Napoli, no alle municipalità, sì ai nonni civici.doc

04/ott/2007 17.20.00 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

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Comitato Valori Collinari  

Presidente:Prof. Ing. Gennaro Capodanno

“Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee nonvalgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22 -  Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennaro.capodanno@tin.it

 

 

COMUNICATOSTAMPA

 

Napoli: no alle municipalità, sì ainonni civici

Capodanno: “ Finanziamoimportanti attività sociali “

 

            “ No alle municipalità,sì ai nonni civici - esordisce Gennaro Capodanno, presidente del ComitatoValori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero -. A Napoli,aboliamo le inutili municipalità che a quasi un anno e mezzo dal loroinsediamento non hanno prodotto nessun atto operativo, assorbendo quasi 5 milionidi euro all’anno per le sole indennità e gettoni di presenza di presidenti,vicepresidenti, assessori e consiglieri, per un totale di 340 personeimpossibilitate, in pratica, a risolvere concretamente i problemi dellepopolazione amministrate. Il tutto mentre l’amministrazione comunale partenopeaè costretta, per mancanza di fondi, a sopprimere alcune importanti e sentiteattività sociali, come quella legata alla presenza dei nonni civici fuori aiplessi scolastici “.

            “ Qui non si discutesulle responsabilità di questa situazione - aggiunge Capodanno -, vale a diresul fatto che le municipalità non sono operative per la mancanza dei fondinecessari, e di mezzi e strumenti sufficienti, a partire dai bilanci autonomi,si prende solo atto del fatto, concreto e sperimentato sul campo, che nessunodei problemi che affliggono i singoli territori municipali è stato risolto daqueste nuove istituzioni, che hanno sostituito le 21 vecchie circoscrizione,anch’esse mai divenute operative a Napoli dal 1980 al 2006 “.

            “ Peraltro -sottolinea Capodanno - alle somme elargite per indennità e gettoni, bisognaaggiungere il costo  determinatodall’applicazione dell’art. 80 del D.L.vo n. 267/2000 che prevede che per leassenze dei consiglieri dal posto di lavoro gli oneri, per permessi retribuiti,sono a carico dell’ente presso il quale i lavoratori dipendenti esercitano lefunzioni pubbliche. In pratica considerando che i consigli e/o le commissionisi riuniscono permanentemente almeno cinque giorni su sette, per i consiglierilavoratori, che godranno per l’intero mese di permessi retribuiti, non andandomai a lavorare, e sarà l’amministrazione comunale a rimborsare al datore dilavoro emolumenti e contributi assicurativi. Ad occhio è croce di tratta dialtri 5 milioni di euro di spesa, considerando che il 50% dei consiglieri sianoo liberi professionisti - che non godono ovviamente di questi ultimi benefici -o disoccupati “.

            “ Basta con glisprechi - conclude Capodanno -. Le casse delle amministrazioni locali sono allostremo e le ultime finanziarie hanno dato il colpo di grazia. Non possiamopermetterci in una città martoriata come Napoli, continuamente in emergenza, disperperare il pubblico danaro per mantenere un esercito di 340 amministratoriche non sono posti in condizioni di poter operare “.

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