Filmstudio'90: Programma di settembre 2007

06/set/2007 20.30.00 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Sala Filmstudio ’90, via De Cristoforis 5, Varese
 
 
Programma - settembre 2007
 
 
giovedì 6 settembre - ore 21 TENERA… IRLANDA
venerdì 7 settembre - ore 19.45 e ore 22.15
sabato 8 settembre - ore 19.45 e ore 22.15
domenica 9 settembre - ore 19.45 e ore 22.15
BREAKFAST ON PLUTO di Neil Jordan - Irlanda 2006, 135’
con Cillian Murphy, Liam Neeson, Stephen Rea
Il ragazzo si chiama Patrick "Kitten" Braden, gli piace vestirsi con gli abiti della madre adottiva, poi con golfini troppo attillati ed eccentrici, poi con un cappottino in finto rettile e collo di pelliccia, poi con cappello a tesa larga e minigonna. Il ragazzo è nato in un paese dell'Irlanda negli anni 60, figlio illegittimo abbandonato sulla porta del vicariato, è scappato a Londra alla ricerca della madre che assomiglia a Mitzi Gaynor ed è stata inghiottita dalla più grande città del mondo, e ha trovato invece il padre ed è ritornato al suo paese. Il ragazzo è il sinuoso, femminilissimo, bravo Cillian Murphy in Breakfast on Pluto, il film diretto da Neil Jordan lo scorso anno, bizzarro ed eccessivo, una commedia che mescola le abituali ossessioni e fantasie dell'autore e che si ostina, nonostante svolte e sfondi fortemente drammatici, a inseguire la felicità. O almeno la serenità. Diviso in capitoli, introdotti a volte da una coppia di uccellini parlanti e sempre da una canzone pop diversa (su tutte Sugar Baby Love delle Ruberettes e Chippy Chippy Cheep Cheep dei Middle of the Road, che accompagna una delle sequenze più belle), passa dal rock alla favola, dalla questione irlandese allo struggimento dell'infanzia, dalla violenza alla tenerezza. Meno compatto di La moglie del soldato (cui si avvicina molto, per l'ambiguo miscuglio di sensualità e politica), decisamente camp, tuttavia ha momenti di autentica poesia e un irridente, salutare sense of humour. Emanuela Martini - FilmTV
 
giovedì 13 settembre
- ore 21                                                                                                                                     
OMAGGIO A BERGMAN
IL POSTO DELLE FRAGOLE (Smultronstallet) di Ingmar Bergman - Svezia 1958, 91'
con Victor Sjöström, Bibi Andersson, Ingrid Thulin
Un noto medico e professore, giunto alla tarda vecchiaia, pur avendo ottenuto, nella sua attività professionale, i più ambiti riconoscimenti, si rende conto, a poco a poco, che il suo radicato egoismo ha fatto sì ch'egli si trovi ora nella più gelida solitudine. Un sogno angoscioso lo induce a riconsiderare l'atteggiamento di larvata ostilità, da lui tenuto, durante la sua lunga vita, nei confronti del prossimo, e lo porta all'implicito riconoscimento del suo errore. Un incontro casuale con un gruppo di giovani fervidi e pieni di vita fa comprendere al vecchio medico l'infinito vantaggio che può recare al suo spirito una maggior comprensione del problemi di quanti gli vivono accanto; a cominciare da quelli che a lui sono legati da stretti vincoli… Vincitore dell'Orso d'Oro a Berlino, uno dei capolavori della storia del cinema, doveroso omaggio al grande regista svedese recentemente scomparso.
 
venerdì 14 settembre
- ore 20 e ore 22                                                                                                                                     
PRIMA VISIONE
sabato 15 settembre - ore 20 e ore 22
domenica 16 settembre - ore 20 e ore 22
IL VENTO FA IL SUO GIROdi Giorgio Diritti - Italia 2005, 110’
con Thierry Toscan, Alessandra Agosti, Dario Anghilante
Un giovane e tenace pastore francese decide di trasferirsi con la sua famiglia in un piccolo villaggio di una comunità montana nella valle occitana piemontese. Ecco il soggetto, a priori poco invitante, di uno dei più avvincenti esordi italiani degli ultimi anni. Giorgio Diritti firma un’opera che si colloca nella tradizione neorealista, soprattutto per la collaborazione di un folto numero di attori assolutamente non professionisti e un cinema poetico che segue le tracce di Olmi e Piavoli. Come il suo protagonista, che sfida la diffidenza dei paesani e le avversità della natura, il regista sceglie caparbiamente un racconto austero ma esemplare parlato in tre lingue (italiano, occitano e francese sottotitolati) e con modalità produttive alternative. (…) Dopo la sua progressiva integrazione, il pastore incontra incomprensioni ed ostilità sia per il suo carattere tutto d’un pezzo sia per le invidie, la paura di vedere alterata la propria identità. La situazione diventa insostenibile e il dramma, forse eccessivo, è dietro l’angolo. Diritti ha trovato i volti giusti: il protagonista, Thierry Toscan, uno scenografo francese al suo esordio, ha il fisico e lo sguardo rude del montagnolo, una presenza che contrasta con la dolcezza di sua moglie (Alessandra Agosti, nipote del regista Silvano, vista nel film di Piavoli Al primo soffio di vento) e il chiasso gioioso dei suoi figli; tutti gli altri interpreti, presi dalla “strada”, sono dei compaesani molto convincenti.
Una bella parabola sulla diversità che colpisce soprattutto per la capacità di catturare la natura, i gesti di una vita contadina ormai arcaica, pressoché dimenticata ma riproposta in chiave moderna come un monito per le future generazioni. Alain Bichon - Vivilcinema
 
giovedì 20 settembre - ore 21                                                                                                      
AMORI CONTRASTATI: L’OTTOCENTO
venerdì 21 settembre - ore 19.45 e ore 22.15
sabato 22 settembre - ore 19.45 e ore 22.15
domenica 23 settembre - ore 21
LA DUCHESSA DI LANGEAIS (Ne touchez pas la hache) di Jacques Rivette - Francia/Italia 2007, 137’
con Jeanne Balibar, Guillaume Depardieu, Michel Piccoli
Rivette, partendo dal testo letterario di Balzac e sfruttando da vero artigiano del cinema lo spazio e l’ambiente, racconta di un amore vissuto sotto il segno della conflittualità permanente. L’erotismo, la pulsione primitiva di una passione che deve per forza esplodere in questo film, vengono costantemente frenati, repressi, impediti. Ecco allora il disegno dello spazio come ambiente che non facilita certo il contatto fra i due. (…) Una continua messa in abisso che rende il racconto ancora più appassionato e legato, se vogliamo, anche al testo di Balzac. Anche quando racconta il passato della loro storia. Gli incontri fuggevoli alle spalle di un marito cancellato dal fotogramma delle feste sontuose e mondane che i due sembrano vivere intensamente, mentre il generale le racconta le sue avventure.
Il film diventa ben presto un raffinato studio di due individui per i quali l’interesse maggiore non si spinge tanto nel risultato finale (l’esplosione dei sensi), ma nel loro gioco di avvicinamento e allontanamento. I dettagli qui si fanno importanti, proprio come nella scrittura di Balzac, nel suo attenersi ai dettagli, alle attese, al progressivo tormento della passione non consumata. Importante e di grande fascino l’impianto fotografico, il variare delle luci sugli ambienti che genera e riflette l’umore dei personaggi, l’uso del sonoro che a volte sembra sovrastare i lunghi dialoghi. Nessun movimento di macchina, nessun particolare della scena sembra inutile o senza intenzioni. Davide Zanza - Vivilcinema
 
giovedì 27 settembre - ore 21                                                                                                             AMORI CONTRASTATI: GLI ANNI 80
venerdì 28 settembre - ore 20 e ore 22
sabato 29 settembre - ore 20 e ore 22
domenica 30 settembre - ore 20 e ore 22
I TESTIMONI (Les Témoins) di André Techiné - Francia 2006, 112’
con Emmanuelle Béart, Michel Blanc, Julie Depardieu
I testimoni di André Techiné sono protagonisti e danno testimonianza degli Anni Ottanta, un decennio speciale in Francia e nel mondo: il film é davvero bello, complesso e sobrio, delicato e appassionato, capace di trasformare i drammi in guai della vita e la Storia in esistenze quotidiane, recitato magnificamente. I testimoni è diviso in tre parti, a cominciare dalla bellissima estate 1984. Un periodo detto I bei giorni in cui regna ancora la nuova libertà ereditata dagli Anni Settanta soprattutto nelle cose d'amore: coppie aperte, passioni omosessuali oppure caste, la bellezza avida della giovinezza. Un secondo periodo chiamato La guerra, in cui l'insorgere letale dell'Aids intride ogni legame di sospetti e spaventi, la malattia attacca e uccide il ragazzo più giovane e felice del gruppo, intossica i rapporti. Un terzo periodo, Il ritorno dell'estate, in cui tutti tentano di rimarginare le ferite del dolore e riprendono a muoversi, ma con il passo cauto e lento della restaurazione. La suddivisione non ha nulla di volontaristico né di meccanico; anche se non è una cattiva idea evocare gli Ottanta per i giovani contemporanei, il fluire degli avvenimento è del tutto naturale, senza alcuna sfumatura didattica. Nel gruppo di amici ci sono un medico cinquantenne gay che si trasforma in militante scientifico anti-Aids; una coppia coniugale formata da un ispettore di polizia e da Emmanuelle Béart, scrittrice di favole per bambini del tutto priva di vocazione materna; un fratello e una sorella provinciali emigrati a Parigi. Lietta Tornabuoni - La Stampa
 
 
L’ingresso è riservato ai soci: tessera Filmstudio ’90 valida fino al 31.12.2007 € 2,50 (tessera Cinemaragazzi € 1,00).
Sono valide la tessera ARCI e la convenzione con UISP, TCI e UScard.
Ingresso: feriali € 5,00/prefestivi e festivi € 6,00.
 
IL PROGRAMMA PUÓ SUBIRE VARIAZIONI INDIPENDENTI DALLA NOSTRA VOLONTÀ
Potete trovare le proiezioni giornaliere sul Televideo di Raitre alla pagina 357.
Informazioni: 0332.830053. E-mail: filmstudio90@filmstudio90.it Internet: www.filmstudio90.it
 
Inserimento a cura del Notiziario delle associazioni www.notiziariodelleassociazioni.it
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl