Utenti scrivono alle Aziende per la Settimana della Mobilità Sostenibile/settembre 2007

Utenti scrivono alle Aziende per la Settimana della Mobilità Sostenibile/settembre 2007 Il Centro Studi "il punto" per la Mobilità Sostenibile ha inviato all'Acam (Agenzia Campana per la Mobilità Sostenibile),diretta dall'ingegnere Domenico Mazzamurro le 9 proposte del Centro Studi per realizzare la Mobilità Sostenibile, che non può essere più solo annunciata a Napoli e Campania ma va concretamente attuata, per combattere soprattutto Polveri sottili, smog ed inqunamento acustico.

17/set/2007 14.49.00 associazione acusp Contatta l'autore

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Il Centro Studi "il punto" per la Mobilità Sostenibile ha inviato all'Acam
(Agenzia Campana per la Mobilità Sostenibile),diretta dall'ingegnere
Domenico Mazzamurro le 9 proposte del Centro Studi per realizzare la
Mobilità Sostenibile, che non può essere più solo annunciata a Napoli e
Campania ma va concretamente attuata, per combattere soprattutto Polveri
sottili, smog ed inqunamento acustico.
Queste le 9 proposte del Centro "il punto", perchè si realizzino Gruppi di
Lavoro con le Aziende di Trasporto napoletane e campane e con lo stesso
Consorzio Unico Campania che deve creare un efficiente taskforce (più
uomini, emettritrici e obliteratrici efficienti) per la lotta all'evasione
tariffaria, così da calare nella realtà lo slogan "Far pagare tutti, per
pagare meno"
1) PIU' METRO' E BUS: investire più risorse nel trasporto pubblico,
allargando le reti delle metropolitane e acquistando nuovi autobus, per
garantire la sicurezza e il comfort del passeggero, oltre all'affidabilità e
alla compatibilità ecologica del mezzo, sono queste alcune soluzioni
necessarie per rilanciare il trasporto collettivo e decongestionare le città
da traffico, smog e inquinamento acustico
2) MOBILITY MANAGER: spostare nei tragitti urbani (casa-lavoro) una fetta
sempre più consistente di passeggeri dal trasporto privato a quello
pubblico. Per questo, è determinante la figura del Mobility Manager
(prevista dal Ministero dell'Ambiente con decreto del 27 marzo 1998),
l'esperto del traffico che ha come obiettivi strategici: la riduzione
dell'inquinamento prodotto dal traffico e lo sviluppo della mobilità
sostenibile, sviluppando: car pooling, biciclette, taxi collettivi, bus
aziendali, minibus o navette, car sharing.
3) DETRAZIONE dall'imponibile fiscale di una quota delle spese sostenute
dall'utente per l'acquisto di abbonamento ai servizi di pubblico trasporto
regionale ed interregionale ( ad esempio, pendolari delle Ferrovie, linea
Napoli-Roma).
4) ABBATTIMENTO delle barriere architettoniche per garantire il diritto alla
mobilità: acquisto, quindi, di mezzi pubblici con le caratteristiche
previste dalle leggi vigenti e tali da realizzare sempre l'integrazione tra
l'utenza generale e le persone portatrici di handicap. Stazioni ferroviarie,
sottopassi, ingressi di sedi aziendali liberi da barriere architettoniche,
marciapiedi e fermate ad altezza di bus e metrò
5) ESTENSIONE DELL'INTEGRAZIONE TARIFFARIA a livello regionale (oggi, in
molte zone interne della Campania l'utente è costretto ad acquistare più
titolo di viaggio dal momento che queste aeree sono servite da Società non
aderenti al consorzio Unico). L'integrazione delle tariffe, da sola, è
certamente un bel passo avanti, ma non è risolutiva per il rilancio del
trasporto pubblico. Molto più delle tariffe contano la facilità dei
trasbordi dal metrò al bus, dal bus al taxi, la comunicazione integrata,
tutto ciò che contribuisce a migliorare la qualità del servizio.
6)COSTITUZIONE di un tavolo permanente di consultazione obbligatoria delle
Aziende di trasporto locale comprese Ferrovie SpA, Società di navigazione ed
aeree con le Organizzazioni e Comitati di Utenti sugli aspetti relativi alle
tariffe, la qualità del servizio, l'informazione e gestione dei reclami
7)PER LA SICUREZZA degli utenti e lavoratori dei trasporti, bisogna
programmare in ogni città incontri periodici tra associazioni di utenti,
forze dell'ordine ( polizia, carabinieri, vigili urbani, guardia di
finanza), sindacati e aziende di trasporto per delineare fasce orarie in cui
più frequentemente si registrano atti vandalici, rapine, aggressioni, lanci
di sassi. Come vanno installate telecamere a circuito chiuso collegate con
le forze dell'ordine nei sottopassaggie nelle stazioni, lunghi i binari, ai
capolinea di bus
8) PARCHEGGI d'interscambio dove lasciare l'auto e con lo stesso abbonamento
Unico utilizzare bus e metro. La proposta dell'Acusp dell'abbonamento Unico
sosta più trasporto pubblico è stata condivisa dall'ingegnere Antonietta
Sannino, direttore del Consorzio UnicoCampania. Un primo esperimento
potrebbe già essere fatto a San Giorgio a Cremano, ad esempio, dove davanti
alla stazione della Circumvesuviana è stato costruito un parcheggio
d'interscambio.
9)SICUREZZA DEL VIAGGIO. L'Acusp condivide i sette punti del memorandum per
la sicurezza ferroviaria di Filt-Cgil/Fit-Cisl/Uiltrasporti e Sma.:
investimenti nelle infrastrutture e nella sicurezza del materiale rotabile,
sviluppo della sicurezza attraverso le nuove tecnologie, armonizzazione
tecnica e organizzativa delle infrastrutture, buona comunicazione tra i
treni e le stazioni, in particolare si prevede per tutti i macchinisti delle
imprese che operano in Europa la conoscenza di una lingua comune, così come
già avviene per il trasporto aereo, normative tecniche di sicurezza,
formazione del personale, tempi di lavoro e tempi di riposo definiti. "in
tutto il mondo i processi di liberalizzazione del settore ferroviario e di
privatizzazione delle imprese, in assenza di regole definite, rischiano di
vedere abbassare la guardia della sicurezza. Per questo sindacati e utenti
dicono no ad una liberalizzazione in modo selvaggio.
Il Presidente del Centro Studi "il punto"
dott Alfredo Capasso
3398697687



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