IL PROBLEMA DELLA CASA E LE RESPONSABILITA' DELLA POLITICA

28/mar/2008 14.49.00 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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IL PROBLEMA DELLA CASA E LE RESPONSABILITA' DELLA POLITICA

Già negli anni '50 del secolo appena passato, alcuni padri della Repubblica si erano posti il problema di come impedire che nel prosieguo dell'iter democratico si prosciugasse la tensione ideale presente all'interno di quasi tutti gli schieramenti politici di allora, per dare spazio alla nascita di sistemi politici oligarchici che avrebbero potuto bloccare il cammino popolare verso traguardi ed obiettivi di crescita civile e sociale. Malgrado gli sforzi di questi grandi italiani, nel tempo gli interessi egoistici legati al mantenimento del potere personale ad ogni costo, riuscirono però a prevalere. Nascevano dunque alleanze trasversali con imprenditori, dirigenti bancari e quanti altri, come i detentori dei mezzi di comunicazione di massa, che relegavano i diritti sanciti dalla Carta Costituzionale, nell'angolo più buio degli optional. Tra questi,attraverso intrallazzi a volte smascherati, ma per lo più portati a compimento ingannando furbescamente gran parte dell'opinione pubblica, riveste una posizione prioritaria il diritto ad abitare degnamente o, come si suol dire, il diritto alla casa. Le politiche degli ultimi due decenni, è sotto gli occhi di tutti, hanno portato milioni di cittadini alla più nera disperazione abitativa, privilegiando gli appartenenti a partiti o associazioni di potere, che hanno fatto man bassa, attraverso inconfessabili trattative ed accordi sotterranei, di molta parte del patrimonio immobiliare pubblico. La recessione che avanza inesorabilmente, accompagnata dalla più evidente incapacità dell'attuale classe politica a fronteggiare questioni sociali fondamentali quali appunto quella della casa, attraverso la mancanza di appropriate e risolutive decisioni che scontenterebbero amici e clienti elettori, stanno non solo portando allo scollamento più tragico tra cittadini ed isstituzioni, ma, cosa ben più grave, stanno ponendo le basi all'esplosione di fenomeni di rabbia e di rivolta che potrebbero presto avere gravi conseguenze per la normale convivenza civile. Mentre assistiamo alle ulteriori quotidiane prese in giro che ci propinano attraverso vari media ( di parte ) gli ormai smascherati protagonisti di una politica penosa ed intorpidita, i problemi del nostro paese si aggravano di giorno in giorno. Ed in mezzo alla catastrofe incombente, dovremo purtroppo ancora una volta vedere il vergognoso scarica barile tra gli evidenti colpevoli, come sta accadendo per il problema dei rifiuti in Campania.
Stanno distruggendo il paese più bello del mondo: la nostra Italia!

Comitato per la salvaguardia della Cultura europea











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