Fe.Na.Od.I. Confartigianato Taranto - Comunicato Stampa.

Il presidente Mordenti, forte dell'esperienza che gli deriva dall'essere costantemente in movimento, partecipe ed attivo in tutti i contesti nazionali che si stanno occupando del futuro della categoria, ha illustrato l'argomento in modo esauriente, senza peli sulla lingua, senza nascondere le enormi difficoltà che ancora si hanno sulla strada e che si frappongono tra gli odontotecnici ed il loro storico obiettivo, ma anche infondendo del sano ottimismo.

01/feb/2008 04.20.00 Sala Stampa Online degli Odontotecnici italiani Contatta l'autore

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GLI ODONTOTECNICI SONO UNA REALTA’ ED UNA
RISORSA DELLA ECONOMIA NAZIONALE

Grande successo ha riscontrato l'assemblea degli odontotecnici tenutosi nei giorni scorsi presso la Cittadella delle Imprese di Taranto.
Ad una platea molto attenta ed interessata di colleghi, il presidente Gennaro Mordenti, fresco di riconferma alla guida della federazione regionale della Fenaodi, ha illustrato in modo esauriente l’attuale situazione della categoria.
Circa 40 colleghi odontotecnici hanno risposto all'appello di Fenaodi Taranto ed hanno partecipato all'assemblea convocata per esaminare l’attuale percorso per un nuovo profilo professionale degli odontotecnici. Il presidente Mordenti, forte dell'esperienza che gli deriva dall'essere costantemente in movimento, partecipe ed attivo in tutti i contesti nazionali che si stanno occupando del futuro della categoria, ha illustrato l'argomento in modo esauriente, senza peli sulla lingua, senza nascondere le enormi difficoltà che ancora si hanno sulla strada e che si frappongono tra gli odontotecnici ed il loro storico obiettivo, ma anche infondendo del sano ottimismo.
Secondo MORDENTI, La crisi di Governo non potrà arrestare l’iter per l’approvazione del profilo, anzi accresce lo spirito combattivo della categoria che attende da ben 80 anni.
“Non intendiamo accontentarci - ha detto Mordenti - di essere semplicemente riconosciuti come professione sanitaria, ma vogliamo tangibili, nette evoluzioni che ci allontanino drasticamente dal Regio Decreto 1928. La categoria non vuole assoggettarsi ad un oscuro mansionario e all’obbligatorietà delle ECM, ma vuole l’equipollenza e soprattutto vuole il riconoscimento della legittima dignità economica e sociale come lavoratori professionisti. Gli odontotecnici sono una categoria produttiva viva, reale, fatta da persone con delle facce, con dei nomi, professionisti che intendono interagire alla luce del giorno con i fruitori dei loro manufatti. Basta con l’essere relegati ai margini di uno studio dentistico, usati per risolvere i tanti che quotidianamente si presentano nel lavoro del dentista odontoiatra per poi essere puntualmente disconosciuti e messi nell’ombra dagli stessi quando si tratta di riconoscerne l’indispensabilità ed il valore del loro lavoro”.
Discorsi che hanno entusiasmato l’assemblea, composta da molti giovani odontotecnici, che stanno decidendo di avvicinarsi alla Fenaodi perchè non vogliono rimanere spettatori ma essere attori del proprio futuro.
Mordenti ha anche affrontato il tema della manifestazione nazionale che si terrà il prossimo 4 febbraio a Roma. Come Fenaodi Puglia - ha detto Mordenti - siamo molto dispiaciuti che proprio in questa delicata fase non si è potuto raggiungere l’unità del fronte sindacale della categoria,ma è confortante rilevare che oggi l’odontotecnico vuole partecipare, vuole essere presente, vuole essere in prima fila per rivendicare il proprio giusto profilo professionale, stufo delle solite promesse elettorali che puntualmente non si concretizzano e di impegni presi nelle segrete stanze del burocrate di turno. Per questo, determinati distinguo sia da una parte che dall’altra del panorama sindacale francamente risultano davvero incomprensibili. Oggi l’odontotenico deve dimostrarsi unito e compatto per affrontare fiero e determinato l’arroganza e la prepotenza del vero artefice del mancato riconoscimento professionale e cioè la lobby del dentista odontoiatra.”
Si ritiene quindi che, indipendentemente dalle sigle sindacali che hanno organizzato la manifestazione romana, occorre tenere presente che quella sarà una manifestazione di odontotecnici per gli odontotecnici, e quindi chi starà li manifesterà nell’esclusivo interesse della categoria e quindi nell’interesse di tutti e non può essere lasciato solo, e non sarà lasciato solo. La pubblica opinione deve sapere che gli odontotecnici sono una realtà sociale ed economica del Paese, non possono essere confusi con quanti tentano, soprattutto attraverso lobby di potere ed uso improprio dei mass media, di farli passare come una categoria di abusivi, una componente marginale di una attività sanitaria importante come quella del dentale. Sarà nostra cura illustrare alla pubblica opinione gli standard di qualità raggiunti dagli odontotecnici, ai quali non solo non se ne da merito nei confronti dei pazienti ma non se ne da neanche assoluto riconoscimento economico del dispositivo medico prodotto se rapportato a quanto quest’ultimo viene rivenduto al paziente stesso. Adesso basta!
In conclusione Mordenti ha voluto ringraziare i presenti ed in particolare i suoi più stretti collaboratori, il vice presidente Cosimo Ricci, i consiglieri, il direttore della Confartigianato ionica Fabio Paolillo e la Fenaodi in generale per l’impegno profuso.




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