Sbagliato non illuminare le strade di Napoli nel periodo natalizio.doc

08/dic/2007 17.49.00 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

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Comitato Valori Collinari  

Presidente:Prof. Ing. Gennaro Capodanno

“Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee nonvalgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22 -  Napoli

Tel.  0815787434  - 3392384648

e-mail: gennaro.capodanno@tin.it

 

 

COMUNICATOSTAMPA

 

 

Sbagliato non addobbare le stradedi Napoli nel periodo natalizio

Capodanno: “ Lo sviluppo delcommercio penalizza alcuni quartieri di Napoli “

 

    “E’ stato un grave errore non addobbare con luminarie le strade della Città e delVomero, in particolare, nel periodo natalizio, così come si era sempre fatto dalustri ( foto allegata ) - esordisce Gennaro Capodanno, presidente del ComitatoValori collinari -. I commercianti avrebbero potuto protestare in altri modi,insieme ai cittadini, come per esempio partecipando al corteo che si svolgeràil 15 dicembre prossimo, proprio nel quartiere collinare, nell’isola pedonaledi via Scarlatti, dove tra le questioni che solleviamo c’è anche la lotta all’ambulantatoabusivo, che foraggia la delinquenza organizzata, e l’eliminazione dei mercatidi Casale de Bustis e di Antignano, due megastore acielo aperto, dove si può trovare uno di tutto, inconcepibili in un quartieresul cui territorio, di circa due chilometri quadrati, insistono oltre 1.600esercizi commerciali a posto fisso “.

    “In base al dato che al Vomero risiedono circa 48 mila napoletani, abbiamo unadensità commerciale di 1 esercizio per circa 30 abitanti, decisamente elevata,la più elevata a livello cittadino. Un primato, reputo, anche a livellonazionale - continua Capodanno -. Ciò negli anni ha comportato notevoli disagiai vomeresi, nonché, per indotto, il mancato sviluppo di settori come quelloturistico, penalizzato anche dall’assenza di strutture alberghiere, l’ultimadei quali, l’hotel Belvedere, ha chiuso i battenti da diversi mesi. Settore peril quale, pure, il quartiere collinare ha una vocazione naturale, per lapresenza dell’acrocoro di San Martino e della villa Floridiana con il museoDuca di Martina “.

    “Invece siamo stati soffocati dal commercio - prosegue Capodanno -, che neglianni, dopo aver occupato, tutti i locali interrati e a piano terra, hacominciato a svilupparsi anche ai primi piani degli edifici, modificando,sovente senza le prescritte autorizzazioni, le destinazioni d’uso originaried’immobili nati come abitazioni. Con almeno due conseguenze: il depauperamentodel patrimonio immobiliare disponibile per uso abitativo, con la lievitazione deicosti e la fuga, obtorto collo, delle giovani coppie,come dimostrato dal costante decremento del numero di abitanti negli ultimicensimenti, e una situazione d’insicurezza anche degli edifici, comeevidenziato qualche anno fa dall’incendio sviluppatosi in un megastoreall’angolo tra via Scarlatti e via Luca Giordano, che occupava anche il primopiano dell’edificio dove era allocato, con notevoli danni anche alla struttura“.

    “Senza considerare altre questioni, come quella legata al deposito ed al prelievodei rifiuti solidi urbani, visto che, sin dalle prime ore del mattino, icassonetti per l’immondizia sono già pieni d’imballaggi degli stessi esercizi -aggiunge Capodanno -, e l’indotto del traffico veicolare, dal momento che lapresenza di tanti esercizi commerciali rappresenta un’attrattiva che porta unflusso veicolare al Vomero notevolmente superiore a quello che l’ampiezza dellepoche strade disponibili può tollerare “.

    “Credo - conclude Capodanno -, che l’iniziativa dei commercianti di protestare,illuminando solo le vetrine delle proprie botteghe e non le strade della Città,perché di questo si tratta, a mera salvaguardia di peculiari interessi cheappaiono avulsi da un contesto nel quale si contemplino anche le esigenze anchedei residenti, rompe definitivamente la sinergia, che si è tentato di costruirein passato con i precedenti vertici della categoria, di azioni comuni. A questopunto appare più che legittimo che per eliminare il degrado si chiedaall’amministrazione comunale di varare anche un piano di dimensionamento dellarete commerciale con una più equa distribuzione del settore su tutto ilterritorio cittadino, e maggiori e più frequenti controlli sullo sviluppo inverticale del settore commerciale in alcuni quartieri come il Vomero “.

 

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