ADCI: Fulvio Zendrini al Primo Congresso dei Freelance, il 3 ottobre

22/set/2007 12.10.00 CCM - Gianguido Saveri Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Comunicato Stampa ADCI(15-07) - 21 Settembre 2007. A cura dell'ufficio stampaADCI.

FulvioZendrini al Primo Congresso dei Freelance

3 ottobre aMilano, ore 9-13, Naba, via Darwin 20.

"Se l'azienda noncomunica non esiste". Questo è la sintesi di Fulvio Zendrini,già responsabile comunicazione di Telecom, Tim e Piaggio.Sostenitore della centralità della comunicazione per l'aziendamoderna, Fulvio Zendrini interverrà al primo congresso dei freelanceper offrire il punto di vista dell'azienda sul mondo dei freelance. Seper esistere l'azienda ha bisogno di comunicazione, per creare lacomunicazione occorrono i creativi, aggiungiamo noi.

"Icreativi creano valore"
Programma delcongresso


Saluto di Maurizio Sala, Presidente ADCI
Maurizio Sala, direttore creativo, è vicepresidente del gruppoArmando Testa, da decenni la più grande agenzia a capitaleinteramente italiano.

L'esperienza di Pasquale Barbella e Sandro Baldoni
Pasquale Barbella è stato uno dei fondatori della BGS BarbellaGagliardi Saffirio, agenzia responsabile di alcune delle campagne dimaggior valore degli anni novanta.
Sandro Baldoni è regista cinematografico, autore di "Stranestorie", "Consigli per gli acquisti" e "Italiandream". Socio della FCA/SabbatiniBaldoniPanzeri, ha fatto ilfreelance per la maggior parte della sua carriera. Sandro è fratellodi Enzo Baldoni, il reporter ucciso in Iraq nel 2004, anche lui grandefreelance della comunicazione, molto popolare e amato fra i suoicolleghi.

Senza tetto né legge, (il freelance e la legge) di MarzioRomano
Marzio Romano è avvocato, contitolare dello Studio Romano.Esperto di diritto sportivo e di problematiche del diritto collegatealla comunicazione pubblicitaria.

Proposta di Linee Guida, Gianni Lombardi
Gianni Lombardi fa il freelance da trent'anni. E' stato uno deipionieri italiani di Internet; ha curato dal 1996 al 2003 IM&DM,l'unica newsletter dedicata a Internet in edizione cartacea, PDF e viae-mail; ha scritto diversi libri. È autore del primo blog italianodedicato allo yoga, www.yogasutra.it.

Il ruolo del freelance, Pasquale Diaferia
Pasquale Diaferia è oggi uno dei freelance di punta in Italia.Direttore creativo per diverse agenzie, è stato giurato a Cannes, hacollaborato per diverse testate giornalistiche e attualmente èdirettore responsabile di Spot & Web.

Presentazione indagine sui freelance, Nicola Pellegrini, QMark
Nicola Pellegrini è un ricercatore, esperto di ricerche online.Direttore generale di QMark, è stato dirigente in ACNielsen dove acurato le ricerche per alcuni dei più importanti marchiitaliani.
Con QMark curerà la prima ricerca sui freelance italiani.

Il freelance di città e il freelance di campagna, GiovanniPizzigati
Giovanni Pizzigati è uno dei fondatori di Matite Giovanotte, unapiccola agenzia di Forlì che dimostra come si possa fare lavoro dilivello internazionale (l'agenzia ha ricevuto numerosi premi esegnalazioni) anche lontano da Milano, Roma e Torino.

Il punto di vista dell'azienda, Fulvio Zendrini
Responsabile della comunicazione di grandissime aziende italiane,è uno dei pochi in Italia ad aver capito che la comunicazione è unpilastro essenziale per costruire aziende, marchi e prodotti. Senzacomunicazione l'azienda è zoppa, e infatti in Italia molte aziende,istituzioni e partiti politici lo sono perché sottovalutano lacomunicazione.


Il punto di vista internazionale e conclusione, Franco Moretti,Adcoe
Franco Moretti è stato per decenni il direttore creativo e ilpunto di riferimento della pubblicità di Coca-Cola in Italia. Hagrandissima esperienza internazionale e oggi è il Presidente dell'Art Directors Club of Europe.

Dibattito e proposte dal pubblico



Il punto delcongresso, promosso dal Capitolo Freelance dell'Art Directors ClubItaliano, è uno: I creativi creano valore.

Nella comunicazionepubblicitaria, i creativi sono l'ingranaggio fondamentale per produrrevalore, indipendentemente dal fatto che lavorino in agenzia o dafreelance. Il problema che si sta delineando oggi è però che ilcreativo freelance ha problematiche particolari rispetto al dipendenteo al dirigente d'agenzia. È importante per tutti riconoscere questeparticolarità ed esserne consapevoli, anche perché moltidipendenti d'agenzia spesso attraversano qualche stagione della vitacome freelance. Capire meglio il mercato, renderlo più fluido,smussarne le asperità, migliorare i rapporti fra le parti è utilea tutti: freelance, agenzie, clienti.

