STAMPA: GIORNATA DELLA MEMORIA 2008, PER RICORDARE TUTTI GLI ECCIDI NEL MONDO

STAMPA: GIORNATA DELLA MEMORIA 2008, PER RICORDARE TUTTI GLI ECCIDI NEL MONDO COMUNICATO STAMPA GIORNATA DELLA MEMORIA 2008: PER RICORDARE TUTTI GLI ECCIDI NEL MONDO Roma, 25 gennaio 2008.

25/gen/2008 06.20.00 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
COMUNICATO STAMPA

 

GIORNATA DELLA MEMORIA 2008:
PER RICORDARE TUTTI GLI ECCIDI NEL MONDO

 

Roma, 25 gennaio 2008. "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario", scriveva Primo Levi. Conoscere, per non dimenticare. Nel 2000 si decise di istituire a questo scopo anche in Italia il Giorno della Memoria, il 27 gennaio data in cui venne scoperta dal mondo Auschwitz, per "ricordare gli atti di barbarie del nostro passato" e impedirne di nuovi, "per costruire un futuro che si ispiri a ideali di libertà e di fratellanza fra i popoli" come ha ricordato in questi giorni il Presidente Napolitano.
 
Insieme alle tante iniziative che per la giornata della memoria si occupano di riportare alla mente di tutti la tragedia dell’Olocausto, assieme ai milioni di vittime ebree, (ma anche rom, sinti, disabili e omosessuali) della barbarie nazista Volontari nel mondo- FOCSIV vuole ricordare i tanti genocidi dimenticati che hanno costellato il secolo scorso, ma che ancora oggi si ripresentano in luoghi lontani da noi e lasciando indifferenti i media e  la politica.
 
“Per restare in Europa, - afferma Sergio Marelli, Direttore Generale FOCSIV - cominciando dall’eccidio in Armenia a inizio Novecento, le stragi nell’ex Jugoslavia, i morti civili in Cecenia; per passare all’Africa: il Congo, il Rwanda, la Liberia, la Sierra Leone, e ora il Darfur nel Sudan, milioni di morti dimenticate che hanno la stessa dignità e devono avere lo stesso peso nella nostra memoria collettiva, per non tornare a commettere gli stessi errori ma soprattutto per riconoscere la nostra responsabilità e coinvolgimento in ogni guerra, e crimine che si commette contro l’umanità, tutta e non solo quella a noi vicina”.
 
Continua Marelli “Non ci interessano le differenti definizioni che vengono date alle stragi di civili, alle vittime delle guerre, non ci si può fermare di fronte alle diverse sfumature dei termini: genocidio, eccidio, pulizia etnica. La Comunità Internazionale, le Nazioni Unite, l’Unione Europea, sono chiamate ad uscire dall’immobilismo e a intervenire ogni volta che la popolazione civile sia messa al centro di una guerra o vittima di massacri, senza aspettare che si debba indagarne le cause e i motivi quando ormai non c’ è più niente da fare”.
 
Paola Amicucci
Ufficio Stampa Volontari nel mondo - FOCSIV
Tel. 066877796, 066877867- Fax 06 6872373
Cell. 328.0003609
E-mail: ufficiostampa@focsiv.it
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl