COMUNICATO STAMPAIn questo momento la comunicazione con il nostro personale è molto difficile, sia per motivi logisitici-tecnici sia per questioni di sicurezza, in questa grave situazione va garantita l'incolumità di tutti, proprio per questo chiediamo che la comunità internazionale, l'Unione Europea e in particolare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si muovano in tempo per fermare la repressione.
"La nostra richiesta è innanzitutto - riprende Marelli - che il Governo Birmano dia effettive e concrete assicurazioni sulla vita del Premio Nobel per la pace Aun San Suu Kyi e altrettanto concretamente vengano dati segnali di riapertura del dialogo di pace con l’opposizione".
"Siamo ancora una volta stupiti dell'incapacità del Consiglio di sicurezza dell'ONU, dove l'Italia siede, di prendere una posizione ferma verso la giunta militare birmana e adottare misure necessarie per porre fine alla repressione di quella che è una pacifica e democratica manifestazione della popolazione civile; ancora una volta meschini calcoli di interessi geopolitici ed economici, come dimostrato dall'atteggiamento di Cina e Russia, impediscono il riconoscimento e il ripristino dei diritti umani per un intero popolo.
Conclude Marelli "Il nostro Governo deve quindi adoperarsi per mantenere aperta la discussione in ambito del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per la promozione della pace e per sollecitare una soluzione democratica.
LA FOCSIV aderisce all’appello del Sindaco di Roma e partecipea alla manifestazione in Campidoglio di questo pomeriggio alle 18.30. Invitiamo tutti a partecipare portando un messaggio di solidarietà per la popolazione birmana.
Paola Amicucci
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