Lo scenario in cui ci muoviamo.

Da quando l'ADCI è stato fondato, nel 1985, il mercato dellapubblicità è molto cambiato. Così come è cambiata lacomposizione dei soci ADCI: ieri la maggioranza erano dirigenti edipendenti d'agenzia con una piccola quota di freelance emicrostrutture; oggi questa quota è notevolmente cresciuta fin quasia raggiungere la maggioranza dei soci e ha bisogno di vedererappresentate anche le sue specifiche esigenze.

Oggi molti di questi creativi sono freelance, studi associati,microstrutture, coppie creative aperte e chiuse, associazioni fraprofessionisti che operano in un mercato sempre più difficile ecomplesso, anche a causa di alcune particolarità italiane: scarsacomprensione del ruolo del marketing nell'azienda moderna, burocraziacomplicata, leggi e mentalità arretrate. Non solo: mentreventicinque anni fa il grosso della pubblicità si faceva a Milano,Torino e Roma, oggi sono sempre più presenti e attivi freelance emicrostrutture in tutta Italia, dove in ogni provincia è faciletrovare anche piccole e medie agenzie ben strutturate. Sono figureche, per distanza da Milano e Roma, hanno difficoltà a trovareriferimenti adeguati per approfondire una professionalità che, perforza di cose, non trova rappresentazione presso le locali camere dicommercio e associazioni professionali.  Il Capitolo Freelancedell'ADCI intende rispondere a questo problema con risorse, eventi,corsi di formazione anche online

Mentre i creativi d'agenzia possono delegare alle strutture d'agenziaalcune problematiche professionali (formazione, aggiornamento, servizioperativi, ricerca fornitori) e le problematiche contrattuali ecommerciali (preventivi, contratti, pagamenti), i freelance devonooperare su due fronti: la qualità creativa e l'aggiornamentoprofessionale da una parte e il rapporto professionale-commerciale colcliente, sia esso un'azienda o un'agenzia.

L'evoluzione è in atto da molti anni, tant'è vero che moltidipendenti d'agenzia a un certo punto della loro carriera diventanofreelance, alcuni per scelta, altri per necessità. Ciò nonostantein Italia resta un enorme vuoto culturale relativo a queste figureprofessionali che, rientrando nel calderone delle cosiddette PMI(piccole e medie imprese) per le istituzioni sono "aziende"(compresi obblighi e svantaggi), mentre per il mercato sono uomini edonne che svolgono un prezioso ruolo di soluzione dei problemi econsulenza flessibile, di grande valore aggiunto per agenzie eaziende.

Il Capitolo Freelance promosso dall'ADCI ha lo scopo di diventare unpunto di riferimento per la comunità pubblicitaria italiana, utileper tutti, per definire le linee generali della qualità creativa eprofessionale del Freelance e del suo rapporto con agenzie e clienti,ritenendo che qualità professionale e qualità creativa sianopiante che fioriscono e prosperano sullo stesso terreno. La qualitàdella pubblicità italiana può migliorare anche grazie almiglioramento dei rapporti tra freelance, agenzie, clienti.

Qualificare i freelance italiani e indicare linee guida per proceduredi collaborazione condivise con agenzie e clienti è un vantaggio pertutti, perché quando il rapporto di collaborazione è chiaro questova a vantaggio anche del cliente intelligente.

Linee guida, esperienza e qualità professionale aiutano anche agestire i conflitti, che spesso fanno parte del processo di lavoro edel processo creativo. Ad esempio tempi, costi, metodi di lavoropossono essere fisiologicamente motivo di conflitto di interessi oconflitto di priorità tra cliente, agenzia e freelance. Solo dallapositiva gestione di questi conflitti il rapporto di collaborazione haun esito positivo e soddisfacente per tutte le parti coinvolte.

Per informazioni:

Gianguido Saveri, Segretario ADCI
gianguido.saveri@adci.it

Gianni Lombardi, coordinatore del Capitolo Freelance
g.lombardi@essai.it

Per essere aggiornato sulle novità, manda un messaggio a
BolleBlu-notizie-subscribe@yahoogroups.com

Oppure collegatia
http://www.bolleblu.info



ADCI
via della Moscova 46/3, Milano
http://www.adci.it

L' Art Directors Club Italiano dal 1985 edita l'Annual dellapubblicità italiana, annuario che raccoglie la migliore pubblicitàitaliana e definisce lo standard di qualità creativa del paese. Faparte dell'ADCoE Art Directors Club of Europe, organizzazioneinternazionale di cui fanno parte tutti i più importanti ArtDirectors Club europei. L'ADCI ha espresso anche il primo presidenteinternazionale dell'Art Directors Club of Europe, Luigi MontainiAnelli, e oggi l'attuale presidente, Franco Moretti.
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl