STAMPA: Newsletter 4 - Obiettivi del Millennio e Cooperazione decentrata (MAE AID 8352)

16/nov/2007 16.49.00 Associazione ONG italiane Contatta l'autore

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CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE, grazie

Obiettivi del Millennio e Cooperazione decentrata

Gruppi di Lavoro della Piattaforma EAS

11 - 12 Ottobre 2007 - Bologna, Cospe

11 - 31 ottobre 2007, 2' Edizione de Le settimane della cooperazione internazionale in Emilia Romagna

30 Ottobre - 3 Novembre - Stati generali della Cooperazione e della solidarietà internazionale

21 al 23 Novembre 2007 - Seminario autoformativo

29 e il 30 Novembre 2007 - 1st CLIA INTERNATIONAL WORKSHOP

La carovana della cooperazione internazionale

Nota Sulla Nuova Legge Sulla Cooperazione Internazionale - Associazione ONG Italiane

Obiettivi del Millennio e Cooperazione decentrata

Il progetto Obiettivi del Millennio e Cooperazione decentrata (MAE AID 8352) avviato il 20 Settembre 2006 è un’iniziativa promossa dalla Piattaforma EAS dell’Associazione delle ONG italiane e realizzato attraverso dall’Associazione temporanea di scopo costituita dalle ong CESTAS, VIS, Ricerca e Cooperazione, Amici dei Popoli, AIFO, ICEI, COSPE, ACRA, CRIC, CIES, COSV, CISV, CTM, PRODOCS, INTERVITA.
Il progetto trae origine dalla volontà delle ONG italiane di stimolare il dibattito sugli MDGs e promuovere iniziative che permettano di coglierne la valenza ed i limiti nella lotta contro la povertà. Al tempo stesso, il progetto intende proporre la definizione di buone prassi nell’ambito della cooperazione che possano contribuire al raggiungimento dei singoli obiettivi.
Il percorso di riflessione e sensibilizzazione è stato avviato, infatti, dalla consapevolezza che le attività di cooperazione nella maggior parte dei casi perseguono obiettivi coerenti con gli MDG nella concretezza e quotidianità dei progetti, da prima che gli MDG venissero codificati dall’ONU.
Dopo il seminario iniziale di Bagno di Romagna del 5/6 Dicembre 2006 sugli MDGs durante il quale è stato redatto un documento di riferimento che esprime la visione delle ong del consorzio sugli MDGs, il progetto procede ora con la realizzazione di 12 seminari regionali e con l’organizzazione di un seminario finale di rilevanza internazionale.
I seminari previsti dal progetto saranno realizzati in Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Veneto.
Per maggiori info sul progetto e per segnalare iniziative ed eventi inerenti al tema del progetto: info@amicideipopoli.org ,eas@cestas.org

Gruppi di Lavoro della Piattaforma EAS

Cominciano ad essere operativi i Gruppi di lavoro della Piattaforma Eas progettati durante l’ultima assemblea. Invitiamo quanti fossero interessati a prendere parte ai lavori di inviare le proprie disponibilità direttamente ai referenti indicati:
 
GdL MDG’s Campagne e policies (referente: Luca Basile), mail: basile@ms.fci.unibo.it
GdL Scuola (referente: Piera Gioda), mail: piera.gioda@libero.it
GdL Europa (referente: Francesco Petrelli), mail: petrellismo@libero.it
 
Per quanto riguarda il gruppo di lavoro Territori e nuove forme di cooperazione (referente: Ada Civitani), verrà strutturato in autunno. Questo gruppo ha l’incarico di organizzare il seminario autoformativo annuale della Piattaforma EAS. Chi sia interessato al GdL Territori e nuove forme di cooperazione e voglia dare un contributo alla definizione del programma del seminario può inviare una mail ad Ada Civitani, adacivitani@acra.it e per conoscenza a educazione.sviluppo@ong.it.

Ricordiamo a tutti che il seminario autoformativo del 21-23 novembre 2007 a Rimini si concentrerà su questi temi

11 - 12 Ottobre 2007  - Bologna, Cospe

Si è svolto a Bologna Venerdì 12 Ottobre  il seminario nazionale  “Un partenariato globale per lo sviluppo” organizzato dal Cospe. Il seminario dedicato all’ Obiettivo del Millennio 8 ha rappresentato un’importante occasione per discutere della possibilità di sviluppare una “partnership globale” in cui tutti, organizzazioni internazionali, istituzioni, governi, società civile, siano impegnati nella ricerca di relazioni per raggiungere obiettivi condivisi e favorire processi di sviluppo partecipato. Sono intervenuti: Monica Donini (Presidente Assemblea Legislativa RER), Tonino Perna (Scienze politiche Università di Messina), Mauro Bonaiuti (Università di Bologna e Rete per la decrescita), Monica Di Sisto (Fair watch), Marco Trotta (giornalista Carta), Sugata Mitra (Università di Newcastle), Paola Bonora(Scienze geografiche Università di Bologna), Raffaella Chiodo (Campagna Sdebitarsi), Fatima Espinoza (Coop Produttori Nicaragua), Alaa Abd El-Fatah (giornalista informatico), Luigi Guerra (Scienze della Formazione Università di Bologna), Luca Francesco Basile (AdP), F.Laurenzi (Cospe).
L’incontro del 12 Ottobre è stato accompagnato da due workshops:
Giovedì 11 Ottobre: workshop per Botteghe del Mondo, ONG, rappresentanti cooperazione decentrata: "Nuovi paradigmi e nuove forme di collaborazione tra le Botteghe del Mondo e ONG's. Il ruolo della cooperazione decentrata e le politiche d'intervento nella Regione Emilia Romagna".
Lunedì 15 Ottobre: workshop per docenti e animatori: "Obiettivi del Millennio - Costruire percorsi didattici nella scuola secondaria".

Per informazioni: Gabriella Oliani, Cospe Bologna tel. 051-546600, www.cospe.org, cospe@cospe-bo.it

11 - 31 ottobre 2007, 2? Edizione de Le settimane della cooperazione internazionale in Emilia Romagna

Musica, dibattiti, convegni, mostre a cura delle ONG del COONGER, coordinamento delle ONG dell’Emilia Romagna, in collaborazione con Enti locali ed Associazioni regionali. Le settimane della cooperazione che giungono alla seconda edizione, rappresentano il momento centrale nel quale il COONGER pone all'attenzione della cittadinanza e delle istituzioni i temi dell’azione delle ONG che la compongo.
Nella prima edizione gli eventi ruotarono attorno all'asse tematico "Lotta alla povertà ed obiettivi del millennio".
In questa seconda edizione l'asse centrale tematico sarà "Diversi soggetti e forme della cooperazione e partenariato globale per lo sviluppo". L’iniziativa si colloca nell’ambito della Carovana della cooperazione internazionale
Segreteria organizzativa c/o CESTAS 051 25 50 53, Annalisa Mantovani

PROGRAMMA Giovedì 11 ottobre 2007
Diritti ad Oriente: pari opportunità nell’India contemporanea
Anteprima Festival dei Diritti VI° edizione (www.festivaldeidiritti.it)
Incontro con i rappresentanti del sindacato SEWA
Ferrara, C.so Ercole I d’Este 37
ore 9.30-12.00 – Aula Magna, Facoltà di Giurisprudenza

Giovedì 11 ottobre 2007
Nuovi paradigmi e nuove forme di collaborazione tra Botteghe del Mondo e ONG’s
Bologna, Via S. Stefano 119
Ore 9.30-13.00 – Sala delle Conferenze, Baraccano – Quartiere Santo Stefano

Venerdì 12 ottobre 2007
Per una solidarietà efficace: forme e sfide della Cooperazione Nord –Sud
Seminario di confronto tra le organizzazioni, le Istituzioni e le persone che danno vita alle diverse forme di cooperazione nord – sud.
Correggio (RE)
Ore 9.00-16.30 – Palazzo Principi
Tra gli altri, ci saranno gli Interventi di Patrizia Sentinelli Viceministra agli Affari Esteri e Sergio Marelli Associazione delle ONG italiane

Venerdì 12 ottobre 2007
Ottavo obiettivo del millennio: un partenariato globale per lo sviluppo
Bologna, Via S. Stefano 119
Ore 9.30-19.00- Sala delle Conferenze, Baraccano – Quartiere Santo Stefano

Venerdì 12 – 13 – 14 ottobre 2007
Terra di tutti Film festival: Documentari e Cinema sociale dal Sud del Mondo
Rassegna cinematografica di documentari e cinema sociale dal sud del mondo - 1° edizione
Bologna, Via Riva Reno 72
Ore 16.30 – 24.00 - Cineteca di Bologna, Sala Cervi


www.terradituttifilmfestival.org

30 Ottobre - 3 Novembre - Stati generali della Cooperazione e della solidarietࠍ internazionale

Dal 30 Ottobre al 3 Novembre si sono svolti a Roma di Stati Generali della Cooperazione e della Solidarietà internazionale. A conclusione dell'evento e degli appuntamenti che lo hanno animato è stato presentato l'Appello alle istituzioni e al mondo della politica: un mondo più giusto è l’unico mondo possibile! Si chiede al Governo ed al Parlamento italiano di adottare ogni misura atta a promuovere una nuova politica di solidarietà e cooperazione internazionale ed in particolare di:
Assicurare con la Legge Finanziaria il rispetto di questi principi e le risorse necessarie alla sua piena attuazione, confermando, come minimo, le previsioni del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria approvato per gli anni 2008-2010.
Approvare in tempi brevi una legge di riforma della cooperazione allo sviluppo che rispetti pienamente questi principi, dotata degli strumenti, dei mezzi e delle risorse necessarie alla sua piena attuazione.

Per maggiori informazioni:
http://www.statigeneralisc.it

21 al 23 Novembre 2007 - Seminario autoformativo

Dal 21 al 23 Novembre 2007 si terrà presso l’hotel Biancamano di Rimini il Seminario autoformativo “I territori dell’Educazione allo Sviluppo”.  Organizzato dalla Piattaforma EaS delle ONG italiane e dal gruppo di lavoro Territorialità e nuove forme di cooperazione il seminario si concentrerà sul tema dei territori, siano essi le periferie oppure i luoghi nei quali principi di inclusione e partecipazione concorrono alla gestione democratica di una società. Alla centralità del lavoro sui territori per gli operatori delle Ong corrisponderà la riflessione sulle metodologie partecipative, In particolare in considerazione dell’arricchimento di contenuto e di approccio comunicativo che può venire dai territori del Sud del mondo, il seminario ha scelto un’équipe di facilitazione interculturale e la Ludopedagogia, una metodologia che in America Latina ha un’esperienza ventennale nella costruzione di processi partecipativi e di cittadinanza attiva.
L'arrivo è previsto per il pomeriggio di mercoledì 21 novembre e la partenza per il pomeriggio di venerdì 23 novembre 2007.

Il programma del seminario:
21/11/08
14:30 – 18:45
Arrivo e sistemazione dei partecipanti
NB: possibile allestimento  banchetti per mostrare eventuali materiali portati da ciascuno…

 

Ore 21:00

Accoglienza partecipanti

La piazza: iscrizioni, presentazioni, raccolta motivazioni ed aspettative.

Spazio di socializzazione.

 

22/11/07

9:30 -13:00

I percorso:

Plenaria di gioco ed analisi: il territorio, la geografia dei sensi, la relazione, i limiti, la possibilità di sperimentare

…a seguire, inaugurazione “formale” dei lavori

 

14:30 – 18:45 

II percorso:

2 Laboratori tematici, di 2 ore ciascuno (contemporanei  per 2 gruppi itineranti):

1-         Ariel Castelo (facilitatori Ada Civitani e Pino Giordani): Il ruolo dell’educazione nei processi di trasformazione sociale. Il rapporto con il territorio, la sfida delle possibili reti,  le articolazioni con la dimensione globale del cambiamento

2-         Andrea Bagni (facilitatrici Valentina Pescetti e Bianca Dacomo Annoni):

I territori come risorsa per il cambiamento: esperienze e strumenti

Chiusura percorso

 

23/11/07

9:30 -13:00

III percorso:

Plenaria di teorizzazione e dibattito:

-           Territorio

-           Cooperazione

-           Educazione allo sviluppo

Plenaria di gioco ed analisi: dall’esperienza alla progettazione.

 

14:30 – 18:45 

IV percorso:

Plenaria di gioco ed analisi:

1.         Lavoro sulle Reti possibili e desiderabili

2.         Raccogliere i frutti: elaborazione di un documento di sintesi delle questioni emerse

3.         Valutazione delle giornate

Chiusura del seminario e partenze.

Vi ricordo che, in base al numero di iscirzioni, garantiamo ad almeno una persona per ong il rimborso delle spese di viaggio e il 50% del costo di vitto e alloggio (pari a 40€ al giorno a persona)

Per qualsiasi informazione e per le adesioni:

Rya Valentini
CESTAS - sede centrale
Organizzazione di Cooperazione Internazionale
Via Ranzani 13/5/F - 40127 Bologna
tel. 051/255053 -
fax 051/4211317
www.cestas.org
 - 
rya.valentini@cestas.org

29 e il 30 Novembre 2007 - 1st CLIA INTERNATIONAL WORKSHOP
ACCESS TO ANTIRETROVIRAL DRUGS FOR CHILDREN WITH HIV/AIDS IN THE LOW-INCOME COUNTRIES

Si terrà il 29 e il 30 Novembre prossimi a Roma, presso l’hotel Capitol Protomoteca Hall, il Primo 1st CLIA INTERNATIONAL WORKSHOP, dal titolo ACCESS TO ANTIRETROVIRAL DRUGS  FOR CHILDREN WITH HIV/AIDS IN THE LOW-INCOME COUNTRIES. Il Clia (Collegamento Lotta Internazionale AIDS – Network for International Fight against AIDS) è un network di ong e istituzioni italiane impegnate nella ricerca di soluzioni e risposte al problema dell’AIDS/HIV nei paesi in via di sviluppo sia a livello nazionale sia a livello internazionale e in sinergia con le risorse delle Nazioni Unite. Nato nel Giugno 2005, Clia intende promuovere la condivisione di esperienze educative, di advocacy, scientifiche e sociali sull’accesso universale alla prevenzione, ai trattamenti ed alle cure.
Il Workshop promosso da Clia, di cui Cesta sOng è membro, rientra nell’ambito del progetto Obiettivi del Millennio e Cooperazione decentrata e gode del Patrocinio del Comune di Roma, della Provincia di Roma e della Regione Lazio e del sostegno del Ministeso Affari Esteri, dell’Italian Institute For Africa And The East (IsIAO) e del Joint United Nations Programme On HIV/AIDS (UNAIDS).

Per maggiori informazioni:
CESTAS - sede centrale
Organizzazione di Cooperazione Internazionale
Via Ranzani 13/5/F - 40127 Bologna
tel. 051/255053 - fax 051/4211317
www.cestas.org - rya.valentini@cestas.org

La carovana della cooperazione internazionale

È una campagna nazionale dell’Associazione delle ONG Italiane sui temi della cooperazione e della solidarietà internazionale che toccherà con decine di iniziativa tutte le regioni italiane. E’ urgente un profondo ripensamento del modo con cui in Italia istituzioni e società civile affrontano i problemi della povertà nel Sud del pianeta. Questa campagna vuole coinvolgere i diversi attore i della società civile nell’intento di dotarsi di una nuova politica di cooperazione e di un nuovo modello istituzionale e organizzativo che siano all’altezza delle responsabilità del Paese.
Obiettivo della Carovana: dare un contributo per realizzare una nuova grande stagione segnata dal rilancio delle cooperazione internazionale, le cui condizioni si possano realizzare attraverso la partecipazione dei cittadini, della società civile, per produrre il rafforzamento ed un più forte e coerente impegno delle istituzioni a livello nazionale europeo e internazionale.
Al centro della Carovana i temi, della lotta alla povertà e del raggiungimento degli Obiettivi del Millennio, le diverse forme dell’impegno delle molte associazioni per il commercio equo e solidale, la finanza etica e l’economia solidale, l’affermazione di nuove scelte di sviluppo del nostro paese e di nuovi modelli di consumo e di vita che colleghino concretamente, i temi globali e le scelte di politica nazionale e locale e le scelte di vita delle persone.
Una campagna che quindi partirà dai territori, che affronterà molti temi e li collegherà tra loro, che coinvolgerà reti di diverse esperienze promosse da un vasto mondo delle associazioni. La campagna si svilupperà nel periodo compreso tra l’autunno del 2007 e l’ estate del 2009.
I due momenti più rilevanti di questo lungo impegno della Carovana della cooperazione saranno infatti in occasione delle elezioni europee del 2008 e nel processo di preparazione del vertice del G8 del 2009 che si svolgerà in Italia.

Nota Sulla Nuova Legge Sulla Cooperazione Italiana - Associazione ONG Italiane

Dopo tanti anni di esperienze sul campo – in gran parte positive – siamo in grado di segnalare alcuni elementi fondamentali che devono caratterizzare le attività di cooperazione allo sviluppo:

- lo sviluppo è una questione di donne e di uomini, essi devono essere il fine di ogni iniziativa e diventare protagonista dello sviluppo proprio e della propria nazione. E’ fondamentale affermare e concretamente riconoscere la centralità delle risorse umane, in ogni ambito operativo;
- lo sviluppo è un cammino di corresponsabilità in cui l’educazione gioca un ruolo fondamentale e strategico perché tutte le persone coinvolte possano valorizzare le loro capacità e i loro talenti;
- lo sviluppo è costruzione di pari opportunità di movimento nel mondo
- la cooperazione allo sviluppo è quindi una modalità di relazione tra popoli e non esclusivamente tra Governi, tesa al superamento della povertà e della emarginazione per la costruzione della pace nel mondo;
- la cooperazione allo sviluppo si caratterizza perché è fondata sulla capacità progettuale, la professionalità, la valorizzazione del capitale umano, la crescita di un soggetto locale. Per questo non è identificabile con qualsiasi forma di solidarietà internazionale.

Una cooperazione che va oltre il semplice dato economico per mettere l’attenzione sullo sviluppo integrale della persona umana e sui suoi diritti fondamentali, sullo sviluppo autonomo locale e sulla giustizia distributiva e supera ogni idea assistenziale della lotta alla povertà.
Dunque le due parole  nuove che la legge deve mettere al centro sono :
partenariato duraturo, al posto di aiuto,
approccio corale della intera società civile e degli enti locali, al posto del bilateralismo o del puro intervento economico statale.
Per garantire la trasparenza nell’uso dei fondi pubblici, è opportuno una netta separazione fra programmazione e decisione di spesa, attuazione dei programmi e controllo dell’efficacia dell’intervento, perciò qualsiasi sia l’ente gestionale, dovrà limitare a pochi casi specifici la “gestione diretta” dei  programmi di intervento, attenendosi con coerenza al principio di sussidiarietà nella assegnazione dei progetti.

Fatte queste premesse, l’Associazione ONG Italiane sottolinea che:

a) la legge sia di orientamento, programmazione e indirizzo, non già vaga o ambigua, ma eviti di legiferare su argomenti di dettaglio o soggetti a rapidi mutamenti. Rimandi dunque in larga misura a disposizioni ministeriali o regolamenti applicativi e normative secondarie più facilmente adattabili al mutare delle situazioni.

b) La cooperazione è una componente fondamentale e qualificante delle relazioni internazionali del nostro paese, dunque della politica estera. Mantenere rapporti internazionali attraverso atti e rapporti di cooperazione e di partenariato, oltre la sola diplomazia, oltre i rapporti di forza, qualifica decisamente la politica estera.

c) E’ necessaria l’unitarietà della direzione politica che deve fare capo al MAE che metterà in atto tutti i coordinamenti necessari alla migliore attuazione  delle azioni;

d) La legge deve prevedere un Vice ministro delegato, che partecipi al Consiglio dei Ministri e che in accordo con il Ministro degli esteri la gestisca con autorevolezza e ne garantisca la coerenza politica. Il Viceministro potrà costituire anche un adeguato livello di coordinamento di tutte le attività di cooperazione svolte anche da altri ministeri.

e) Venga istituito per l’attuazione della politica di cooperazione un fondo unico per l’APS in armonia con gli impegni assunti in sede internazionale, gestito dal MAE, di concerto con il MEF in tutti i casi necessari. Certezza dei finanziamenti su base triennale e trasferimento dei fondi residui nello stesso capitolo dell’anno successivo;

f)  ci sia il ripristino della contabilità speciale, già prevista nell’art. 14 della legge 49, abrogata con la legge 59 del 1993;

g) La cooperazione e l’APS non deve essere in alcun modo subordinata alla promozione del commercio e degli investimenti italiani e sia del tutto svincolata dall’obbligo di fornitura di beni e servizi italiani, raccogliendo la raccomandazione del Parlamento europeo di abbandonare la pratica del cosiddetto “Aiuto legato”.
La cooperazione e l’APS esclude ogni intervento a sostegno di operazioni militari o di polizia internazionale, anche nell’ambito di operazioni decise in sede di organizzazioni internazionali le quali potranno essere considerate all’interno

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