STAMPA-LA FINANZIARIA TRADUCA IN AZIONI CONCRETE GLI IMPEGNI DEL DPEF

03/set/2007 16.00.00 Associazione ONG italiane Contatta l'autore

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                                                    COMUNICATO STAMPA

 

LA FINANZIARIA TRADUCA IN AZIONI CONCRETE

GLI IMPEGNI DEL DPEF

 

Roma, 3 settembre 2007. Si aprono questa settimana le consultazioni del Presidente del Consiglio Romano Prodi con i Ministri del Governo in preparazione della stesura del Testo della Legge Finanziaria 2008. Dopo la conferma della decisione da parte della Spagna di Zapatero di aumentare l'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) allo 0,7 per il 2008, in anticipo di due anni sulla scadenza del 2010: "Torniamo a chiedere di mettere tra le priorità della Finanziaria 2008-2010 la cooperazione internazionale. Il rispetto degli obiettivi fissati dal DPEF è un impegno minimo, vista soprattutto la nostra posizione nella classifica OCSE: penultimi  in fatto di aiuti, allo stesso livello di paesi come l'Ungheria" dichiara Sergio Marelli, presidente Associazione ONG italiane.

 

Abbiamo apprezzato a giugno scorso l’'impegno del Governo nel ridare dignità alle politiche di  cooperazione allo sviluppo all'interno del DPEF dedicandogli uno specifico capitolo e prevedendo il raggiungimento dello 0,33% nel 2008 (stimabile intorno ai 4,7 miliardi complessivi) e dello 0,42% nel 2009 (pari a circa 6,1 miliardi complessivi) per poter giungere allo 0,51% entro il 2010 e allo 0,7% entro il 2015. 

 

"Il DPEF descrive le linee guida dell’azione di Governo - continua Marelli - ed è quindi solo un impegno che poi si deve confermare con la approvazione della Legge Finanziaria che il Parlamento si appresta a discutere, proprio per questo non vorremmo vedere di nuovo disattese le promesse fatte appena due mesi fa, magari motivate con le "solite ragioni" del Ministro dell'Economia. 

"Chiediamo al Ministro D'Alema e al Presidente Prodi che gli impegni del DPEF siano mantenuti e soprattutto non vengano sacrificati di fronte a emergenze e a risanamenti di altri capitoli della spesa pubblica come avvenuto spesso in passato; chiediamo che nella prossima Finanziaria vengano destinati alle Ong 150 milioni di euro: dato il previsto aumento dell’APS dallo 0,2% allo 0,33% del PIL ci aspettiamo come minimo che proporzionalmente vengano aumentati i fondi per le Ong. Questo sarebbe l’indicatore della reale volontà del Governo di sostenere non solo a parole ma con fatti concreti il ruolo sussidiario delle organizzazioni di società civile. "Chiediamo, inoltre, - continua il Presidente Marelli - che per le risorse destinate alle Organizzazioni non governative venga applicata la cosidetta "contabilità straordinaria". Questo provvedimento, già previsto dalla Legge 49, che nulla sottrae alla doverosa e richiesta funzione di controllo dell'Amministrazione Pubblica, si rende necessario per permettere di utilizzare in tempi rapidi e certi i fondi messi a disposizione, svincolandoli dagli appesantimenti burocratici che negli anni hanno paralizzato la cooperazione italiana".

 

I tempi di stesura e di approvazione della Legge Finanziaria si intrecciano con l'iter parlamentare della Riforma della Legge 49, iter che ci auguriamo si concluda in tempi brevi per portare un rinnovamento alla macchina della cooperazione italiana e un suo definitivo rilancio.

"Anche da questi segnali - conclude Marelli - gli elettori ed i cittadini italiani giudicheranno la coerenza tra le parole e i fatti dell'attuale Governo".

 

Paola Amicucci

Ufficio Stampa Associazione ONG Italiane

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