Scale mobili al Vomero, ancora una volta ferme.doc

18/mar/2008 16.49.00 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

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Comitato Valori  Collinari  

Presidente:Prof. Ing. Gennaro Capodanno

Via Tino di Camaino, 22  Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennaro.capodanno@tin.it

 

 

COMUNICATOSTAMPA

 

Scale mobili al Vomero: ancorauna volta ferme

Capodanno:“ Il call center ignora la perturbazione diservizio “

 

            “ Era il 16 ottobre del 2002 quando, intorno amezzogiorno, sindaco e vice-sindaco, spuntarono dalla stazione della funicolareCentrale tra una folla incuriosita, per tagliare il nastro di una delle operepiù sfortunate, anche se tra le poche portate a compimento dall’amministrazionecomunale. Dieci anni di gestazione per il progetto, due anni di eterni lavoried una spesa lievitata fino a 4 miliardi delle vecchie lire, ma alla fine, quelgiorno, le scale mobili per il collegamento tra le stazioni delle funicolari,tanto attese, finalmente entravano in funzione – afferma Gennaro Capodanno, ingegnere,presidente del Comitato Valori collinari -. Con una negatività danon sottovalutare,oggi ad oltre cinque annidall’evento. Sono stati molti, troppi, i giorni di fermo per manutenzione  durante i quali lescale non hanno funzionato “.

         “ Anche oggi la rampa dicollegamento tra via Scarlatti e via Morghen,  era chiusaal pubblico  – prosegue Capodanno -. Ho cercato di comprendere il motivo delnuovo fermo, visto che nessun cartello annunciava il disservizio (fotoallegata) “.

         “ Ho quindi chiamato personalmenteil callcenter di Metronapoli( tel. 800568866 )- prosegue Capodanno - ma la disfunzione non solonon era presente nelle cosiddette “perturbazioni di servizio” maera ignota alla stesso operatore, che mi ha lasciato in linea per informarsi, edopo diversi minuti mi ha risposto che sì c’era un operaio ad aggiustarel’impianto di risalita ma che non sapeva indicarmi quando la scala mobilein questione sarebbe stata ripristinata. Una vicenda che dimostra comefunzionano, o meglio non funzionano, le cose nel trasporto pubblico napoletanodove, come suol dirsi, la mano destra non sa cosa fala sinistra e viceversa “.

         “Difatti sarebbe davvero singolare che la dittaalla quale è affidata la manutenzione dell’impianto, intervenisse,sospendendo il servizio, senza essere interessata dalla stessa Metronapoli– prosegue Capodanno-. Comunque non è possibile chiudere un impianto fondamentale per icollegamenti con l’intera zona di San Martinosenza neppure uno straccio di cartello che precisi i tempi di fermo. E’questione innanzitutto di rispetto nei confronti dei cittadini, molti dei qualianziani e comunque con difficoltà nella deambulazione, che vengonoprivati di un servizio pubblico essenziale “.

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