Scuole chiuse per l'emergenza rifiuti in Campania.doc

15/gen/2008 10.00.00 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

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Comitato Valori  Collinari  

Presidente:Prof. Ing. Gennaro Capodanno

“Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sueidee non valgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22  - Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennaro.capodanno@tin.it

 

 

COMUNICATOSTAMPA

 

Suole chiuse perl’emergenza rifiuti in Campania

Capodanno:  “ Nessun obbligo di recupero perle giornate di chiusura “

 

GennaroCapodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già docente erappresentante sindacale nella scuola, interviene sulle recenti polemiche chestanno riguardando lo slittamento della chiusura dell’anno scolastico inquei Comuni della Campania dove i sindaci con propria ordinanza hanno sospesole attività didattiche. “ Si tratta di ordinanze che si rifanno a causedi forza maggiore – precisa Capodanno -. E quindi anche laddove non venisse rispettato l’obbligo dei 200 giorni minimi dilezione per l’anno scolastico in corso, così come previsto dalla norma,non si può assoggettare il personale docente all’obbligo del recupero“.

         “ Piuttosto – precisa Capodanno – sia la direzione regionalescolastica della Campania che le singole scuole danneggiate dall’emergenzarifiuti nei Comuni di appartenenza, pensassero alla possibilità di costituirsiparte civile nei procedimenti che andranno ad incardinarsi nei confronti diquesto disastro, che ha prodotto danni irreversibili anche all’attivitàscolastica “.

         Aconferma dell’assunto Capodanno richiama la nota prot.1700 del 17 febbraio 2005, afirma del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale perl’Abruzzo ( vedi allegato ), dove appunto, premesso che le ordinanze del Sindaci non possono di fatto che riferirsi alla solasospensione delle attività didattiche, dal momento che la chiusura anche degliuffici amministrativi della scuola comporterebbe un analogo provvedimento pertutti gli uffici pubblici del Comune, si sancisse, in analogia a quanto giàfatto presente dal MIUR, che “ per quanto riguarda la questione dell'obbligo o meno al recupero delle giornate di lavoro non prestate, lo scriventeritiene che, in caso di blocco totale delle attività didattiche edamministrative delle istituzioni scolastiche, detto obbligo non esista, avutoriguardo alle cause di forza maggiore non imputabili al personale “. Piùavanti si demanda ai singoli consigli d’istituto un eventuale adattamentodel calendario scolastico, ferma restando la data del termine delle lezionicosì come individuata dal calendario regionale, tenendo conto di periodi divacanza non ancora fruiti, ma ribadendo che “ tale  decisione non è obbligatoria per il Consiglioe può non essere presa “.

         “Ritengo assurdo – ha concluso - che le decisioni che i sindaci sono staticostretti ad assumere per salvaguardare la salute delle scolaresche, debbanoricadere sulle spalle del personale della scuola, anch’esso danneggiatoda queste decisioni necessarie. Mi auguro che anche i sindacati, sinora silentisulla questione, vogliano prendere posizione su questa vicenda, chiedendo ilconto ai veri responsabili dell’immane tragedia, determinatadall’emergenza rifiuti che sta affliggendo gran parte delle scuole dellaregione Campania, al punto che si stima in almeno centomila gli studenti chesono rimasti a casa “.

 

 

 

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