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1 / 15 ottobre 2007
a) Iran. Secondo il gen. Fabio Mini, ex comandante NATO in Kosovo, i preparativi della nuova aggressione militare USA, stavolta contro l’Iran, sono ultimati (2). Il giornalista statunitense Hersch, dalle sue fonti, informa sulle dinamiche (7). Per Bolton, ex ambasciatore USA all’ONU, non esistono alternative alla guerra all’Iran (3). Silenziato (anche sui mass media internazionali che contano) el-Baradei dell’AIEA, l’ente internazionale per l’energia atomica, che dice che l’Iran non rappresenta un pericolo (4). Da Mosca cercano di frenare l’aggressività statunitense (11, 13) e la Rice replica minacciando chi fa affari con Teheran. E l’Italia? Aspetta ulteriori ordini di Washington, of course, ma già è di fatto in guerra contro l’Iran sul fronte afghano. Parola de L’Espresso (Italia / Iran 2). Altro all’1 e al 4.
b) Myanmar (ex Birmania) è un terreno di scontro (anche) tra Cina e India (12). Sullo sfondo, poi, un’occhiata agli interessi francesi nel paese del sud-est asiatico (5).
c) Libano. Fatah al-Islam: le confessioni di un suo comandante (4). Nasrallah (Hezbollah) accusa Israele e lancia una proposta per le imminenti elezioni presidenziali libanesi, proposta bocciata dal premier libanese filo-USA Fouad Siniora (7). Intanto Saad Hariri, leader del blocco filo USA al governo in Libano, parte alla volta degli USA. Altro al 4.
Sparse ma significative:
· Euskal Herria. Arrestata quasi tutta la dirigenza di Batasuna (6), la sinistra patriottica basca (abertzale). Accadde praticamente lo stesso nel 1998. È la risposta di Madrid alla questione nazionale basca. Manifestazioni (ed incidenti) si susseguono in tutta Euskal Herria. A Donostia (San Sebastian) sono arrivati anche i falangisti, scontrandosi con gli abertzales.
· Italia. Sulle contaminazioni da uranio impoverito (10).
· Bulgaria. Il senso dell’Unione Europea nelle scelte di un governo per conto di Washington-Bruxelles (4).
· Bielorussia / Russia. Minsk difende la sua indipendenza (anche energetica) da Mosca (12). Intanto in Lituania (11) ci si riunisce, contro Mosca, sull’energia.
· USA. Bush: "Sì" alle spese militari, "no" a quelle sociali (4). Intanto si continua a torturare: lo scrive il New York Times (5), lo dicono Nancy Pelosi, presidentessa del Congresso (8) e l’ex presidente USA Jimmy Carter (13).
· America Latina:
-Costa Rica. Trattato di Libero Commercio: la spunta il "sì" tra accuse di brogli e riconteggio. Per il "Movimento Patriottico No al TLC" la sovranità alimentare del paese verrebbe spazzata via (9).
-Colombia. Piattaforma patriottica delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia) per una Nuova Colombia (1). Uribe punta al terzo mandato (12).
-Ecuador. Dopo le elezioni per la Costituente (2). Un decerto sul petrolio, contro le multinazionali e per la sovranità del paese (5).
-Bolivia. Polemiche in memoria del "Che" (11). Una campagna perché la sede ONU lasci gli Stati Uniti (2).
-Argentina. Ergastolo al prete torturatore che per ora continua ad esercitare le sue funzioni (11).
Tra l’altro:
Irlanda del Nord (12 ottobre).
Germania (11 ottobre).
Croazia (2 ottobre).
Palestina (1, 8, 9, 11 ottobre).
Israele (3, 15 ottobre).
Qatar (3 ottobre).
Iraq (1, 4, 7, 8, 10, 12, 13 ottobre).
Repubblica Ceca (8 ottobre).
Siria (1, 3, 12 ottobre).
Russia (2 ottobre).
Russia / Siria (3 ottobre).
Russia / Ucraina (3 ottobre).
Ucraina (5 ottobre).
Pakistan (7 ottobre).
USA (4 ottobre).
Cina (15 ottobre).
Turchia (12 ottobre).
Somalia (11 ottobre).
Sahara occidentale (3 ottobre).
Sudan (3 ottobre).
Polonia (9 ottobre).