LE BATTAGLIE IN CUI SI CREDE NON SONO MAI PERSE

31/mar/2008 16.00.00 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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Mentre questa inetta classe politica sta sfasciando l'Italia tradendo tutti i valori fondanti della Costituzione, sottovalutando enormemmente la nuove società che avanzano attraverso le grandi possibilità di crescita democratica insite nell'uso di Internet, vogliamo ricordare ancora la voce di chi ha dedicato l'intera propria vita alla difesa di tali valori. Uomini ,come il giudice Antonino Caponnetto, spesso lasciati soli a combattere oltre la mafia classica, anche quella rappresentata dalle oligarchie partitiche che ancor oggi impediscono all'Italia di crescere.

______________________________________________________________LE BATTAGLIE IN CUI SI CREDE NON SONO MAI PERSE

Questo documento é stato ricavato dalla registrazione di un incontro svolto (probabilmete nel 1999) con una scuola media superiore, integrato con frasi prese dal libro " A. Caponnetto, eroe contromano in difesa della legalità".

Antonino Caponnetto e la Costituzione

La Costituzione è un patto fra cittadini e Stato, in cui si fissano i diritti ed i doveri dei cittadini verso lo Stato e dello Stato verso i cittadini.
Nel 1946 l'Italia si era appena lasciata alle spalle la terribile tragedia della guerra, con il successivo riscatto della resistenza. Era forte il desiderio, il bisogno di costruire un mondo di giustizia, fatto di tutele, di equilibri, ma anche di slanci e di speranze. Con la Costituzione libertà e democrazia iniziano a far parte dell'aria che respiriamo, inizianoad essere i pilastri della nostra convivenza civile.

Ma fate attenzione, perché da nessuna parte è scritto che questi valori siano conquistati in eterno. Vanno difesi; conosciuti e difesi, giorno per giorno, con serietà e costanza, facendo riferimento e appellandoci ai nostri valori etici.

I lavori della Costituzione, quasi 2 anni, sono stati il momento più alto nella vita della Repubblica. Si sono affrontate civilmente, a viso aperto, con rispetto reciproco, le tre anime, le tre culture presenti nel nostro paese: quella cattolica, quella socialista-marxista, quella liberale. Cercando il punto di equilibrio più alto, che tenesse conto delle aspirazioni più profonde dell'individuo, garantendo libertà ed uguaglianza, e impegnandosi a sviluppare il senso di appartenenza alla comunità, attraverso richiami espliciti e costanti alla solidarietà. Fino a formulare, con i giusti pesi e contrappesi, una ripartizione del potere che garantisse contro ogni deriva autoritaria.

Questi principi e valori sono posti a garanzia di tutti i cittadini. E quindi non possono e non devono essere soggetti alla volontà, in questo caso arbitraria, di una semplice maggioranza. Democrazia vuol dire anche rispettare le idee degli altri; arrivare, su argomenti decisivi, a scelte condivise. Anche la Corte Costituzionale ha parlato di inviolabilità dei principi supremi, cioè di quei principi che costituiscono l'impianto centrale della Costituzione, e che per questo non possono essere sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale.

Tutti i valori fondamentali alla base della Costituzione sono già presenti nei primi articoli:

Repubblica democratica:il potere spetta al popolo, contro ogni rischio di autoritarismo, di oligarchia.

Fondata sul lavoro: con questo si sottolinea quanto il lavoro sia momento fondamentale nella vita di ogni individuo, che riceve cittadinanza per ciò che fa, e non per ciò che ha. Negare il lavoro vuol dire negare uno dei presupposti della legalità, uno dei presupposti necessari a garantire un avvenire dignitoso. Tanti giovani mi dicono: sì, va bene la legalità, la solidarietà, l'andare incontro agli altri; ma cosa dobbiamo pensare di tutto questo quando sbattiamo contro la dura realtà,con l'impossibilità di trovare un lavoro. E' questo uno dei casi di Costituzione non applicata. Ed io parlo di Costituzione tradita.

L'art.3 parla di uguaglianza, di pari dignità sociale, di impegno della Repubblica a rimuovere ogni differenza, ogni ostacolo di ordine economico e sociale che possa impedire la piena partecipazione di ognuno alla vita della collettività. Leggendo questo articolo, io dico che la Costituzione non solo va difesa, contro chiunque attenti ad essa ma va finalmente messa in atto. Va resa messaggio vivo, un progetto di convivenza da realizzarsi, finalmente, assieme.

Nel rispetto dei principi-valori enunciati ma non ancora attuati:

primato della persona e dei suoi diritti civili, politici e sociali

tensione verso l'uguaglianza e la solidarietà, che si

realizzano nella figura dello Stato sociale

realizzazione di una democrazia imperniata sulla partecipazione piuttosto che sulla delega

distinzione ed equilibrio fra i poteri dello Stato
spirito di cooperazione, di pace e di giustizia nelle relazioni internazionali.

Mi raccomando a voi, riappropriatevi del vostro passato di civiltà e di cultura, e la Costituzione ne è un esempio luminoso, e fatelo diventare avvenire.
Credeteci. Incrollabilmente. E' questo lo spirito con cui dovrete affrontare la vita. Credete in voi, quali portatori di valori autentici, valori che non cambiano mai e che finiranno per prevalere sul disvalore dell'illegalità, del malaffare politico e affaristico. Fatelo con serietà, con ostinazione, con decisione, ma fatelo anche con amore,con serenità e con speranza.

Le battaglie in cui si crede, non sono mai perse.

Condividiamo pienamente.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea

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