Giugliano/Guard Rail sicuri - Monitoraggio Acusp sull'asse Mediano

26/ago/2007 23.49.00 associazione acusp Contatta l'autore

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In attesa di conoscere l'esito delle indagi della Polstrada sull'ennesimo
incidente registratosi - ieri 24 agosto - sull'asse mediano.
L'Acusp, firmataria della Carta Europea per la sicurezza stradale, chiede un
incontro all'Assessore alla Mobilità della Provincia di Napoli Mario Casillo
per fare il punto sullo stato delle infrastrutture. In particolare, dei
guard rail, nemici mortali dei motociclisti, perchè è sempre stato temuto
dai centauri per le nefaste conseguenze che può avere in caso di contatto
dopo una caduta o un incidente con la moto. Troppo spesso queste barriere
di lamiera si trasformano in vere e proprie 'lame' ed il bilancio dei
motociclisti morti o mutilati ogni anno da queste pericolosissime
infrastrutture è drammatico.
Le moto rappresentano una quota compresa tra il 10 e il 20% di tutti i
veicoli circolanti in Europa. Ma gli esperti dicono che a parità di
chilometri percorsi il rischio di incidente mortale è per un motociclista di
10-15 volte superiore a quello di un automobilista. E nel nostro Paese,
secondo le statistiche, ogni anno sono almeno 1.500 i motociclisti vittime
di incidenti causati dalle barriere stradali. I dati europei, inoltre,
mettono in evidenza un dato allarmante: la probabilità di morte cresce dal 2
all'11% in caso di guard-rail sul luogo dell'incidente.
Il nostro Paese, è indietro rispetto al resto d'Europa: "in Francia,
Germania e Spagna, tanto per citare alcuni esempi, già da qualche anno si
interviene sulle infrastrutture cercando di eliminare del tutto i
guard-rail, oppure, dove questo non è possibile, di renderli meno pericolosi
per i motociclisti. Tra l'altro, le barriere stradali di sicurezza
dovrebbero essere sottoposte a specifiche prove obbligatorie di "crash test"
per le moto. E dovrebbero essere comunque vietate le infrastrutture che
presentano spigoli, lamiere taglienti o "discontinuità di qualsiasi tipo"
con l'obiettivo di facilitare lo "scivolamento" in caso di impatto.
Inoltre, le barriere di contenimento dovrebbero garantire una "deformabilità
controllata" e la parte inferiore dovrebbe essere più morbida e rivestita,
comunque in grado di attutire l'impatto dei motoveicoli. Infine, altro
aspetto non trascurabile, è quello delle vernici utilizzate per la
segnaletica orizzontale che dovrebbero avere caratteristiche antiscivolo e
comunque tali da garantire la maggiore aderenza possibile, poiché, specie
quando piove, è come avere delle saponette al posto delle gomme. In buona
sostanza, per tutelare la vita degli Utenti della Strada ed in particolare
dei motociclisti, che devono usare sempre il casco, occorre un nuovo tipo
di protezione laterale meno aggressivo in caso di impatto. A Madrid, contro
le micidiali lame che causano il 15 % dei decessi fra i motociclisti, ha
installato un sistema dotato di cavi elastici in treccia metallica nella
parte bassa anteriore, capaci di ridurre la forza d'impatto in caso di
"scivolata". Questa rete di contenimento ha una resistenza di 40 tonnellate
per centimetro quadrato ed è quindi in grado di trattenere anche vetture e
furgoni, ugualmente soggetti all'effetto ghigliottina dei tradizionali
paletti di sostegno.
Si tratta solo di uno dei tre sistemi omologato dal ministero dei trasporti
spagnolo, ma a prima vista pare promettente e ci auguriamo che possa
contribuire, assieme ad altri accorgimenti, ad aumentare il livello di
sicurezza delle strade, anche quelle del nostro paese.
Il Presidente dell'Acusp (associazione contribuenti utenti servizi pubblici)
dott Alfredo Capasso
3398697687

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