COMUNICATO STAMPA (con preghiera di pubblicazione)

07/set/2007 11.10.00 Associazione Politica Antiproibizionisti.it Contatta l'autore

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CONTINI: «FERRERO SIASSUMA LEPROPRIE RESPONSABILITÀ E SI ATTENGA A UN RISPETTOSO SILENZIO»

Dichiarazione di MarcoContini,Segretario dell’Associazione Politica Antiproibizionisti.it

ROMA, 7 settembre 2007 – Considerosemplicemente offensive le affermazioni del ministro Ferrero il quale,tornatodalle vacanze estive alla sua consueta attività di propagandademagogica, si èaccorto (dopo "soli" due mesi!) che, nel frattempo, un giovane si eratolto la vita dopo essere stato trovato in possesso di una esiguaquantità dihashish. Sono offensive prima di tutto nei confronti di quella persona,che nonc'è più. Lo sono anche nei confronti dei suoi familiari e di tutticoloro chelo conoscevano e ai quali il ministro ha avuto, ora, la "sensibilità"di rivolgere un messaggio di cordoglio per esprimere loro «il suodolore e lasua indignazione». Ma quelle parole offendono anche l'intelligenza dichi sa ericorda che, proprio per evitare che fatti come questo siverificassero, unaparte consistente dell'elettorato ha fatto sì che lui e il suo partitoandassero al governo.

Nel suocomunicato, Ferrero definisce questa una «morte assurda, causata da unaleggesulle tossicodipendenze sbagliata e da un sistema informativo malato».Questo ècerto vero, ma è altrettanto vero che se non fosse anche per la suastoltaipocrisia e il suo cinico opportunismo questa legge, oggi, nonesisterebbe. Sesolo il ministro avesse mantenuto l'impegno, assunto in campagnaelettorale, diabrogarla entro i primi cento giorni di governo, questa legge nonavrebbepotuto uccidere nessuno.

È giuntoil tempo in cui ciascuno sia chiamato ad assumere la propria quota diresponsabilità per ciò che ha fatto e per ciò che non ha fatto finora.Non èpossibile continuare sottrarsi a questa responsabilità. Non davantialla morte.

In attesache ciò accada, però, non è più tollerabile la retorica di chi – pur avendo scelto di far prevalere ad ognicostol'interesse della propria fazione, nonché il proprio tornacontopersonale – nonperde l'occasione di martirizzare anche questa vittima facendone unabandiera(rossa) in attesa di poterla sventolare alla prossima manifestazione o,comegià è accaduto, in occasione della prossima campagna elettorale.

Perquesto ritengo che il ministro del Prc farebbe bene, quantomeno, adattenersi aun rispettoso silenzio.

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