruttori di auto ed i
cittadini affetti da asma sono stati risarciti dalle aziende costruttrici di
automobili. E il caso del giapponese Junji Nishi, portavoce di oltre 600
asmatici, che ha vinto la sua battaglia: dopo 11 anni di perizie, sentenze,
appelli e picchetti con le mascherine anti-smog davanti al palazzo delle
case di auto.
Quindi, è stato confermato che le automobili sono la fonte principale delle
polveri sottili, ritenute il vero elemento nocivo dello smog. Contro questi
drammatici, allarmanti dati, per l'Acusp le case costruttrici devono
impegnarsi al massimo per perfezionare nel breve e medio termine i motori
delle loro vetture. Di più devono fare anche le Istituzioni Locali per
migliorare l'aria. In primis potenziare il trasporto pubblico locale l'unica
valida alternativa per ridurre il numero di auto in circolazione nelle
nostre città.
Il Presidente dell'Acusp
dott Alfredo Capasso
3398697687

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