Napoli:ospedale per randagi.

Se infatti si avessero a cuore la tutela del benessere animale, il controllo della salute pubblica e l'oculata gestione delle tasse dei cittadini, si partirebbe con una sistematica azione di censimento anagrafico, con l'obiettivo di arrivare al contenimento del numero dei senza-padrone.

19/mar/2008 18.49.00 S.I.Ve.L.P. Sindacato Vet. Liberi Professionisti Contatta l'autore

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Napoli: 40 professionisti dipendenti pubblici, TAC, risonanza  magnetica e laboratorio a disposizione dei randagi.
 
Per Il SIVELP (Sindacato dei Veterinari Liberi Professionisti), l'odierna inaugurazione di un Ospedale per randagi a carico della Sanità Pubblica a Napoli, con 40 dipendenti e costosissime attrezzature, non rappresenta la risposta al problema del randagismo, ma l'evidente manifestazione di un futuro programma che prevede proprio di NON risolvere il problema. Se infatti si avessero a cuore la tutela del benessere animale, il controllo della salute pubblica e l'oculata gestione delle tasse dei cittadini, si partirebbe con una sistematica azione di censimento anagrafico, con l'obiettivo  di arrivare al contenimento del numero dei senza-padrone.  Il canile con le relative strutture sanitarie, non rappresenta la soluzione del problema, in un Paese civile. La questione si affronta responsabilizzando i cittadini e dando un padrone ai quattro-zampe, in modo che la loro cura non ricada sulla collettività. Ci saranno comunque delle situazioni marginali irrisolvibili, per le quali si dovranno prevedere delle strutture di accoglienza, ma con numeri e risorse stanziate, decisamente inferiori. Nella fase di transizione si poteva far ricorso alle centinaia di strutture libero-professionali presenti nel capoluogo Campano, senza investimenti pubblici ulteriori. Viceversa la soluzione adottata prospetta scenari paradossali, quali l'utilizzo delle tasse pagate dai liberi professionisti (e dagli altri cittadini), per creare una probabile causa di futura concorrenza: l'apertura al pubblico con la scusa di esigenze di bilancio di un presidio nato con l'alibi del randagismo. Si rileva inoltre l'inopportunità di distogliere personale con mansioni di alto livello nella Sanità Pubblica, mentre si continuano da più parti a rivendicare carenze di organico, a fronte di ben più urgenti priorità.
Dr. Angelo Troi - Segretario SIVeLP
 
 
 
 
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