Facciamo sentire la voce della categoria per non farla tacere per sempre

Facciamo sentire la voce della categoria per non farla tacere per sempre "Facciamo sentire la voce della categoria per non farla tacere per sempre" Domenica 17 febbraio è andata in onda una replica di un servizio già andato in onda l'estate scorsa: stessa rete (RAI 1), stessa trasmissione (Sabato-Domenica salute), stesso conduttore (Franco Di Mare), stesso argomento (l'abusivismo odontoiatrico con gli odontotecnici sotto accusa), stessa associazione odontoiatrica (ANDI), analoga Arma (Carabinieri al posto della Finanza) ma, soprattutto, stessa grande assenza: la rappresentanza degli odontotecnici.

21/feb/2008 12.30.00 Sala Stampa Online degli Odontotecnici italiani Contatta l'autore

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"Facciamo sentire la voce della categoria per non farla tacere per sempre"

Domenica 17 febbraio è andata in onda una replica di un servizio già andato in onda l’estate scorsa: stessa rete (RAI 1), stessa trasmissione (Sabato-Domenica salute), stesso conduttore (Franco Di Mare), stesso argomento (l’abusivismo odontoiatrico con gli odontotecnici sotto accusa), stessa associazione odontoiatrica (ANDI), analoga Arma (Carabinieri al posto della Finanza) ma, soprattutto, stessa grande assenza: la rappresentanza degli odontotecnici.Così puntuale come la rata del mutuo ( in estate subito dopo il pronunciamento della Commissione per il parere tecnico-scientifico; in inverno, alla vigilia della Conferenza Stato-regioni ) stessa ritrita immagine di un fenomeno la cui quantificazione (mai provata) viene raffigurata in termini pari all’insolenza delle tesi esposte (enorme), con gli odontotecnici fatti passare come veri e propri “banditi” assatanati di denari e incuranti della salute dei cittadini, con l’incomprensibile controcanto dell’ufficiale di turno, ieri della Finanza oggi dei Carabinieri, ma senza nessuna possibilità di replica da parte degli odontotecnici: insomma un vero e proprio “non servizio pubblico” per il quale sorge sempre più pressante la volontà di non onorare il canone.Il servizio si è concluso con la dimostrazione del più ipocrita “buonismo”, (“non tutti gli odontotecnici sono abusivi, il fenomeno riguarda solo una sparuta minoranza”) quando invece viene addossato esclusivamente agli odontotecnici l’abusivismo per la rispettabile cifra di 15.000 casi, cioè i ¾ di quelli in attività. Unica nota lieta la significativa “tenerezza” dimostrata dal rappresentante ANDI il quale, rispondendo alla domanda del perché le tariffe degli abusivi sono nettamente più basse di quelle praticate dagli abilitati, ha candidatamene risposto: “Perché noi dentisti abilitati paghiamo le tasse!”.Chissà perché questa affermazione ci ha fatto riandare con la mente agli albori del Cinema quando i film terminavano con “le comiche finali”. Ma, per non incorrere nei soliti strali legali, aggiungiamo: “honny soit qui mal y pense” !Comunque invieremo oggi l’ennesima lettera di protesta alla RAI con l’ennesima richiesta di intervento, ma forse un’azione più incisiva sarebbe quella di cominciare a non pagare il canone e di manifestare sotto la sede della RAI in Viale Mazzini.

Per leggere la lettera inviata il 31 agosto 2007 clicca sul link http://blog.libero.it/odontoblog/3187027.html

Fe.Na.Od.I. - Puglia aderisce alla campagna FAX - E MAIL contro la criminalizzazione degli odontotecnici ed invita tutti i colleghi (anche gli amici blogger) a scaricare il testo della lettara (cliccando sul banner sopra) da inviare via fax e/o in allegato via email al Presidente della Commissione di Vigilanza - al Presidente ed al Direttore della RAI ed al Giornalista curatore del servizio Dott. Franco Di Mare (troverete gli indirizzi ed i numeri fax cliccando sul banner).



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