WWW.PAPABOYS.TV LA PRIMA TELEVISIONE CATTOLICA ITALIANA

Web Television, la prima televisione cattolica via web italiana, rivolta

02/gen/2004 21.17.16 daniele Contatta l'autore

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INIZIA DA OGGI A TRASMETTERE WWW.PAPABOYS.TV LA PRIMA TELEVISIONE CATTOLICA ITALIANA ON LINE
(di Ufficio Stampa Papaboys.it) 02/01/2004 17.02.02

Fondazione Papaboys - (02 Gennaio, h.17.10) - Dal 1° gennaio 2004 sono iniziate le trasmissioni via web di Papaboys Web Television, la prima televisione cattolica via web italiana, rivolta ai giovani, ma non solo ai giovani. Un esperimento di evangelizzazione in fase di ampliamento che vuole essere una testimonianza dell’impegno on line che un gruppo di giovani ha deciso di intraprendere ormai da più di un anno. E non ci saranno solamente video interviste e servizi, ma presto saranno messi in programmazione una serie di appuntamenti interessanti che saranno pianificati durante l’anno fino al raggiungimento di un vero e proprio palinsesto. Prima trasmissione ufficiale realizzata e prodotta, in collaborazione con Concao Nova Tv (Canale Satellitare Brasiliano) e Maria Vision (Televisone Satellitare dell'America Latina) sarà la serata di Gala della musica cristiana Kristianamente Musika, una specie di Premio Oscar della Musica Cristiana, come la stampa italiana ed internazionale ha definito la manifestazione, che si è di recente svolta presso il Christmas Village di Villa Borghese in Roma e che sarà trasmessa su satellite anche su Telepace. La musica cristiana ricoprirà un ruolo importante su Papaboys Web Television ed avrò uno spazio particolare in continuo ampliamento. Dallo statuto di creazione della Papaboys Web Television che è stata affidata alla volontà ed alla protezione di Maria, come si puo’ vedere all’interno del nuovo sito www.papaboys.tv vi proponiamo:

CONSIDERAZIONI

Gli obiettivi della promozione, dello sviluppo e della difesa delle nostre idee di comunicazione ai giovani di questa moderna ed industrializzata società, ricca di frastuoni e messaggi subliminali che portano verso una direzione “opposta” al bene, possono essere più efficacemente perseguiti mediante l’autogestione dei moderni mezzi di comunicazione: il web di internet, la radio, la televisione, il giornalismo on line. Il valore della solidarietà, in netta decadenza, può essere rinvigorito proprio da questi meravigliosi, semplici, economici mezzi di comunicazione. Infatti, è straordinario il fatto che la convergenza tecnologica coincida con la convergenza del sapere, delle culture, delle entità economiche e politiche, degli strumenti organizzativi del vivere sociale e civile. L’interfaccia del dialogo con il “centro”, una volta rappresentata dalle sedi dei partiti, dalle parrocchie o dai circoli socio-culturali, sarà inevitabilmente rappresentata dalle sedi mediatiche della rete e della radiotelevisione comunitaria (interattiva) con un rapporto immediato e diretto in un contesto di massima efficienza e democrazia. Contrariamente a ciò che avvenne nella prima rivoluzione industriale con la “tecnologia della meccanica”, la quale parcellizzò la bottega e stratificò le relazioni interpersonali della comunità, la nuova “tecnologia della comunicazione” è caratterizzata dalla grande capacità di aggregazione. Per i “centri di potere e di rappresentanza”, con i nuovi mezzi di comunicazione interattivi, sarà sempre più difficile sfuggire al contatto diretto con la base. Le istituzioni, per via della interattività, alla fine, dovranno abituarsi a dialogare anche in modo “non rituale” con i propri cittadini e con le loro rappresentanze di base. Dunque, è ipotizzabile uno scenario nel quale si può vedere lo sviluppo di un sistema di relazioni basato sul ripristino dei valori perduti della solidarietà e del dialogo diretto base-vertice, propri dell’antica comunità organizzata in “botteghe” in qualche caso, ancora oggi presenti nei piccoli centri cittadini. Ma “Papaboys Television” non è un’idea che riporta indietro i tempi, è una constatazione dell’attualità vista sotto forma di “nuovi media” al servizio di Gesù. In tale scenario, il ripristino del metodo della rappresentanza reale dovrebbe essere conseguente. Insomma, si andrà affermando un nuovo “modo di dialogare” che tenderà a divenire sicuramente “autoregolato”, più vero e più sincero, permanente , ma tendenzialmente influenzato dalla struttura che governerà il mezzo di comunicazione. Ed è qui il punto debole. Se si vuole, fin d’ora, “incidere” nelle sedi istituzionali e nei centri di potere attraverso il dialogo immediato e di merito, diretto e franco e se non si vuole “subire” il condizionamento della “proprietà” del mezzo di comunicazione, occorre averne il suo possesso ed imparare a gestirlo. Come un tempo il “capitano d’industria” dettò le regole delle relazioni industriali, oggi il “kapitano della komunicazione” ha iniziato a dettare le nuove regole mediatiche attraverso le quali, indubbiamente, si potrà accedere ai vertici del potere. Di qui nasce la corsa per la conquista dei mezzi di comunicazione chenon possono essere solo appannaggio dei grandi gruppi economici per fini commerciali e di potere. Infatti, i nuovi mezzi tecnologici, grazie al facile impiego, ai modesti investimenti richiesti e alla grande opportunità della convergenza, sono ideali per essere utilizzati, in regime di autogestione, anche dalle associazioni non lucrative e del no profit, come noi dell’Associazione Papaboys.it.

LA POSIZIONE DELLA CHIESA

La Chiesa ha un duplice scopo a proposito dei mezzi di comunicazione sociale. Uno è quello di incoraggiare la loro giusta evoluzione e il loro giusto utilizzo per il bene dello sviluppo umano, della giustizia e della pace, per l'elevazione della società a livello locale, nazionale e comunitario, alla luce del bene comune e in spirito di solidarietà. In considerazione della grande importanza delle comunicazioni sociali, la Chiesa cerca un " dialogo onesto e rispettoso con i responsabili dei media ", un dialogo che si rivolga in primo luogo all'elaborazione della politica che li riguarda. " Questo dialogo implica che la Chiesa faccia uno sforzo per comprendere i media - i loro obiettivi, i loro metodi, le loro regole di lavoro, le loro strutture interne e le loro modalità - e che sostenga e incoraggi coloro che vi lavorano. Basandosi su questa comprensione e su questo sostegno diventa possibile fare delle proposte significative per poter allontanare gli ostacoli che si oppongono al progresso umano e alla proclamazione del Vangelo ". (da: La Chiesa e internet - Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali)

Ci auguriamo che, come scritto nei documenti ufficiali, questo tipo di progetto sarà adeguatamente valorizzato dagli organi preposti: differentemente, ve ne daremo notizia. A presto, e da oggi, quindi, oltre che www.papaboys.it, il sito dei ragazzi del Papa, potrete navigare anche su www.papaboys.tv nell'attesa della prossima sorpresa. Che Dio ci benedica.

 
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