comunicato stampa scuole private ve le pagate.

30/ago/2007 12.10.00 Comitato bolognese Scuola e Costituzione Contatta l'autore

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Comunicato stampa

Questo il testo del volantino che verrà distribuito oggi 30 agosto alla Festa dell’Unità nazionale di Bologna in occasione del dibattito con la presenza del Ministro Fioroni.

Scuole private ve le pagate !

Il Ministro Fioroni ha pubblicato l’8 agosto un decreto che stabilisce “i criteri per i finanziamenti alle scuole private paritarie”.
Il decreto riconosce pertanto alle scuole private paritarie il diritto a finanziamenti pubblici per il solo fatto di esistere.
L’art. 33 della Costituzione afferma che “La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto ad istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.”
La Costituzione ha assegnato alla scuola pubblica statale, la scuola di tutti e per tutti il compito di garantire a tutti i giovani un livello qualificato di istruzione “per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini. Tale compito non può certo essere svolto dalla scuola privata, che ha finalità confessionali o commerciali. Per questo ha assicurato ai privati il diritto di istituire loro scuole in piena libertà, ma senza finanziamenti pubblici.
In 60 anni di storia repubblicana nessun Governo ha mai infranto tali regole.
La legge 62/2000 si era fermata al riconoscere la parità giuridica alle scuole private che adempiono a certi requisiti (strutture idonee, programmi nazionali, bilanci pubblici…) e si era spinta a riconoscere solo i finanziamenti alle scuole materne private che svolgono una funzione assistenziale.
Il Comune di Bologna, come molti altri, la Regione Emilia Romagna, come molte altre, hanno finanziato le spese di funzionamento delle scuole materne private, ma tali provvedimenti non sono stati estesi agli altri gradi di scuola, anche per l’opposizione popolare alla cosiddetta Legge Rivola e alla richiesta di referendum abrogativo di 60.000 nostri concittadini.
E’ inaccettabile che mentre continua la politica dei tagli dei fondi per la scuola statale (l’ultima finanziaria prevede tagli per 1400 milioni di euro), mentre si nega il tempo pieno a chi lo chiede, mentre si tagliano i posti di sostegno all’handicap, mentre si porta il numero di studenti per classe a più di 30, mentre nelle nostre scuole manca persino la carta igienica, il ministro Fioroni aumenti di 100 milioni i finanziamenti alle scuole private e riconosca loro finanziamenti diretti vietati dalla nostra Costituzione, aprendo la strada per la parità economica.
Per fermare questo decreto siamo pronti non solo a ricorrere alla Corte Costituzionale, ma anche a mobilitare studenti, insegnanti e genitori contro una politica che attacca un nostro diritto fondamentale, quello a una scuola pubblica gratuita e di qualità.
Resta particolarmente triste osservare che sono stati i due governi di centro sinistra, quello D’Alema nel 2000 e quello Prodi nel 2007 a introdurre i finanziamenti pubblici alle scuole private, che assommano a più di un miliardo di euro all’anno, tenendo conto dei contributi statali, regionali e comunali.

E' ora di dire basta ad ogni finanziamento pubblico alle scuole private !

Comitato bolognese Scuola e Costituzione
www.scuolaecostituzione.it

Comitato in difesa della scuola pubblica
www.cspitalia.org

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