Che fine ha fatto a Napoli il divieto di fumo nei parchi.doc

Gennaro Capodanno "Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sueidee non valgono nulla, o non vale nulla lui" Via Tino di Camaino, 22 - Napoli Tel. 0815787434 - 3392384648 e-mail: gennaro.capodanno@tin.it COMUNICATOSTAMPA Che fine ha fatto a Napoli ildivieto di fumo nei parchi?

23/dic/2007 09.49.00 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

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Comitato Valori  Collinari  

Presidente:Prof. Ing. Gennaro Capodanno

“Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sueidee non valgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22  - Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennaro.capodanno@tin.it

 

 

COMUNICATOSTAMPA

 

Che fine ha fatto a Napoli ildivieto di fumo nei parchi?

Capodanno: “ Sono ben altrii “fumi” che preoccupano i napoletani “

 

         Entrata in vigore circa un mese addietro,per l’esattezza il 19 novembre scorso, l’ordinanza volutadall’assessore all’ambiente del Comune di Napoli che vietava ilfumo nei parchi in presenza di donne in statointeressante e di bambini al di sotto dei 12 anni, e che destò tanta attenzioneda parte dei mass media, è finita nella classica bolla di sapone.

         “ Stamani – afferma GennaroCapodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che già all’epocapaventò l’illegittimità del provvedimento, anche con alcune riflessionicirca l’impossibilità della sua applicazione pratica -, nel parco Mascagna, posto a confine dei quartieri Vomero ed Arenella, uno dei pochi spazi a verde pubblico adisposizione di circa 120mila abitanti, ma anche uno dei 43 parchi comunalidove vige il divieto, come sancito anche dai cartelli posti all’ingresso,molta gente continuava tranquillamente a fumare come accade ogni giorno,nonostante la presenza di mamme con bambini anche in tenera età “.

         “ Sarebbe interessante sapere, adoltre un mese dall’adozione del provvedimento, quante contravvenzionisono state al riguardo elevate - prosegue Capodanno -. Scopriremmo così che, almenosulla carta, i napoletani, sono diventati tutti virtuosi e pronti al rispettodelle regole, anche quando si tratta di rinunciare a uno dei “vizietti”più diffusi, quello del fumo “.

         “ Certo – concludeCapodanno -, che è paradossale che un assessore all’ambiente si preoccupidel fumo delle sigarette, quando sono mesi che a Napoli e in tutta la Campania continuano abruciare i cumuli d’immondizia lasciati a marcire per strada , che sprigionano un fumo ben più inquinante di quellodelle sigarette, contenente una sostanza ad alto contenuto tossico, come ladiossina, e per spegnere i quali i vigili del fuoco sono impegnati giorno enotte, con 45 interventi solo nell’ultima notte ed unicamente inprovincia di Napoli “.

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