Randagismo in Basilicata: pronta la segnalazione alla Corte dei Conti

05/apr/2017 18:55:56 ANMVI Contatta l'autore

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ANMVI

RANDAGISMO IN BASILICATA

PRONTA LA SEGNALAZIONE ALLA CORTE DEI CONTI

RITIRARE LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE. SI APRA UN TAVOLO URGENTE

Fondi pubblici LEA utilizzati per sterilizzazioni in favore di privati, con finalità estranee a quelle istituzionali.In Consiglio regionale un testo arretrato e dannoso per gli animali.

ANMVI ai consiglieri: ritiratelo.

 

(Potenza, 5 aprile 2017) -  Fondi pubblici-LEA utilizzati per sterilizzazioni in favore di privati, perseguendo finalità estranee a quelle istituzionali. Cosa ne pensa la Magistratura contabile? E’ pronta una segnalazione alla Corte dei Conti per le attività svolte dai Servizi Veterinari e dalla ASL di Potenza, che effettua prestazioni di sterilizzazioni chirurgica in favore di cani di proprietà impiegando personale, mezzi e risorse pubbliche, non contemplate dai LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza finanziati dallo Stato.

Dalle autorità regionali - in primis dal Presidente Marcello Pittella e dalla Vicepresidente, nonché Assessore alla Salute Flavia Franconi - non è arrivata nessuna risposta ad ANMVI nemmeno in ordine al mancato rispetto delle buone pratiche veterinarie, stigmatizzato anche dall’Ordine nazionale (FNOVI), in compromissione delle più elementari prassi igieniche, cliniche e di benessere animale.

Non di meno, il Consiglio regionale della Basilicata si appresta ad esaminare un testo unificato per la modifica della Legge regionale n. 6 del 1993. ANMVI chiede ai consiglieri proponenti- Gianni Leggieri e Michele Napoli-di ritirarlo.

L'aggiornamento di norme locali, vecchie quasi un quarto di secolo, è l'unica buona intenzione di un articolato indegno dei lucani. Arretrato, sommario, lacunoso nella sostanza e ridondante nei bizantinismi, il testo unificato delle pdl dei Consiglieri Gianni Leggieri e Michele Napoli, connota, a torto, la Basilicata come una terra emersa dal nulla, ignara di 25 anni di evoluzione normativa a tutti i livelli: Europa, Governo, Parlamento e Regioni. Il Legislatore lucano non ne tiene conto.

ANMVI chiede alla Giunta, ai proponenti la pdl e al Presidente del Consiglio regionale, Francesco Mollica, di ritirare il testo e di aprire un tavolo tecnico urgente, alla presenza di ANMVI.

Nell'aggiornare la normativa regionale, il testo in discussione  prende a riferimento un Accordo Stato Regioni del 2003, riuscendo peraltro a disattenderlo e a disattendere anche ogni principio di leale collaborazione istituzionale fra il Ministero della Salute e le Regioni. Non da ultimo, il testo propone norme gravemente lesive per gli animali: valgano come esempio la microchippatura a 30 giorni anziché a 60 (termine perentorio per non separare i cuccioli dalla madre prematuramente) e l’impiego della catena.

La Legge Quadro 281/1991 viene dal Legislatore lucano anacronisticamente letta come 26 anni fa, senza alcuna considerazione per l’evoluzione sanitaria e sociale del rapporto uomo-animale.

Ai vertici della Giunta e del Consiglio della Basilicata, ANMVI  chiede di correggere urgentemente l’approccio della Regione alla gestione del randagismo e degli animali da compagnia.

Ufficio Stampa ANMVI - Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani- 0372/40.35.47

 



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