Comunicato stampa Associazione "Amici della Romania" - NO ALLA CACCIA AL ROMENO

Come conseguenza, alla fine quello che si temeva è successo.

03/nov/2007 15.00.00 Associazione Contatta l'autore

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L'associazione culturale italo - romena "Amici della Romania" esprime l'indignazione verso le azioni organizzate dalla formazione politica " La Destra " davanti l'Ambasciata romena.
Come conseguenza, alla fine quello che si temeva è successo.
Consideriamo vergognose tali manifestazioni demagogiche fatte unicamente con lo scopo di approfittarsene di questi infelici episodi che noi lamentiamo per guadagnare consensi. Inoltre siamo sicuri che la maggioranza della popolazione italiana la pensa diversamente. Noi continueremo la nostra battaglia attraverso la via del dialogo e della cultura. Quello che probabilmente sfugge ad alcune persone è il fatto che la Romania è innanzitutto un Paese di grandi risorse culturali e di tradizioni millenarie che non sono di certo quelle della delinquenza. Condanniamo anche noi i gesti di alcuni nostri concittadini, però nello stesso tempo chiediamo prudenza. Facciamo un appello alle formazioni politiche italiane alla prudenza nelle dichiarazioni che possano portare a lamentabili episodi come quello successo ieri sera. Pensiamo che sia ingiusto penalizzare una intera comunità per alcuni soggetti isolati.
Siamo sicuri che queste azioni di natura razzista, xenofoba siano condannate in uguale misura dai cittadini italiani che da quelli romeni. La violenza non è una soluzione, la “caccia al romeno” rischia di colpire persone innocenti che altra colpa non hanno che la loro nazionalità.
Non dobbiamo dimenticare il valore della vita umana indifferentemente dal passaporto.
Aldilà dei discorsi demagogici che rischiano di agitare delle “teste calde”, si dovrebbero intensificare le iniziative dei mediatori culturali. Il dialogo è la chiave dell’integrazione e di conseguenza ci dovrebbe essere più sopporto per le formazioni romene presenti in Italia, proprio per evitare che episodi isolati come questi si moltiplichino.
Le radici culturali comuni vanno valorizzate anziché additare un’intera comunità, punire un intera nazione per degli episodi di cronaca che siamo in primi a condannare.
Un altro appello è indirizzato al governo romeno che dovrebbe sostenere di più le associazioni presenti in territorio e prendere una posizione più netta nei confronti della delinquenza prima che si arrivi alla penalizzazione non solo mediatica  della nostra comunità.

Ufficcio stampa
Contatti: 328 65 78 154, d.harja@parvapolis.it

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