Lo sguardo dei bimbi

11/gen/2008 06.30.00 Narconon sud Europa Contatta l'autore

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Cosa c'è di più bello che incontrare lo sguardo dei bimbi?

I loro occhi assomigliano a enormi fari puntati sul mondo. Sono
limpidi, sereni, fiduciosi, emanano innocenza e purezza; ruotano a
180°, indaffarati a captare tutto quello che li circonda. Quando si
posano sulle persone sembrano frugar loro dentro, con innocente
insistenza. Quando poi ritornano verso un volto amico, esprimono il
massimo della dolcezza.

Le nefandezze del mondo non li intaccano perché l'abbraccio amorevole
da cui sono circondati crea uno scudo, un'aurea di difesa, una sorta di
magica protezione, la nostra. Tuttavia, nel corso degli anni, pian
piano, si perde questa magia e il tempo della limpidezza,
dell'innocenza, della purezza sembra svanire, dissolversi. Quello
sguardo incomincia a posarsi altrove, a cercare quello che molte volte
non c'è o a ignorare quello che non si vuol vedere.

Può accadere che questa ricerca li allontani da noi, che l'abbraccio
amoroso venga sciolto come neve al sole e lo sguardo luminoso diventi
cupo, torbido, triste. I mali (alcuni visibili, altri invece subdoli e
viscidi) sono in agguato e non ci risparmiano. La droga e l'alcool
rientrano in questa categoria. Fanno mutare, alterano la realtà,
simulano felicità. Credendo di mantenere la limpidezza di un tempo, in
realtà, lo sguardo s'intristisce, risulta vitreo e perso nel vuoto,
senza vita.

Ci sono giovani che hanno percorso questa via in declino, il cui
sguardo (specchio dell'anima) era morto, ma hanno incontrato altri,
come gli operatori dell'Associazione Narconon Sud Europa
(www.narcononsudeuropa.org, tel. 0236589162) che li hanno aiutati,
sostenuti, spiegando loro come si può arrivare a godere dei mali del
mondo e come, al contrario, è possibile farne a meno.

La gioia di questi operatori è quella di guardare questi giovani negli
occhi e incrociare uno sguardo limpido, sereno e fiducioso. Per i
genitori, la gioia è quella di rivedere i propri figli e
riabbracciarli, amorosamente, come un tempo.

Così Anna racconta: "Mio figlio ha usato droghe per oltre 12 anni.
Durante questo calvario non sono stata con le mani in mano. Ma ogni
soluzione che trovavo era inefficace e mi trovavo punto a capo. È stata
dura e ad un certo punto mi sono anche chiesta se avessi potuto salvare
realmente mio figlio...

Tra i tanti tentativi mi rivolsi anche ad un centro Narconon, l'Astore,
di Pesaro. Avevo trovato un volantino in un negozio e il programma
sembrava interessante. Li chiamai il giorno stesso e l'indomani mio
figlio era a Pesaro, a fare il programma.

In soli 6 mesi mio figlio tornò per come era prima che tutto questo
iniziasse. Finalmente era libero dalla droga. Addirittura convinse 2
suoi amici a fare il programma e li portò personalmente al centro. Per
me tutto questo era incredibile. Ancora oggi se ripenso a questa
esperienza mi vengono i brividi. Per come la droga rovina intere
famiglie.

Per come centri come l'Astore si impegnano con dedizione assoluta a
recuperare questi ragazzi. Nessuna parola può rendere quello che provo
nei confronti degli operatori. Mi hanno restituito un figlio. Mi hanno
restituito la vita."

Pinuccia Cambieri - Narconon Sud Europa
Via Leoncavallo, 8 - 20131 Milano
Tel. 02-36589162 Fax. 02-36589167
pinuccia@prevenzionedroghe.org

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