SIAMO ANCORA IN PIENO FEUDALESIMO

SIAMO ANCORA IN PIENO FEUDALESIMO I vari sistemi di potere che, partendo spesso da accordi sotterranei di spartizione, condizionano la vita sociale del Paese, hanno da tempo tolto ogni speranza di un futuro di dignità soprattutto ai giovani e alle classi più deboli e sono talmente incancreniti nel tessuto sociale, da costituire ormai un baluardo insormontabile ad ogni via di sviluppo civile.

28/nov/2007 18.30.00 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
I vari sistemi di potere che, partendo spesso da accordi sotterranei di spartizione, condizionano la vita sociale del Paese, hanno da tempo tolto ogni speranza di un futuro di dignità soprattutto ai giovani e alle classi più deboli e sono talmente incancreniti nel tessuto sociale, da costituire ormai un baluardo insormontabile ad ogni via di sviluppo civile. Interi comparti pubblici sono totalmente in mano a boss politici che fanno e disfanno senza tema, con la quasi certezza di restare impuniti, dato lo sconquasso precedentemente recato alle varie istituzioni che dovrebbero controllare il loro operato . Il caso del Museo Astronomico e Copernicano ci ha insegnato molte cose su cui vorremmo che in tanti riflettessero. C'è, come tutti sanno, un giro di scambio di favori, finanziamenti, posti di lavoro,ecc. che avviene (vox populi) attraverso trucchi e manipolazioni. E i concorsi truccati al CNR , all'INAF,e in tanti altri istituti di ricerca recano certamente tre generi di questioni che pregiudicano l'avvenire del Paese.
La prima riguarda la sfiducia nella giustizia che porta i cittadini a pensare che nella società non valgano l'onestà, il merito, la professionalità, la preparazione, ma la furbizia e le raccomandazioni. È una mentalità che fa regredire la convivenza sociale allo stadio in cui non è la legge a prevalere, ma sono la prepotenza, la violenza, la furbizia, la truffa, il potere.

La seconda riguarda lo scadimento della vita sociale. C’è il pericolo che ai posti di responsabilità non si trovino i competenti, ma i furbi, che occupano quei posti per motivi che nulla hanno a che fare con le qualità richieste. È una forma di suicidio della società, un tarlo che la distrugge svuotandola dall’interno, un inganno organizzato che avrà ripercussioni negative nella vita dei cittadini, che hanno il diritto di trovare persone preparate nei posti di responsabilità, e trovano invece degli incompetenti.

La terza questione interessa l’ingiustizia che viene commessa nei confronti di chi ha la preparazione per occupare quel posto, ma non ha le raccomandazioni giuste e i mezzi leciti per ottenerlo, e deve subire la sofferenza, la rabbia e l’umiliazione di vedersi superato da chi ha il protettore che lo impone. Sono una nuova categoria di poveri e di oppressi che dovrebbero trovare nella società l’aiuto per il riconoscimento dei loro meriti e che, invece, vedono il loro grido cadere nel vuoto di un’opinione pubblica che non ha tempo per pensare a coloro che non riescono a farsi strada sgomitando e calpestando gli altri.
BISOGNA TOGLIERE GLI ISTITUTI DI RICERCA DALL'ASFISSIANTE CONTROLLO DEI GRUPPI DI POTERE POLITICO. SE NON RIUSCIREMO AD ELIMINARE TALE BUBBONE SAREMO SEMPRE UN PAESE FEUDALE.

Comitato per la salvaguardia della Cultura europea




blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl