LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE LIBERI

" Mors tua, vita mea" non è un'espressione di libertà.

01/ott/2007 20.59.00 Narconon sud Europa Contatta l'autore

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Si parla tanto di "libertà", ma forse non conosciamo appieno le mille sfaccettature di questa parola. Nei secoli gli uomini hanno lottato; sono morti per ottenerla. Alcuni ci sono riusciti, altri purtroppo no. Questo era il passato; ma oggi che rapporto abbiamo con la "libertà"?

Se mi guardo intorno, ho la sensazione che la stiamo perdendo. Essere liberi non vuol dire fregarsene degli altri, emarginare i portatori di handicap, ignorare le esigenze altrui, ghettizzare. " Mors tua, vita mea" non è un'espressione di libertà. Non siamo più nel medio evo.

Essere liberi può anche significare impegnarsi di più; essere più coscienti, più presenti in questa strana giostra che è la nostra vita. Non occorre molto, ci vuole buona volontà e credere nel valore essenziale della libertà: che ogni uomo deve sentirsi libero da ciò che lo sopprime.

Ci sono tante associazioni che hanno contribuito, nel tempo, a far riacquistare un po' di libertà perduta alla gente. Le persone che hanno istituito queste associazioni, spesso, hanno pagato in prima persona il prezzo per poterla ottenere. Portano esperienze proprie e le mettono al servizio degli altri.

Gli operatori dell'Associazione Narconon Sud Europa continuano a credere in questo: "Creare un mondo libero dalle droghe per le donne e gli uomini di domani". Non è un vaneggiare senza fondamenti; è lavoro quotidiano per dare origine e forma ad un'educazione corretta e continua, senza mai stancarsi.

Si diventa liberi quando si è consapevoli.

Pinuccia Cambieri

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Tel. 0236589162
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pinuccia@prevenzionedroghe.org


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