STAMPA: LA SOMALIA A ROMA DAL 5 ALL'8 FEBBRAIO, LA SOCIETA' CIVILE SI INCONTRA PER LA PACE

STAMPA: LA SOMALIA A ROMA DAL 5 ALL'8 FEBBRAIO, LA SOCIETA' CIVILE SI INCONTRA PER LA PACE COMUNICATO STAMPA LA SOMALIA A ROMA DAL 5 ALL'8 FEBBRAIO, LA SOCIETA' CIVILE SI INCONTRA PER LA PACE Roma, 30 gennaio 2008.

30/gen/2008 07.20.00 Associazione ONG italiane Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

 

LA SOMALIA A ROMA DAL 5 ALL’8 FEBBRAIO,

LA SOCIETA' CIVILE SI INCONTRA PER LA PACE

 Roma, 30 gennaio 2008. In queste ore arriva l’allarme lanciato da Guillermo Bettocchi, rappresentante in Somalia dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr). "Non ho mai visto niente di simile prima d'ora, la situazione e' molto grave. E' la più urgente emergenza umanitaria che vi e' ora al mondo, anche peggio del Darfur". E i dati sono drammatici: la malnutrizione affligge il 15% prodotto circa un milione di rifugiati, le distribuzioni di cibo e beni essenziali sono rese dal conflitto molto difficili, lo stesso lavoro delle Ong e la vita degli operatori umanitari è seriamente in pericolo, come dimostrano le tragiche morti dei quattro operatori di Medici senza frontiere avvenute ieri.

 

La risposta delle ONG italiane alla crisi umanitaria della Somalia - dichiara Sergio Marelli, Presidente dell’Associazione ONG italiane - è quella di continuare e di rafforzare se possibile il lavoro svolto in questi anni. Lo sforzo fatto per creare rapporti e reti sul territorio, avviare partenariati e dare visibilità alle diverse realtà della società civile somala con cui lavoriamo ha portato alla conferenza che si aprirà il 5 febbraio. L’obiettivo sarà incontrarsi, parlare e creare un nuovo spazio, di rilievo, della società civile nella pacificazione e nella ricostruzione della Somalia; un impegno che le Ong italiane rafforzano, anche a fronte della scomparsa di altri cooperanti avvenuta in questi giorni”.

 

Organizzata da esponenti di spicco dell’associazionismo, del mondo accademico e dell’imprenditoria provenienti da varie regioni somale e della diaspora, con il supporto di Intersos, che opera a nome dell’Associazione ONG Italiane, la conferenza si presenta come una tappa importante per il paese del Corno d’Africa. Da 17 anni in guerra e senza istituzioni statuali vere e proprie, la Somalia viene solitamente presentata come “lo Stato fallito” per antonomasia e nutre le cronache con morti, feriti e profughi da molto tempo. Ma nonostante il perdurare della seria crisi politica, la vita civile del paese è andata avanti. In questi anni, pur tra mille difficoltà, ospedali e cliniche hanno continuato a operare, anche se con prestazioni a pagamento data l’assenza dello Stato, sono nate scuole, centri di formazione professionale, università, internet points, sono diffuse reti telefoniche, radiofoniche e televisive, mentre l’economia, formale e informale, è rimasta viva. 

La conferenza di Roma il punto di partenza da cui iniziare una nuova azione all’interno della Somalia. Favorevole la congiuntura politica, segnata dall’apertura senza precedenti ad un ruolo attivo della società civile nella rinascita del paese da parte del nuovo governo transitorio somalo. Nei quattro giorni di colloqui, due dei quali “a porte chiuse”, intellettuali, operatori sociali e imprenditori della Somalia e della diaspora si incontreranno quindi per gettare le fondamenta di una nuova piattaforma da cui partire per incidere sul futuro della Somalia, dialogando anche con quegli attori italiani ed europei che più sono presenti nel paese.

  •  IN ALLEGATO IL PROGRAMMA PROVVISORIO DELLA CONFERENZA

Paola Amicucci

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