[Lettera] La Divina

Percepisco proprio la sensazione, lo smarrimento di chi di fronte ad un ostacolo, a una delusione o ad un'insicurezza si lascia avvinghiare da paradisi artificiali, inconsapevole che sta incominciando il suo viaggio verso gli "Inferi".

04/gen/2008 09.00.00 Narconon sud Europa Contatta l'autore

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Tutti la conoscono; qualcuno l'ha studiata, altri solo sentita, ma nonostante i suoi 700 anni rispecchia più che mai il conflitto interno di ognuno di noi. È lei, la Regina indiscussa della poesia: "La Divina Commedia". Nei secoli, ognuno ha dato le proprie interpretazioni ed oggi, riascoltandola a distanza di anni da quando la studiai, vorrei sottolineare alcuni passaggi che sembrano riflettere la condizione di anime perdute.

Partendo proprio dalla frase più conosciuta: "Nel cammin mezzo del cammin di nostra vita.....ché la diritta via era smarrita". Percepisco proprio la sensazione, lo smarrimento di chi di fronte ad un ostacolo, a una delusione o ad un'insicurezza si lascia avvinghiare da paradisi artificiali, inconsapevole che sta incominciando il suo viaggio verso gli "Inferi".

Non vede la scritta "lasciate ogni speranza voi che entrate" perché l'ingresso è una sottile linea di demarcazione difficilmente visibile. Ormai ha perso quel fioco lume della ragione e la discesa è più veloce, sempre più veloce.

Caronte è impersonato dal venditore di morte. Con il sorriso satanico e beffardo aspetta le sue vittime che vedono in lui la falsa salvezza dalle angosce e dalle difficoltà della vita e non riescono più a capire che proprio lui li condurrà sempre più nell'oblio profondo, nelle tenebre eterne.

La luce è sempre più lontana, fioca, difficilmente raggiungibile, ma vicino a questi spiriti si affiancano, in chiave moderna, dei traghettatori inversi. Sono gli operatori dell'Associazione Narconon Sud Europa ( www.narcononsudeuropa.org) che prendendoli per mano come dei bambini smarriti incominciano, senza stancarsi mai, a percorrere a piccoli passi la strada del ritorno, ricordando a tutti che la discesa è molto veloce, ma la risalita è veramente ardua.

Chissà cosa penserebbe Dante di questa mia interpretazione. Forse riderebbe, magari si offenderebbe, tuttavia queste persone che dedicano la loro vita a questa missione meritano un ringraziamento, perché da 26 anni continuano a percorrere, all'indietro, la strada degli Inferi.

       Grazie di esistere.

Pinuccia Cambieri
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