Blue Xmas: il bilancio di Natale dell'Associazione Blue Art

Blue Xmas: il bilancio di Natale dell'Associazione Blue Art Blue Xmas - dalla Blue Art, un augurio natalizio Siamo arrivati a Natale.

30/dic/2007 08.36.00 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

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Blue Xmas – dalla Blue Art, un augurio natalizio
Siamo arrivati a Natale. Sono feste quest'anno un po' "blue", per varie
ragioni (non solo per noi che, in Blue Art, abbiamo costruito un'identità
quasi saturnina, alchemica, artistica, su tale colore). Sono giorni anche un
po' più tristi, o forse solo malinconici: per molti si sta facendo pressante la
crisi, e il senso di mancanza è acuito dal ricordo della passata opulenza.
Il passato, certo, è sempre opulento; lo è per definizione. La
memoria, del resto, conduce all'età dell'oro... anche quando l'oro
non sia mai stato altro che stagno.
L'opposto della crisi è però ancora peggio: è un senso di stallo, un odore di
stantio, che accompagna l'involuzione sociale. Stiamo forse vivendo la crisi
e, contemporaneamente, il suo opposto?
Forse (paradossalmente) il colpo inferto al bisogno di sicurezza, almeno
nella sua veste economica, elimina la vacua necessità di consumismo, le
fatue luci natalizie. Quest'anno, infatti, anche le luci sembrano
scarseggiare... così come i soldi, del resto. Povero Babbo (acquirente)
Natale... oh, oh, oh!
Una situazione un po' grottesca, che mi riconduce però a quando
fotografai una signora Babbo Natale: eravamo a Milano, entrambi
in Stazione Centrale, io sulle scale, lei seduta su una panchina:
ubriaca, beveva.
Quella foto non esiste: ho inquadrato la signora, la ricordo
vividamente (dentro e fuori dal mirino) ma non ho sparato su
Babbo Natale: era troppo ubriaca, non sarebbe stato onesto.
Se, da un lato, l'insicurezza economica avvicina a dei propositi natalizi più
umani (è gioco forza che siano meno consumistici), dall'altro è ancora lo
stesso bisogno di sicurezza a riemergere dal baratro, per scontrarsi con
situazioni di disagio profondo, di disintegrazione sociale, di non
assimilazione delle differenze (di genere, razza, cultura...). E si vedono
quindi persone disperse (eppure violente) trincerate in rifugi campanilistici,
aggrappate alla memoria di una cultura evaporata, afferrate al nulla con la
forza posticcia e plastificata di un Babbo Natale appeso ad un balcone.
È vero, sono estenuato dai puristi di culture mai vissute; ed oggi, anche in
questa pacata cornice prealpina, percepisco più ostilità che negli anni
passati. È un sentimento non solo mio, ma vorrei che lo fosse. Vorrei,
insomma, pensare che questo mio modo di sentire sia dovuto ad una
situazione personale, una sorta di "distorsione prospettica". E invece sono
in molti a percepire il mio stesso disagio; e molti sono preoccupati, non per
via del conto in banca (sempre più esiguo), ma per il fatto di aver ascoltato,
visto, vissuto, la realtà di teorie deliranti, di dilaganti stupidità, di
demagogiche soluzioni prêt-à-porter.
Nella seguente sezione vi racconterò un po' di progetti per il futuro:
sentiamo la necessità di associazioni (vere, attive, animate da principi
sinceri) e di chi, come noi, desideri lottare per i diritti di tutti. La visione
d'insieme sembra utopica, certo, ma in fondo credo sia possibile cambiare
anche questo contesto beckettiano.
Adesso, però, è il momento di cercare un po' più di Natale... e di aspettare
un po' meno Godot: nell'augurarvi buone feste, chiudo con delle parole di
Nanni Moretti, che sento particolarmente vicine:
Sa cosa stavo pensando...che io, anche in una società più decente di
questa, mi ritroverò sempre con una minoranza di persone, ma non nel
senso di quei film dove ci sono un uomo e una donna che si odiano, si
sbranano, su un'isola deserta perché il regista non crede nelle persone.
Io credo nelle persone: però non credo nella maggioranza delle persone,
mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza
delle persone. (Nanni Moretti)
Buon Natale !
 
