Barbella, Baldoni e altri al congresso dei freelance. Tema: I creativi creano valore.

11/set/2007 16.10.00 CCM - Gianguido Saveri Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Comunicato Stampa ADCI(14-07) - 10 Settembre 2007. A cura dell'ufficio stampa ADCI.

Barbella,Baldoni e altri al congresso dei freelance.
Tema: I creativi creano valore.

3 ottobre 2007 nell'Aula Magna della NABA NuovaAccademia di Belle Arti, ore 9, via C. Darwin 20, Milano.

Un excursusdai bei tempi degli anni ottanta fino al viral marketing di oggi percontare i freelance in tutta Italia e creare un riferimentoprofessionale utile per tutti, agenzie, freelance e clienti.

Il programma delprimo congresso dei freelance è pronto. Mezza giornata per fare ilpunto sulla situazione dei freelance in Italia partendo da Milano, eper trovare idee, soluzioni e risorse.

Fra i pubblicitari illustri, hanno già confermato la partecipazionePasquale Barbella e Sandro Baldoni, che parleranno insieme della loroesperienza di freelance. Pasquale Barbella è stato uno dei piùgrandi direttori creativi italiani, co-fondatore della BarbellaGagliardi Saffirio. Sandro Baldoni, freelance pubblicitario e registacinematografico, ha firmato alcune delle campagne più ammirate deglianni ottanta. Sandro è fratello di Enzo Baldoni, il reporter uccisoin Iraq nel 2004, anche lui grande freelance della comunicazione,molto popolare e amato fra i suoi colleghi.

Pasquale Diaferia, freelance per grandi marche e giurato a Cannes nel2000, parlerà del ruolo del freelance; Marzio Romano, avvocato, chedelineerà il quadro legale in cui si muove il freelance; GiovanniPizzigati parlerà dal suo osservatorio di Forlì, una delleprovince più ricche d'Italia; Gianni Lombardi, freelance di lungocorso e pioniere di Internet, avanzerà una proposta di Linee Guidada condividere fra agenzie, clienti e freelance; Nicola Pellegrini,della società di ricerche QMark, presenterà la metodologia per laprima ricerca sui freelance italiani, avviata con l'obiettivo diiniziare a contare e conoscere la crescente realtà dei freelance intutta Italia, isole comprese.

Il punto di vista internazionale verrà offerto da Franco Moretti,che non ha mai fatto il freelance ma ha una grandissima esperienzainternazionale ed è oggi presidente dell'Art Directors Club ofEurope.

Il punto del congresso, promosso dal Capitolo Freelance dell'ArtDirectors Club Italiano, è uno:

I creativi creano valore.

Nella comunicazione pubblicitaria, i creativi sono l'ingranaggiofondamentale per produrre valore, indipendentemente dal fatto chelavorino in agenzia o da freelance. Il problema che si sta delineandooggi è però che il creativo freelance ha problematiche particolaririspetto al dipendente o al dirigente d'agenzia. È importante pertutti riconoscere queste particolarità ed esserne consapevoli, ancheperché molti dipendenti d'agenzia spesso attraversano qualchestagione della vita come freelance. Capire meglio il mercato, renderlopiù fluido, smussarne le asperità, migliorare i rapporti fra leparti è utile a tutti: freelance, agenzie, clienti.

Lo scenario in cui ci muoviamo.

Da quando l'ADCI è stato fondato, nel 1985, il mercato dellapubblicità è molto cambiato. Così come è cambiata lacomposizione dei soci ADCI: ieri la maggioranza erano dirigenti edipendenti d'agenzia con una piccola quota di freelance emicrostrutture; oggi questa quota è notevolmente cresciuta fin quasia raggiungere la maggioranza dei soci e ha bisogno di vedererappresentate anche le sue specifiche esigenze.

Oggi molti di questi creativi sono freelance, studi associati,microstrutture, coppie creative aperte e chiuse, associazioni fraprofessionisti che operano in un mercato sempre più difficile ecomplesso, anche a causa di alcune particolarità italiane: scarsacomprensione del ruolo del marketing nell'azienda moderna, burocraziacomplicata, leggi e mentalità arretrate. Non solo: mentreventicinque anni fa il grosso della pubblicità si faceva a Milano,Torino e Roma, oggi sono sempre più presenti e attivi freelance emicrostrutture in tutta Italia, dove in ogni provincia è faciletrovare anche piccole e medie agenzie ben strutturate. Sono figureche, per distanza da Milano e Roma, hanno difficoltà a trovareriferimenti adeguati per approfondire una professionalità che, perforza di cose, non trova rappresentazione presso le locali camere dicommercio e associazioni professionali. Il Capitolo Freelancedell'ADCI intende rispondere a questo problema con risorse, eventi,corsi di formazione anche online

Mentre i creativi d'agenzia possono delegare alle strutture d'agenziaalcune problematiche professionali (formazione, aggiornamento, servizioperativi, ricerca fornitori) e le problematiche contrattuali ecommerciali (preventivi, contratti, pagamenti), i freelance devonooperare su due fronti: la qualità creativa e l'aggiornamentoprofessionale da una parte e il rapporto professionale-commerciale colcliente, sia esso un'azienda o un'agenzia.

L'evoluzione è in atto da molti anni, tant'è vero che moltidipendenti d'agenzia a un certo punto della loro carriera diventanofreelance, alcuni per scelta, altri per necessità. Ciò nonostantein Italia resta un enorme vuoto culturale relativo a queste figureprofessionali che, rientrando nel calderone delle cosiddette PMI(piccole e medie imprese) per le istituzioni sono "aziende"(compresi obblighi e svantaggi), mentre per il mercato sono uomini edonne che svolgono un prezioso ruolo di soluzione dei problemi econsulenza flessibile, di grande valore aggiunto per agenzie eaziende.

Il Capitolo Freelance promosso dall'ADCI ha lo scopo di diventare unpunto di riferimento per la comunità pubblicitaria italiana, utileper tutti, per definire le linee generali della qualità creativa eprofessionale del Freelance e del suo rapporto con agenzie e clienti,ritenendo che qualità professionale e qualità creativa sianopiante che fioriscono e prosperano sullo stesso terreno. La qualitàdella pubblicità italiana può migliorare anche grazie almiglioramento dei rapporti tra freelance, agenzie, clienti.

Qualificare i freelance italiani e indicare linee guida per proceduredi collaborazione condivise con agenzie e clienti è un vantaggio pertutti, perché quando il rapporto di collaborazione è chiaro questova a vantaggio anche del cliente intelligente.

Linee guida, esperienza e qualità professionale aiutano anche agestire i conflitti, che spesso fanno parte del processo di lavoro edel processo creativo. Ad esempio tempi, costi, metodi di lavoropossono essere fisiologicamente motivo di conflitto di interessi oconflitto di priorità tra cliente, agenzia e freelance. Solo dallapositiva gestione di questi conflitti il rapporto di collaborazione haun esito positivo e soddisfacente per tutte le parti coinvolte.

Per registrarsi occorre compilare il modulo online:
http://www.bolleblu.info/modulo/modulo.html

Per l'agenda dell'evento: http://www.bolleblu.info/
Per iscriversi a parlare nel dibattito pubblico scriverea: g.lombardi@essai.it

Per altre informazioni:

Gianguido Saveri, Segretario ADCI
gianguido.saveri@adci.it

Gianni Lombardi, coordinatore del Capitolo Freelance
g.lombardi@essai.it


ADCI
via della Moscova 46/3, Milano
http://www.adci.it

L' Art Directors Club Italiano dal 1985 edita l'Annual dellapubblicità italiana, annuario che raccoglie la migliore pubblicitàitaliana e definisce lo standard di qualità creativa del paese. Faparte dell'ADCoE Art Directors Club of Europe, organizzazioneinternazionale di cui fanno parte tutti i più importanti ArtDirectors Club europei. L'ADCI ha espresso anche il primo presidenteinternazionale dell'Art Directors Club of Europe, Luigi MontainiAnelli, e oggi l'attuale presidente, Franco Moretti.
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl