Arrampicande spedizione alpinistica disabili in Perù

06/apr/2017 19:15:10 Trekking Fotografici Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

“ArrampicAnde”, quando il Perù diventa meta sociale
Partrà in Agosto una spedizione ideata a Brescia che porterà due sportvi disabili
a scalare una parete nel massiccio del Huantzàn (6.113m.) situato nella Cordillera
Blanca.

 

 

Brescia, 06.04.17 - Parte da Brescia, grazie ad un gruppo afatato di appassionat di arrampicata sportva, l’idea di
regalare l’emozione di una parete vertcale in ambiente a due atlet italiani disabili, Silvia Parente e Kevin Ferrari.
La spedizione si propone di recarsi il prossimo agosto nella Quebrada Rurec nel massiccio del Huantzàn (6.113m.)
situato nella Cordillera Blanca - zona Huaraz - per aprire delle nuove vie d’arrampicata su alcune paret inviolate.
ArrampicAnde nasce la scorsa estate dall'incontro di diversi sportvi, principalmente arrampicatori della provincia di
Brescia, tra cui Pietro Rago, che conosce la zona di Ollero – Huaraz dal 2015, innamorato di quest luoghi e delle paret
non ancora scalate, né tantomeno atrezzate per l'arrampicata sportva.
I casi della vita vogliono che Pietro, oggi capospedizione e scintlla quotdiana del team, incontri Silvia e Kevin, lei cieca
e lui amputato sopra il ginocchio, due sportvi pieni di grinta e voglia di fare e che al racconto di Pietro sulle vie da
aprire nella valle di Huaraz non esitano a dare la loro adesione al nascente progeto di atrezzare alcune vie di
arrampicata proprio in Perù.
“A volte l’idea è come una folgorazione, come un lampo, come la lampadina di Archimede nei fumet di Topolino –
racconta Pietro – “A volte no, a volte è come un mosaico, tant piccoli accadiment, piccole storie come tessere che
portano ad un disegno diverso e inaspetato. Arrampicande è uno di quei casi. Vogliamo che persone che per disabili -
tà, poca esperienza o difcoltà logistche non possono permetersi una spedizione andina, possano essere aiutat a vivere
un’esperienza unica, che sia l’apertura di una via estrema, arrampicare una parete più semplice – seppure a oltre
6.000 metri - o semplicemente fare “vita da campo base”, partecipando in ogni caso alla spedizione”. Partamo con Sil -
via e Kevin, ma stamo già pensando alla prossima spedizione, vogliamo infat che questa iniziatva divent periodica e
perseguibile da chiunque voglia realizzare un’avventura - concedetemi il termine – molte volte ritenuta erroneamente
impossibile”.
Il progeto oggi è molto ampio e sta coinvolgendo altri atori, oltre al gruppo base, come Mirko Sotgiu fotogiornalista
e flmmaker professionista che realizzerà il flm di tuta la spedizione; da viaggiatore sensibile intravede nell’idea
un'occasione di condivisione e rapporto sociale che va al di là sella semplice impresa sportva: “Una spedizione
alpinistca non ha solo un motvo sportvo, tecnico. Secondo noi, una spedizione deve lasciare qualcosa a chi vive il
territorio. La zona di Olleros, dedicata principalmente al bestame, può diventare in un futuro prossimo una specie di
piccola Yosemite peruviana, dove natura, sport, tradizione si uniscono. Atrezzare delle vie di arrampicata vuol dire
rendere possibile l'arrampicata delle paret a molte persone, che non hanno l'esperienza di aprire nuove scalate.
Inoltre rendere a conoscenza il pubblico degli sportvi, italiani ed europei delle nuove vie atrezzate può portare un
incremento di un turismo rispetoso dell'ambiente, sostenibile per la valle e chi vi vive”:
L'intenzione della spedizione, oltre l'apertura e chioduratura delle vie, sarà infat quella di fornire assistenza, sostegno
e informazioni alle guide locali in modo da renderli consapevoli della ricchezza che il loro territorio ofre, oltre farli
diventare I gestori di quest luoghi accompagnando poi in modo autonomo I turist-arrampicatori nelle magnifche
vallate intorno a Olleros.
Fino ad agosto il compito dei partecipant alla spedizione sarà quello di allenarsi, ma anche quello di cercare
sostenitori. Per questo, il prossimo 15 aprile a Toscolano Maderno (BS) ci sarà un contest-boulder per raccogliere
fondi per la spedizione. Con un fee di partecipazione di 10 euro si potrà sfdare “alla pari” proprio Silvia (gareggiando
bendat) e Kevin (in questo caso con una gamba legata).
Arrampicande, da semplice “pazza idea” oggi diventa un progeto molto ben struturato, con un sito, una pagina
Facebook, uno staf tecnico e un ufcio stampa, senza allontanarsi dalla limpidezza di intent dei suoi fondatori, che
hanno ben presente la meta fnale: non un territorio, bensì un viaggio. Un viaggio, è il caso di dirlo, nel mondo della
condivisione, oggi prezioso e sempre più raro status sociale.
www.arrampicande.it
htps://www.facebook.com/arrampicande/

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl