presentato il ricorso al TAR lazio contro i finanziamenti statali alle scuole private

19/nov/2007 12.30.00 Comitato bolognese Scuola e Costituzione Contatta l'autore

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E' stato presentato il ricorso al TAR lazio contro il DM del 21 maggio 2007
che estende i finanziamenti statali alle scuole private di ogni ordine e
grado.
il comunicato e il testo del ricorso sono reperibili all'indirizzo
http://www.comune.bologna.it/iperbole/coscost/irc/index.htm

“Per la Scuola della Repubblica”
Tel. 06 3337437 telefax 06 3723742
e-mail scuolarep@tin.it
sito www.scuolaecostituzione.it

Presentato il ricorso al TAR Lazio contro il finanziamento pubblico delle
scuole private e per la laicità della Scuola della Repubblica.

Per iniziativa dell’Associazione “Per la Scuola della Repubblica” del
Comitato Bolognese “Scuola e Costituzione”, della Consulta Torinese per la
laicità delle istituzioni, della Federazione Nazionale degli insegnanti,
dell’Associazione Scuola e Diritti e dell’Associazione 31 ottobre, e con
l’adesione dell’Associazione “Libera cittadinanza” e con l’assistenza
legale degli Avv Caputo di Torino, Ficarra di Padova, Scheggi di Grosseto,
Buccellato di Roma, Mauceri e Ronchi di Firenze, coordinati dal Prof
Massimo Luciani, costituzionalista della Sapienza, è stata inoltrato il
ricorso al TAR del Lazio per contestare il persistente finanziamento
pubblico per le scuole private.
Con il ricorso si impugna il DM del 21 maggio 2007, che riconosce alle
scuole private paritarie una funzione pubblica, in attuazione della legge
finanziaria del 2006 che ha incrementato di 100 milioni i contributi per le
scuole private di ogni ordine e grado. La illegittimità del decreto
Fioroni deriva in modo diretto dalla Legge Finanziaria dell’anno scorso,
ma anche dalle ambiguità della legge sulla parità scolastica (L. n.62/00)
(a cui ha fatto seguito la Legge “morattiana” 3/2/2006 n. 27) e delle
norme del TU del 1994 che prevedevano già contributi statali per le scuole
materne ed elementari private; di conseguenza con il ricorso è stata posta
la questione di illegittimità costituzionale di tali leggi che contrastano
con l’obbligo della Repubblica di istituire scuole statali di ogni ordine e
grado per tutti e con il divieto di contributi pubblici per le scuole
private, di cui all’art. 33 della Costituzione; l’ultima parola spetterà
quindi alla Corte Costituzionale.
SI deve difatti rilevare che lo Stato invece di rafforzare e qualificare
la scuola statale come luogo di convivenza e di confronto aperto a tutti,
sottrae risorse finanziarie alle scuole statali e sostiene finanziariamente
scuole private che riproducono le differenze confessionali ed ideologiche
di appartenenza.
Di fronte a tali palesi illegittimità costituzionali il ricorso al TAR era
un atto dovuto. E’ in ogni modo necessario un forte impegno politico e
culturale per rilanciare il ruolo istituzionale della scuola statale
che non può essere una scuola ministeriale, ma una scuola laica,
democratica e pluralista: la scuola di tutti e per tutti.

Roma 19 novembre 2007
Comitato “Per la scuola della Repubblica” associazione onlus
Sede legale via La Marmora 26 50121, Firenze; operativa via Papiniano 38,
00136 Roma,
amministrativa via G. Venezian 3, 40121 Bologna. (c/c postale 23452543)

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