Vuoi essere "fuori" o vivo?

Quando si lavora, generalmente, si presta attenzione a quello che si fa o si deve compiere e nello stesso modo si ci deve atteggiare nei confronti della guida.

13/mar/2008 17.30.00 Narconon sud Europa Contatta l'autore

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Vorrei concentrare la mia e la vostra attenzione su un tema "protagonista", ritenuto parzialmente pericoloso ed alcune volte quasi irrilevante. La  stessa Organizzazione Mondiale della Sanità l'ha classificata come sostanza tossica (quindi come tale un veleno) includendola nella tabelle delle droghe per le sue azioni sull'organismo.

È l'alcol.

Una particolarità la differenzia dalle "droghe di strada": è legale. Miete vittime in tutte le direzioni,  ma il dato effettivamente allarmante è il continuo susseguirsi di omicidi commessi da chi guida in stato di ebbrezza. Gli spot pubblicitari televisivi oppure quello slogan visualizzato sulle principali arterie autostradali: Se sei "fuori" passa il volante, non hanno sortito particolare interesse e sembrerebbero inefficaci. 

Il problema focale per gli operatori dell'Associazione Narconon Sud Europa  (
www.narcononsudeuropa.org, prevenzione e riabilitazione all'uso di sostanze stupefacenti ed alcol) è di sensibilizzare ed istruire le persone che la guida è un LAVORO. Quando si lavora, generalmente, si presta attenzione a quello che si fa o si deve compiere e nello stesso modo si ci deve atteggiare nei confronti della guida. Quando sei "fuori" hai già perso il controllo di te stesso ed e ben difficile passare il volante.

Si potrebbe affrontare questo quesito partendo dalla radice, coinvolgendo le scuole guide, sostenute da operatori del settore, ad integrare nel programma standard delle lezioni specifiche sugli effetti collaterali, proprio quando si è alla guida, dell'uso dell'alcol e delle droghe, lo stesso per i giovani che si accingono alla preparazione del patentino.

È un primo passo molto importante che ha un nome: PREVENZIONE. Nel momento stesso in cui s'impara ad avere rispetto per se stessi si capisce l'importanza della nostra  vita e quella degli altri. È un sasso che lancio in questo enorme stagno con la speranza che non venga lasciato affondare.

Pinuccia Cambieri


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