Blue Art 2008
Nel corso di questo primo anno di vita, Blue Art ha realizzato diverse
attività. Sono successe molte cose, alcune piacevoli, altre meno. In tutto
questo, ci siamo fondati come Associazione Culturale, abbiamo iniziato a
lavorare per gli artisti che hanno creduto in noi. Siamo partiti da Varese... e
ci siamo poi scoperti ad operare in ambito globale.
Vorrei potermi dilungare su ciascuna delle attività svolte, scrivere di tanti
sogni che abbiamo ancora nel cassetto. Sono però ansioso di raccontare
come abbiamo ampliato il nostro ambito di azione: stiamo disegnando
progetti Online, organizzando esposizioni, creando servizi...
Certo, qualcuno ha espresso il suo rammarico per la decisione di
abbandonare lo spazio di piazza della Repubblica. La "sede storica" di
Varese sarà comunque ancora attiva nei primi mesi del 2008: abbiamo
infatti in programma un'esposizione a febbraio... Vi Aspettiamo !!!
Poi, però, ci sposteremo, perché i nostri confini (ovvero quelli di chi sta
dietro ai lavori dell'Associazione) hanno da tempo varcato l'ambito
cittadino. È stata una decisione sofferta, ma vi possiamo assicurare che
lasciare lo spazio varesino rafforza, anziché sminuire, la nostra capacità di
condurre nuovi progetti.
Del resto, siamo una piccola Associazione, e dovendo attuare delle scelte
abbiamo preferito ottimizzare i nostri spostamenti anziché rinunciare ad
essi... per meglio collaborare con altri spazi espositivi (in Italia e all'estero),
promuovere gli artisti, comunicare la nostra presenza anche attraverso una
serie di servizi Online, organizzare eventi.
Grazie a Genesix e Idea55, abbiamo inoltre in cantiere dei servizi che, fin
d'ora, ci piacerebbe comunicare. Varie persone stanno infatti collaborando
(in modo totalmente volontario) al disegno delle piattaforme Online. È
anche grazie a loro che, nei prossimi mesi, Blue Art avrà la possibilità di
offrire un'estesa gamma di servizi e di comunicare verso l'esterno in modo
ancora più efficace. Ci muoveremo su tre fronti linguistici (italiano,
spagnolo e inglese) e ancora proporremo la passione per l'Arte e la cultura
di questa splendida terra.
È stato un anno piacevole... ma anche difficile, ricco comunque di stimoli
positivi. Tuttavia, non sarei del tutto onesto se evitassi di menzionare un
momento piuttosto sgradevole per l'Associazione Blue Art. Delle grandi
ipocrisie ci hanno infatti trascinato, qualche mese fa, in una polemica
assurda.
Devo ringraziare, a tal proposito, coloro che, senza chiedere nulla in
cambio, ci hanno appoggiato nel frangente delle polemiche, anche
esponendosi (e talvolta pagando) in proprio; allo stesso tempo, sono
sentitamente dispiaciuto per le persone che sono state più o meno
direttamente coinvolte in questa sorta di nubifragio informativo.
Nello stesso fiume entriamo e non entriamo, siamo e non siamo
(Eraclito)
Gli eventi passano. A volte, però, lasciano dietro a sé strascichi di emozioni
e, in rare occasioni, conducono a qualche importante considerazione. Oggi
(non si tratta certo di una novità) essere sinceri, positivi, credere nei diritti,
è un atto di grande anticonformismo. Ci saremmo volentieri risparmiati
questa pubblicità, ma siamo anche contenti di avere evidenziato la natura di
sparute persone che, nascondendosi dietro a coltri demagogiche,
manifestano invece contro i diritti, contro l'uguaglianza, contro le pari
opportunità. Noi difenderemo sempre i valori in cui crediamo, anche contro
chi sembra sostenerli... e vorrebbe invece farli affondare.
Vorrei chiudere questo augurio con un sentito ringraziamento a voi tutti e in
particolare a coloro che: hanno costruito con noi le attività associative,
hanno perso il sonno per renderle possibili, hanno piegato fogli, costruito
pannelli, scritto codici, chiuso buste, creato ed esposto le opere.
... et tout le reste est literature
 
Grazie a tutti,
Stéfano Pérez Tonella
presidente dell'Associazione Culturale Blue Art
Buon Natale !
Blue Xmas – newsletter dell'Associazione Culturale Blue Art
 
Pubblicato a cura del Notiziario delle associazioni www.notiziariodelleassociazioni.it
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