PIETRO CALAMANDREI E IL TRADIMENTO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

PIETRO CALAMANDREI E IL TRADIMENTO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA PIETRO CALAMANDREI E IL TRADIMENTO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA Tratto dal discorso di Pietro Calamandrei dell'11/02/1950 "... La formazione della classe dirigente, non solo nel senso di classe politica, di quella classe cioè che siede in Parlamento e discute e parla (e magari urla) che è al vertice degli organi più propriamente politici, ma anche classe dirigente nel senso culturale e tecnico: coloro che sono a capo delle officine e delle aziende, che insegnano, che scrivono, artisti, professionisti, poeti.

31/mar/2008 11.20.00 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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PIETRO CALAMANDREI E IL TRADIMENTO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA Tratto dal discorso di Pietro Calamandrei dell'11/02/1950

"... La formazione della classe dirigente, non solo nel senso di classe politica, di quella classe cioè che siede in Parlamento e discute e parla (e magari urla) che è al vertice degli organi più propriamente politici, ma anche classe dirigente nel senso culturale e tecnico: coloro che sono a capo delle officine e delle aziende, che insegnano, che scrivono, artisti, professionisti, poeti. Questo è il problema della democrazia, la creazione di questa classe, la quale non deve essere una casta ereditaria, chiusa, una oligarchia, una chiesa, un clero, un ordine. No. Nel nostro pensiero di democrazia, la classe dirigente deve essere aperta e sempre rinnovata dall’afflusso verso l’alto degli elementi migliori di tutte le classi, di tutte le categorie. Ogni classe, ogni categoria deve avere la possibilità di liberare verso l’alto i suoi elementi migliori, perché ciascuno di essi possa temporaneamente, transitoriamente, per quel breve istante di vita che la sorte concede a ciascuno di noi, contribuire a portare il suo lavoro, le sue migliori qualità personali al progresso della società [...]."

Come si vede, Pietro Calamandrei ,uno dei padri più autorevoli della nostra Repubblica è stato chiaro sulla via da seguire per proseguire nel percorso democratico che avrebbe elevato il nostro paese.
L'attuale classe politica ha fatto e sta facendo tutto il contrario. Ha consolidato le caste ereditarie, i sistemi di potere chiusi, ha creato delle oligarhie, permette alla chiesa di condizionare oltre i limiti costituzionali assegnati le attività legislative e sociali, si allea col clero ad ogni bisogna, favorisce gli ordini professionali, retaggio di una società feudale.
Nel pensiero di democrazia di questa classe politica la classe dirigente deve essere inamovibile e la loro opera insindacabile, perchè ritengono che il Popolo Italiano non sia abbastanza maturo per poter agire secondo la propria coscienza e conoscenza.
Questi uomini mediocri che guidano il nostro paese non sanno neppure cos'è la Costituzione Italiana!


Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea



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