STAMPA: FOCSIV- EPA: BENE LO STOP SI RIPRENDA IL DIALOGO MULTILATERALE SUL COMMERCIO

STAMPA: FOCSIV- EPA: BENE LO STOP SI RIPRENDA IL DIALOGO MULTILATERALE SUL COMMERCIO COMUNICATO STAMPA FOCSIV: DOPO LISBONA SUGLI EPA: BENE LO STOP SI RIPRENDA IL DIALOGO MULTILATERALE SUL COMMERCIO Roma, 10 dicembre 2007.

10/dic/2007 17.30.00 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

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   COMUNICATO STAMPA
FOCSIV: DOPO LISBONA SUGLI EPA:
 BENE LO STOP SI RIPRENDA IL DIALOGO MULTILATERALE SUL COMMERCIO

Roma, 10 dicembre 2007. Oggi si festeggia in tutto il mondo la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, e si apre l'anno di celebrazioni per il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948-2008) per diffondere i principi e gli ideali in essa contenuti.

La Dichiarazione non ha perso nel tempo la sua attualità. Tuttavia le libertà fondamentali in essa sancite non sono ancora una realtà per tutti.

Volontari nel mondo - FOCSIV, con i suoi 35 anni di esperienza nei paesi dei sud del mondo nella lotta alla povertà, ricorda  in questa giornata che i diritti umani non sono solo diritti civili e politici, ma che insieme ad essi si devono garantire le condizioni economiche e sociali che permettono il godimento di diritti fondamentali e basilari come il diritto al cibo, alla vita e allo sviluppo dei popoli.

Sergio Marelli, Direttore Generale FOCSIV afferma "Oggi, alla luce delle conclusioni del Vertice Unione Europea - Africa svoltosi a Lisbona, torniamo a denunciare le responsabilità dei paesi europei nel mantenere regole inique alla base degli accordi commerciali con i paesi più svantaggiati, in particolare africani. La scelta della maggioranza dei paesi africani di respingere gli EPA (accordi di partenariato economico) ha evidenziato come questo modello di accordo internazionale sia da respingere. Solo negoziando in sede multilaterale, dentro l'OMC,  è possibile far sì che ci sia un equilibrio tra le parti e che si tenga conto delle diverse istanze dei paesi senza che prevelga la legge del più forte.

Negli EPA si pretende, infatti, reciprocità tra le parti, tra UE e Africa, senza tener fino in fondo conto delle differenze economiche, finanziarie dei paesi coinvolti; si rischia di imporre una liberalizzazione senza freni e regole dannosa per economie locali non strutturate per affrontarla, con mercati africani aperti ai beni e prodotti europei senza la possibilità di scambi equi".

Continua Marelli " L'accordo di partnership strategica adottato a Lisbona apre nuove scenari positivi nelle relazioni tra Europa e Africa, ma esso sarà realmente innovativo e equo se l'Unione Europea saprà concretizzare non solo i principi di rispetto e responsabilità condivisa espressi nel documento, ma anche perseguire la coerenza delle politiche e far valere il suo ruolo storico di guida nel rispetto dei diritti umani, solo così riuscirà a evitare che la politica aggressiva degli investimenti e degli aiuti  della Cina diventi il modello vincente di "scambio" con l'Africa."

 

 

 

 

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